Dubrovnik è stata la prima tappa della nostra crociera tra Croazia e Grecia con Royal Caribbean e, ancora prima di arrivare, eravamo curiosi di scoprire una delle città più affascinanti della costa croata. In questo articolo vi raccontiamo quindi cosa vedere a Dubrovnik in un giorno, come ci siamo organizzati e quali sono state le nostre impressioni, con qualche consiglio utile anche per chi viaggia in famiglia, con persone anziane o con difficoltà motorie.
Per visitare Dubrovnik abbiamo avuto a disposizione una sola giornata e abbiamo viaggiato in un gruppo davvero particolare: otto persone, con un’età compresa tra gli 11 e i 76 anni. La crociera è nata da un’occasione davvero speciale, ovvero festeggiare tutti insieme il cinquantesimo anniversario di matrimonio dei miei genitori, con un viaggio in famiglia che potesse essere piacevole e accessibile per tutti, dai più giovani ai meno giovani.
Mia mamma, nonostante gli anni, cammina ancora senza alcuna difficoltà, mentre papà non è più autonomo sulle lunghe distanze e ha quindi qualche difficoltà negli spostamenti. Abbiamo così organizzato tutte le escursioni tenendo conto delle esigenze di tutti, cercando di trovare un buon equilibrio tra il desiderio di visitare i luoghi e la necessità di mantenere ritmi più tranquilli. Per permettere a mio papà di non affaticarsi troppo e di poter venire con noi ovunque o quasi, abbiamo noleggiato una sedia a rotelle dall’Italia prima di partire.
Questa soluzione ci ha permesso di muoverci abbastanza agevolmente e di goderci la giornata tutti insieme, senza dover rinunciare alle principali attrazioni.
Come raggiungere Dubrovnik dal porto
Appena siamo scesi dalla nave, abbiamo deciso di non avvalerci dei transfer della Royal (molto costosi) e abbiamo raggiunto il centro di Dubrovnik in taxi. Ne abbiamo trovato uno abbastanza capiente da portare tutti insieme, concordando una cifra di 40 euro in totale.
Il taxi ci ha lasciato in Brsalje ulica, proprio nelle immediate vicinanze del centro informazioni turistiche e della Porta di Pile. È stato un punto di partenza davvero comodo, perché da qui abbiamo potuto iniziare la nostra visita del centro storico senza dover fare ulteriori spostamenti.
Dubrovnik in un giorno: il nostro itinerario
Prima di entrare nella città vecchia abbiamo deciso di fermarci qualche minuto all’ufficio turistico. Abbiamo preso una mappa di Dubrovnik e ne abbiamo approfittato per chiedere qualche informazione sul percorso migliore da seguire. Essendo in otto e avendo organizzato la giornata in autonomia, volevamo soprattutto capire come orientarci facilmente e consigli su quali fossero le principali attrazioni da vedere durante le poche ore che avevamo a disposizione.
Con la mappa in mano e qualche indicazione in più, abbiamo quindi iniziato il nostro giro. Ci siamo diretti verso la Porta di Pile, uno degli ingressi più importanti e conosciuti della città vecchia.
Essendo arrivati nel pieno di agosto con una nave da crociera, sapevamo che avremmo trovato Dubrovnik molto affollata. E infatti, già alla Porta di Pile, ci siamo trovati immersi in una vera folla di visitatori.
Fortunatamente, la presenza di così tanti visitatori non ci ha impedito di goderci comunque l’atmosfera della città. Con il passare delle ore, infatti, abbiamo visto la folla diminuire gradualmente: molti turisti sono rientrati sulle navi o hanno lasciato il centro storico e le vie di Dubrovnik sono diventate progressivamente più tranquille e vivibili. Alla fine abbiamo potuto passeggiare con maggiore calma, fermarci a osservare gli edifici e gli angoli più caratteristici e assaporare molto meglio l’atmosfera della città.

