Organizzare un viaggio in Indonesia è abbastanza complicato. L’arcipelago conta oltre 17.000 isole, ognuna con caratteristiche, paesaggi e culture diverse. Scegliere quali visitare non è affatto semplice. A questo si aggiungono i voli interni, gli spostamenti spesso più lunghi del previsto e la necessità di incastrare al meglio tempi e trasferimenti per vivere il viaggio senza continue corse.
Avendo a disposizione 16 giorni comprensivi di viaggio, abbiamo deciso di concentrarci su quattro destinazioni che, secondo noi, sono ben collegate tra di loro e che rappresentano perfettamente la varietà dell’Indonesia: Giava, Bali, le isole Gili (noi abbiamo scelto Gili Meno) e il Parco Nazionale di Komodo. Un itinerario che ci ha permesso di alternare templi e vulcani, risaie e cascate, spiagge tropicali, snorkeling, trekking e alcune delle esperienze più iconiche del Paese come l’incontro con i leggendari draghi di Komodo.
Riuscire a vedere così tanto in circa due settimane non è stato affatto un caso: dietro questo viaggio c’è stata un’attenta pianificazione. Il nostro itinerario è nato dalla collaborazione con l’agenzia di viaggi con cui lavoriamo e, soprattutto, dai preziosi consigli della nostra amica Luciana, che ne fa parte. Insieme abbiamo costruito un percorso equilibrato, alternando visite, spostamenti e momenti di relax, così da goderci ogni tappa senza la sensazione di essere sempre di corsa. Ed è stata proprio questa organizzazione a permetterci di vivere il viaggio con il giusto ritmo, assaporando ogni luogo senza rinunciare a nulla.
Dopo aver vissuto ogni tappa possiamo raccontarvi cosa ha funzionato davvero, quali sono i tempi reali degli spostamenti, quali esperienze non possono assolutamente mancare e quali piccoli accorgimenti possono rendere il viaggio ancora più piacevole.
In questo post troverete tutti i nostri consigli per organizzare un viaggio in Indonesia: dalla scelta dei voli alle vaccinazioni, dall’assicurazione agli hotel, fino a tante informazioni utili raccolte durante la nostra esperienza sul campo. Per l’itinerario dettagliato, invece, vi rimandiamo a un post dedicato.
Cosa fare prima di partire
L’Indonesia è una destinazione che richiede un minimo di organizzazione, soprattutto se si desidera visitare più isole. Prenotare con anticipo i voli internazionali e informarsi su vaccinazioni, assicurazione e documenti permette di partire molto più tranquilli.
I collegamenti interni non sempre sono puntuali, gli spostamenti via terra possono essere molto lunghi e il traffico, soprattutto a Bali, è spesso intenso.
Per questo motivo crediamo che un itinerario ben progettato faccia davvero la differenza.
Per organizzare al meglio gli spostamenti e riuscire a vivere ogni destinazione con i giusti tempi, abbiamo suddiviso il viaggio in questo modo:
- Isola di Java: 1 notte a Jakarta e 2 notti a Yogyakarta;
- Isola di Bali: 3 notti a Ubud e 1 notte ad Amed;
- Isola di Gili Meno: 2 notti;
- Parco di Komodo: 4 notti con base a Labuan Bajo.
I voli
Il costo più importante, soprattutto quando si viaggia in quattro, è sicuramente quello del volo intercontinentale. Per trovare le tariffe migliori, l’ideale è prenotare con 5-8 mesi di anticipo.
Noi abbiamo prenotato i nostri voli all’inizio di gennaio, scegliendo Saudia con scalo a Jeddah, e siamo riusciti a trovare una tariffa davvero super vantaggiosa: meno di 450 euro a testa! Un ottimo risultato, reso possibile anche dall’abilissima ricerca della nostra agente di viaggio, Luciana.
All’andata abbiamo deciso di prenotare una notte all’Aerotel dell’aeroporto di Jeddah per riposare durante il lungo scalo di 8 ore (ottima e comoda decisione), mentre al ritorno abbiamo avuto solamente poche ore di scalo per cui non ne abbiamo avuto bisogno.
La nostra esperienza con Saudia è stata davvero molto positiva: servizio curato, personale gentile, aerei moderni e confortevoli. Una compagnia che ci sentiamo tranquillamente di consigliare.
Per quanto riguarda i voli interni sono stati prenotati man mano che definivamo l’itinerario.
Abbiamo volato con Batik Air, Super Air Jet e Wings Air. Dal punto di vista dell’organizzazione e della puntualità c’è sicuramente margine di miglioramento, quindi mettete in conto possibili ritardi o cambi di programma.
Per quanto riguarda gli aerei, invece, ci siamo trovati bene: tutti i velivoli erano in ottime condizioni e ben mantenuti.
L’unico volo che ci ha messo un po’ di agitazione è stato quello da Lombok a Labuan Bajo, semplicemente perché l’aereo era molto più piccolo rispetto agli altri. In realtà il viaggio è stato tranquillissimo e il velivolo era praticamente nuovo.