1 – Le Fontane d’Onofrio e lo Stradun
Dopo aver attraversato la Porta di Pile, ci siamo ritrovati quasi subito nel cuore del centro storico di Dubrovnik. L’ingresso è davvero scenografico: una volta oltrepassate le antiche mura, ci si lascia alle spalle la strada e il traffico della parte moderna della città e ci si immerge immediatamente nell’atmosfera della Dubrovnik storica.
Una delle cose che abbiamo apprezzato maggiormente è stata proprio la dimensione raccolta del centro storico. Fortezze, chiese e palazzi sono concentrati in un’area relativamente piccola e facilmente esplorabile a piedi. Il centro storico è pedonale: camminando tranquillamente tra le vie e le piazze del centro si possono raggiungere facilmente i principali punti di interesse.
Una volta entrati nella città vecchia, la nostra attenzione è stata subito catturata dalla Grande Fontana di Onofrio: la sua presenza, proprio all’ingresso del centro storico, contribuisce a rendere ancora più suggestivo l’arrivo a Dubrovnik.
Da qui abbiamo iniziato a percorrere lo Stradun, la via principale di Dubrovnik e il vero cuore del suo centro storico. Questa ampia strada lastricata attraversa la città da una parte all’altra ed è uno dei luoghi più vivaci e frequentati di Dubrovnik.
Passeggiare lungo lo Stradun è stata una delle esperienze che abbiamo apprezzato di più. Ai suoi lati si susseguono eleganti edifici in pietra, negozi, caffè e palazzi storici, creando un’atmosfera vivace ma al tempo stesso ricca di fascino. Di tanto in tanto, basta volgere lo sguardo verso le stradine laterali per scoprire scorci suggestivi e angoli caratteristici del centro storico.
Durante la nostra visita, nel pieno di agosto, la strada era piuttosto affollata, ma questo non ci ha impedito di goderci la passeggiata e di guardarci intorno alla ricerca dei dettagli architettonici più caratteristici.
Percorrendo lo Stradun fino all’estremità opposta siamo arrivati alla Piccola Fontana di Onofrio, situata nei pressi del campanile della città.
Le due fontane prendono il nome dal loro costruttore, Onofrio della Cava, e fanno parte dell’importante sistema idrico realizzato per portare l’acqua all’interno della città.
Al di là del loro valore storico e architettonico, c’è però un dettaglio molto importante che abbiamo particolarmente apprezzato: l’acqua delle fontane è potabile e può essere bevuta. Durante una caldissima giornata di agosto, dopo aver camminato tra le vie del centro storico sotto il sole, poterci fermare a bere dell’acqua fresca direttamente dalla fontana e ricaricare le nostre borracce è stato una piacevole scoperta.


2 – Il campanile, Palazzo Sponza e la Colonna di Orlando
Il campanile di Dubrovnik, costruito nel 1444 ed alto 31 metri, è famoso anche per le due figure in bronzo, Maro e Baro. Le statue, realizzate nel 1509 da Michele di Giovanni di Fiesole, hanno il compito di battere la campana per scandire le ore.
Nei pressi si trova Palazzo Sponza, uno degli edifici più interessanti della città, costruito in stile gotico-rinascimentale. Qui oggi si trova l’Archivio di Stato di Dubrovnik, uno dei più importanti archivi del mondo.
Davanti al palazzo è situata la famosa Colonna di Orlando, realizzata nel 1418 dal maestro Bonino da Milano, simbolo dello Stato di Dubrovnik e della sua appartenenza alla cristianità. Nella stessa piazza abbiamo visitato anche la Chiesa di San Biagio, dedicata al patrono della città. L’interno non ci ha particolarmente colpito, ma merita una visita per poter vedere la preziosa statua gotica di San Biagio.


3 -Chiesa di San Domenico
Proseguendo la nostra visita abbiamo raggiunto la Chiesa di San Domenico (monastero domenicano), uno degli edifici religiosi più importanti e affascinanti di Dubrovnik. La chiesa fa parte dell’antico complesso del monastero domenicano, situato nella zona orientale della città vecchia, in una posizione che un tempo rivestiva anche una grande importanza strategica.
La sua costruzione ebbe inizio tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo e l’edificio, dall’aspetto imponente ma essenziale, è considerato uno degli esempi più significativi dell’architettura gotica sulla costa adriatica orientale. Il complesso si è sviluppato nel corso dei secoli, integrandosi perfettamente con le mura cittadine e diventando parte integrante del sistema difensivo di Dubrovnik.
Oltre al suo valore architettonico, la Chiesa di San Domenico custodisce un importante patrimonio artistico e storico. Al suo interno e nel vicino monastero si trovano infatti opere di grandi maestri della scuola pittorica di Dubrovnik e preziose testimonianze della lunga storia della città. Meritano una visita anche il chiostro e gli altri ambienti del monastero.

4 – Piazza Marin Držić, la Cattedrale e il Palazzo dei Rettori
Continuando il nostro giro abbiamo raggiunto la bella Piazza Marin Držić, dove abbiamo trovato la statua dedicata al celebre scrittore Marin Držić, il più grande drammaturgo e scrittore rinascimentale croato del XVI secolo. Sembra che strofinare il suo naso porti fortuna… noi per sicurezza l’abbiamo fatto!
Nelle vicinanze si trova il Palazzo dei Rettori, oggi trasformato in museo storico-culturale. L’edificio ci ha permesso di conoscere un altro importante pezzo della storia di Dubrovnik ma soprattutto una delle sue camere offre una vista spettacolare sulla Cattedrale antistante.


Terminata la visita abbiamo raggiunto la Cattedrale dell’Assunzione della Vergine Maria, costruita sul luogo della precedente e lussuosa cattedrale romanica. Anche l’interno della Cattedrale non ci ha particolarmente colpiti . Merita comunque una visita la sua tesoreria, dove vengono conservati quadri e reliquie.
Da qui abbiamo raggiunto la piazza di Ivan Gundulić, dove si trova il monumento del poeta di Dubrovnik.


5 – La scalinata monumentale e la Chiesa di Sant’Ignazio
Abbiamo raggiunto la scalinata monumentale in stile barocco resa celebre dal film “Il trono di Spade”, la Jesuit Stairs: percorrendola abbiamo raggiunto la Chiesa di Sant’Ignazio del 1725 e il collegio gesuita (Collegium Ragusinum), fermandoci ad ammirare la piazza e l’insieme architettonico che è considerato il più bel complesso architettonico barocco di tutta la Dalmazia.


6 – Vecchio Porto e Porporela
A mezzogiorno abbiamo deciso di non fermarci in un ristorante e di optare per un più semplice pranzo al sacco. Abbiamo così raggiunto il Vecchio Porto e trovato delle comode panche in pietra all’ombra, dove ci siamo fermati per una pausa veloce. Dopo diverse ore trascorse a camminare per le vie di Dubrovnik, è stato piacevole poterci sedere un po’, riprendere fiato e mangiare qualcosa prima di proseguire la nostra visita.


Terminato il pranzo, abbiamo ripreso la passeggiata dirigendoci verso Porporela, lo storico molo costruito nell’Ottocento per proteggere il porto dalle onde. È un angolo particolarmente piacevole per una passeggiata, soprattutto per la splendida vista sul mare aperto e sull’orizzonte.
Proprio qui si trova anche una sorta di “spiaggia cittadina”. Non aspettatevi però una vera spiaggia di sabbia: si tratta piuttosto di scogli e piattaforme in cemento affacciate direttamente sul mare. Nonostante questo, abbiamo visto diverse persone approfittarne per fare un bagno, tuffandosi direttamente in acqua. Un modo sicuramente particolare, e molto “locale”, per rinfrescarsi durante una calda giornata estiva a Dubrovnik.

7 – Il Monastero Francescano
Tornando all’inizio dello Stradun, abbiamo deciso di visitare anche il Monastero Francescano. La parte che ci ha colpito maggiormente è stata senza dubbio il chiostro, un angolo silenzioso e raccolto che contrasta piacevolmente con la vivacità delle strade circostanti. Le eleganti colonne e gli archi in pietra, insieme al piccolo giardino centrale, creano un’atmosfera davvero suggestiva.
All’interno del monastero abbiamo visitato anche la storica farmacia, considerata una delle più antiche d’Europa ancora in attività. Qui sono conservati antichi strumenti, contenitori e documenti che raccontano la lunga tradizione della farmacia francescana, nata nel XIV secolo.
La visita è stata sicuramente interessante e ci ha permesso di scoprire un volto più tranquillo e storico di Dubrovnik, lontano per qualche momento dalla folla dello Stradun. L’unico aspetto che ci ha lasciati un po’ perplessi è stato il prezzo del biglietto d’ingresso, che abbiamo trovato piuttosto elevato rispetto alla durata della visita e a ciò che è possibile vedere all’interno.