Assicurazione di viaggio
Noi non partiamo mai senza un’assicurazione di viaggio, a maggior ragione per una destinazione così impegnativa. Oltretutto le spese mediche in Indonesia possono essere anche molto elevate.
Anche questa volta abbiamo scelto Columbus Assicurazioni, con cui collaboriamo da tempo. Proprio durante questo viaggio, tra l’altro, abbiamo avuto modo di metterla alla prova per la prima volta a causa di un problema a un orecchio e possiamo dire che il servizio si è dimostrato rapido ed efficiente.
Grazie alla convenzione dedicata ai nostri lettori è possibile usufruire anche di uno sconto sulla polizza del 10% (codice sconto TBG027).
Documenti e permessi per entrare in Indonesia
Per accedere in Indonesia occorre avere un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi alla data di ingresso in Indonesia, che rechi almeno due pagine bianche (senza timbri).
Se si desidera soggiornare in Indonesia per un periodo inferiore a 30 giorni per scopi turistici, non è necessario chiedere il visto ma è sufficiente richiedere circa una settimana prima un “Visa on Arrival” (e-VOA ). Prima di iniziare la pratica bisogna scansionare il passaporto sia in formato pdf che jpeg e avere a disposizione una foto in formato immagine.
Nei tre giorni prima della partenza occorre compilare online la Dichiarazione doganale (Electronic Custom Declaration), accedendo alla seguente pagina web: Dichiarazione doganale.
Per accedere a Bali e alle Gili occorre pagare una tassa di ingresso per turisti internazionali. Per Bali si deve pagare una tassa di IDR 150.000 a persona e si paga on line mentre quella alle Gili noi l’abbiamo pagata prima di prendere il traghetto.
Dove parcheggiare a Malpensa
Quando partiamo da Milano Malpensa lasciamo sempre l’auto presso il parcheggio Jet Park. È una soluzione che scegliamo da anni perché il servizio è sempre puntuale, organizzato e professionale e ci permette di iniziare il viaggio senza pensieri.
Se anche voi partite da Malpensa, potete utilizzare il codice DAICHEPARK per ottenere uno sconto sulla prenotazione.


Dove prenotare gli hotel per l’Indonesia
In Indonesia l’offerta di alloggi è davvero ampia e adatta a qualsiasi budget: si va dalle sistemazioni più economiche ai resort di lusso, con prezzi che possono variare da poche decine di euro a notte fino a diverse centinaia di euro.
Per questo viaggio abbiamo prenotato alcune strutture tramite Booking e altre attraverso i canali professionali della nostra agenzia di viaggi. In questo modo siamo riusciti a trovare ottime sistemazioni in tutte le destinazioni visitate, con un eccellente rapporto qualità-prezzo e costi sempre contenuti.