8 – Shopping lungo lo Stradun e pausa gelato
Nel pomeriggio siamo tornati a percorrere lo Stradun, questa volta con più calma e senza una meta precisa. Con il passare delle ore i turisti sono diminuiti e ne abbiamo approfittato per goderci Dubrovnik con un ritmo più tranquillo, passeggiando senza fretta e curiosando tra i piccoli negozi e le stradine del centro storico.
Abbiamo aspettato anche di sentire nuovamente il suono delle campane del campanile, che avevamo già avuto modo di ascoltare durante la giornata.
Per una pausa golosa, abbiamo raggiunto la Gelateria Gianni, in una posizione comoda, vicino al porto vecchio e alla cattedrale. Il gelato è davvero buono. Inoltre si ha la possibilità di sedersi per riposare un po’ e ricaricare le energie.

9 – Le mura: perché abbiamo scelto di non percorrerle
Le mura di Dubrovnik sono considerate uno dei sistemi di fortificazione meglio conservati d’Europa. Si estendono per ben 1.940 metri e comprendono cinque fortezze, sedici torri e numerosi bastioni, costruiti nel corso dei secoli per proteggere la città. Il percorso sulle mura è accessibile da tre diversi ingressi, tutti a pagamento.
Noi abbiamo deciso di rinunciare alla passeggiata sulle mura, soprattutto perché eravamo con mio papà e non volevamo lasciarlo da solo durante il percorso (non sono accessibili in sedia a rotelle). A questa scelta ha contribuito anche il caldo davvero intenso della giornata: le temperature erano altissime e, con quel sole, abbiamo preferito evitare una passeggiata così lunga ed esposta.
10 – Dubrovnik dall’alto: Monte Srđ
Terminata la nostra visita al centro storico, siamo tornati verso Brsalje ulica, dove abbiamo chiamato nuovamente un taxi per raggiungere la zona panoramica sulla collina di Dubrovnik, il Monte Srđ, dove si trova la stazione di arrivo della famosa funicolare.
Essendo in otto, 7 adulti e 1 bambino, abbiamo preferito ancora una volta il taxi, che per il nostro gruppo si è rivelato decisamente più conveniente. Il biglietto della funicolare costa infatti 30 € A/R per adulto e 8 € A/R per bambini 4-12 anni. Considerando il nostro gruppo, avremmo quindi speso 218 € complessivamente per la funicolare.
Con il taxi, invece, abbiamo speso 50 € a tratta per tutto il gruppo (quindi 100 € in totale): prima per raggiungere la parte alta della città e, al termine della visita, altri 50 € per essere accompagnati direttamente al porto, dove ci aspettava la nave.
Per noi la differenza è stata quindi davvero notevole. Oltre al risparmio, il taxi ci ha permesso di muoverci comodamente tutti insieme e di ottimizzare i tempi, cosa particolarmente utile visto il poco tempo a disposizione.
Nel caso scegliate la funicolare, sappiate che è accessibile anche alle persone in sedia a rotelle: entrambe le stazioni sono accessibili e quella superiore dispone di ascensore.
Una volta arrivati in cima, abbiamo finalmente potuto ammirare Dubrovnik da una prospettiva completamente diversa. Il panorama dall’alto è davvero spettacolare e permette di vedere la struttura della città e le sue imponenti mura.
La zona panoramica è piacevole anche per bere qualcosa in uno dei locali presenti, concedendosi una pausa con una vista davvero speciale.
Qui si trova anche il Museo della Guerra d’Indipendenza, all’interno del Forte Imperiale. Lo abbiamo visto dall’esterno, ma purtroppo non abbiamo avuto il tempo necessario per visitarlo. Abbiamo quindi deciso di rinunciare alle altre attrazioni della zona e di goderci ancora per qualche minuto quel panorama, prima di salutare Dubrovnik.