Internet in Indonesia: eSIM
Per rimanere sempre connessi durante il viaggio abbiamo scelto due eSIM Holafly, condividendo poi la connessione con gli altri telefoni tramite hotspot. È una soluzione che utilizziamo spesso quando viaggiamo all’estero, perché permette di avere internet sempre disponibile senza dover acquistare una SIM fisica locale.
Durante tutto il viaggio la copertura si è rivelata ottima, anche negli spostamenti tra un’isola e l’altra e nelle zone meno turistiche, permettendoci di utilizzare senza problemi mappe, messaggistica e applicazioni utili per gli spostamenti.
Se volete provarla anche voi, con il codice DAICHEPARTIAMO potete ottenere uno sconto dedicato ai nostri lettori.
Vaccinazioni per un viaggio in Indonesia
Circa quattro mesi prima della partenza abbiamo prenotato una consulenza presso il centro vaccinale della nostra ASL, così da valutare insieme a uno specialista le precauzioni più adatte in base al nostro itinerario. Per un viaggio in Indonesia non sono previste vaccinazioni generalmente obbligatorie (salvo casi particolari), ma il nostro consiglio è sempre quello di informarsi con largo anticipo e rivolgersi a un centro di medicina dei viaggi.
Nel nostro caso abbiamo deciso di effettuare i vaccini contro epatite A, tetano, tifo e rabbia. Dopo il consulto abbiamo invece scelto di non fare il vaccino contro la dengue e di non seguire una profilassi antimalarica, considerando le zone che avremmo visitato e il periodo del viaggio (l’area con maggiore attenzione del nostro itinerario era quella del Parco di Komodo).
Per ridurre il rischio di punture di zanzara abbiamo comunque adottato alcune semplici precauzioni durante tutto il viaggio: abbiamo utilizzato repellenti tropicali ad alta efficacia, indossato pantaloni lunghi nelle ore serali e preferito, quando possibile, abiti di colore chiaro soprattutto all’alba e al tramonto. Viaggiando a luglio e agosto, durante la stagione secca, non abbiamo praticamente incontrato zanzare, ma abbiamo visto moltissimi cani randagi e diverse scimmie. Questi animali non ci hanno mai creato problemi, ma è sempre consigliabile evitare di avvicinarli o accarezzarli, anche per ridurre eventuali rischi legati a morsi o graffi.
Proprio per la presenza di animali e in base al tipo di itinerario, vi consigliamo di valutare con un medico anche l’opportunità di effettuare il vaccino antirabbico, soprattutto se prevedete di visitare zone più remote o di avere maggiore contatto con la fauna locale.
In ogni caso, le vaccinazioni sono una scelta personale che deve essere valutata attentamente insieme a un professionista. Il consiglio è quindi di prenotare una consulenza presso un centro vaccinale con qualche mese di anticipo, considerando che alcuni vaccini richiedono più dosi o specifiche tempistiche prima della partenza.


Cosa prenotare ancora prima di partire
Oltre ai voli e agli hotel, abbiamo preferito organizzare in anticipo anche alcuni aspetti pratici del viaggio. Abbiamo infatti prenotato i transfer da e per gli aeroporti e, per i giorni trascorsi a Yogyakarta e a Bali, anche un driver che ci accompagnasse negli spostamenti.
Vista l’alta stagione, per sicurezza abbiamo acquistato da casa anche i biglietti per i templi di Prambanan e Borobudur vicini a Yogyakarta: in questo modo eravamo sicuri di poter entrare senza rischiare di trovare i biglietti esauriti. Sempre prima della partenza abbiamo prenotato anche l’escursione in jeep al Vulcano Merapi. Per quanto riguarda invece i templi di Bali, non è necessario prenotare in anticipo e ci siamo quindi organizzati direttamente sul posto.
Avevamo prenotato da casa anche un’escursione al Parco Nazionale di Komodo, ma questa è forse l’unica scelta che, con il senno di poi, non rifaremmo. L’esperienza si è rivelata infatti molto commerciale: eravamo su barconi piuttosto grandi, con tantissime persone e, di conseguenza, bisognava adattarsi agli orari e alle esigenze di un gruppo numeroso. Se tornassimo a Komodo, sceglieremmo sicuramente un approccio diverso. Prenoteremmo direttamente sul posto, rivolgendoci agli operatori locali e organizzando un’escursione più esclusiva, magari su un motoscafo privato o comunque con un gruppo molto più piccolo. È la formula che abbiamo scelto per tutte le altre escursioni fatte nella zona di Komodo e che, a nostro parere, permette di vivere l’esperienza in modo molto più autentico, libero e piacevole.
Ulteriori consigli pratici per organizzare un viaggio in Indonesia
Dopo tre settimane trascorse tra Giava, Bali, Gili e Komodo, ci sono alcune cose che avremmo voluto sapere prima di partire. Nulla di complicato, ma piccoli accorgimenti che possono davvero fare la differenza e aiutarvi a vivere il viaggio con maggiore serenità.
Il traffico: mettete in conto tempi più lunghi
La prima cosa che ci ha colpito dell’Indonesia è stato senza dubbio il traffico. Soprattutto a Bali e nelle zone più turistiche, come Yogyakarta, bastano pochi chilometri per impiegare anche un’ora. Le strade sono spesso strette, dissestate o in pendenza, mentre il traffico è dominato da una miriade di motorini che sfrecciano ovunque, superano da ogni lato e attraversano all’improvviso, rendendo la guida molto diversa da quella a cui siamo abituati in Italia. In Indonesia si guida inoltre a sinistra e la segnaletica non è sempre chiara.
Per questo motivo vi consigliamo di pianificare sempre gli spostamenti con un buon margine, soprattutto se dovete raggiungere aeroporti, porti o escursioni prenotate, e di organizzare le giornate tenendo conto dei tempi di percorrenza, che possono essere molto più lunghi del previsto.
Se non avete esperienza con questo tipo di guida o se, come noi, non ve la sentite di sfidare la sorte in mezzo al traffico indonesiano, la soluzione migliore è affidarsi a un autista locale: i costi sono generalmente contenuti, conoscono perfettamente il traffico e le tempistiche e vi permetteranno di viaggiare in modo decisamente più rilassato.
Noi abbiamo preso un driver sia per Yogyakarta che per Bali, mentre a Gili Meno non circolano macchine e nella zona di Labuan Bajo/Komodo ci siamo affidati all’hotel e ad operatori locali.