Cosa vedere a Dubrovnik con più giorni a disposizione
Se avete a disposizione più di una giornata a Dubrovnik, una delle possibilità è il Forte di San Lorenzo, conosciuto anche come Lovrijenac, che si trova appena fuori dalle mura della città, arroccato su uno sperone di roccia a picco sul mare. Dalle sue terrazze si possono ammirare il mare Adriatico e le mura di Dubrovnik. Il forte è inoltre famoso per essere stato utilizzato come location per alcune scene della serie Game of Thrones. Noi purtroppo non siamo riusciti a vederlo.
Un’altra escursione molto piacevole che ci hanno consigliato all’ufficio informazioni è quella all’isola di Lokrum, facilmente raggiungibile in traghetto dal porto vecchio. L’isola è ricoperta da una rigogliosa vegetazione mediterranea e si presta bene a una passeggiata nella natura, lontano dal movimento del centro storico. Tra le attrazioni principali ci sono il Fort Royal, una fortezza costruita dai francesi all’inizio dell’Ottocento, i resti di un antico monastero benedettino e il giardino botanico, che ospita numerose specie di piante provenienti da diverse parti del mondo. Lokrum offre inoltre diversi punti panoramici e zone dove fermarsi per un bagno.
Se invece avete solo qualche ora a disposizione, potete dedicare tempo anche alle mura cittadine e percorrerle per tutta la loro lunghezza. Oppure si possono mettere in conto i musei della città.
Per una giornata durante una crociera, invece, abbiamo trovato il nostro itinerario più che sufficiente. In poche ore siamo riusciti a vedere i luoghi principali, passeggiare nel centro storico, ammirare Dubrovnik dal mare e dall’alto e concederci anche qualche momento di pausa, senza dover trasformare la visita in una corsa contro il tempo.

Le nostre considerazioni
Dopo questa giornata abbiamo trovato Dubrovnik una città piccola e a misura d’uomo, che, anche con una sola giornata a disposizione, è riuscita a regalarci momenti davvero bellissimi. In poche ore abbiamo passeggiato tra stradine in pietra, piazze, palazzi storici e affacci sul mare, scoprendo una città che sembra avere qualcosa di speciale in ogni angolo.
Per noi è stata inoltre una destinazione gestibile anche viaggiando con persone anziane e con una sedia a rotelle, naturalmente organizzando gli spostamenti con qualche attenzione in più. Non tutto il centro storico è facilmente accessibile e ci sono diverse salite, gradini e pavimentazioni irregolari, ma con un itinerario ben studiato siamo riusciti comunque a goderci Dubrovnik senza dover rinunciare alle sue attrazioni principali.
Abbiamo trovato i prezzi abbastanza alti, sia per gli ingressi alle attrazioni sia per mangiare. Per questo motivo abbiamo scelto di portarci il pranzo al sacco, riuscendo così a risparmiare qualcosa e, allo stesso tempo, a sfruttare al meglio il tempo a nostra disposizione.
Per quanto riguarda gli ingressi, abbiamo scelto di visitare il Palazzo dei Rettori e i monasteri. Per chi desidera organizzare una visita più completa, è possibile valutare anche un biglietto combinato che permette di accedere a diverse attrazioni, tra cui le mura cittadine e il Palazzo dei Rettori.
In definitiva, una sola giornata è stata sufficiente per farci innamorare di Dubrovnik, ma decisamente non per conoscerla fino in fondo. Siamo ripartiti con la sensazione di averne assaporato solo una parte e con la voglia di tornare, questa volta con più calma e più tempo a disposizione. Ci piacerebbe poterci fermare qualche giorno, esplorare con maggiore tranquillità le mura, visitare le attrazioni che abbiamo dovuto lasciare da parte e magari scoprire anche i dintorni e l’isola di Lokrum.
Forse è proprio questo il ricordo più bello che ci ha lasciato Dubrovnik: in una sola giornata è riuscita a conquistarci abbastanza da farci venire voglia di tornare.

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