Il buio presto
Un aspetto da tenere presente quando si organizza un viaggio in Indonesia è che il sole tramonta molto presto: intorno alle 17:30 è già buio. Essendo un Paese vicino all’Equatore, infatti, la durata delle giornate varia pochissimo durante l’anno e non si verificano le lunghe ore di luce a cui siamo abituati in estate in Italia.
Per questo motivo è importante pianificare bene le attività, soprattutto escursioni, trekking e visite in luoghi naturali, cercando di sfruttare al massimo le ore del mattino e del primo pomeriggio.

Il fuso orario
Anche il fuso orario può farsi sentire, soprattutto se durante il viaggio cambiate più isole.
Una volta arrivati a Java (+5 ore rispetto all’Italia durante l’ora legale), non abbiamo fatto in tempo ad abituarci al cambio orario che già ci siamo dovuti spostare a Bali, che è un’ulteriore avanti rispetto a Java stessa. Ci abbiamo messo diversi giorni prima di non sentire un leggero “abbiocco” pomeridiano e interrompere risvegli notturni.


Le carte di credito in Indonesia
Le carte di credito sono abbastanza diffuse, ma non vengono accettate ovunque, soprattutto nei piccoli negozi, nei mercati e nei warung locali. A Bali anche in diversi templi abbiamo dovuto pagare in contanti. Conviene quindi avere sempre un po’ di contanti con sé. Noi abbiamo effettuato tutti i prelievi utilizzando Revolut senza alcuna difficoltà.
Le prese di corrente
Per quanto riguarda la corrente elettrica, nella maggior parte dei casi le prese sono compatibili con le spine europee a due poli. Noi consigliamo comunque di mettere in valigia un adattatore universale: occupa pochissimo spazio e può sempre tornare utile.
Cosa mettere in valigia
Oltre agli abiti comodi e al normale necessario per il viaggio, se il vostro itinerario include anche qualche tappa di mare, come nel nostro caso, vi consigliamo di non dimenticare maschera e boccaglio per lo snorkeling. In Indonesia ci sono tantissime zone in cui il mare regala fondali spettacolari: fare snorkeling può trasformarsi in un’esperienza davvero indimenticabile, con la possibilità di nuotare tra pesci tropicali, tartarughe, squali e mante. Noi abbiamo utilizzato le maschere “facciali” di Decathlon e ci siamo trovati molto bene.
Se nel vostro viaggio avete in programma una visita alle isole Gili, vi consigliamo inoltre di portare un paio di scarpette da scoglio. Essendo isole di origine corallina, in alcune spiagge possono essere utili per entrare in acqua più comodamente e proteggere i piedi.
Per la protezione dalle zanzare, come già accennato in precedenza, noi abbiamo messo in valigia uno spray contro le zanzare tropicali (Jungle con formula forte) e abiti lunghi e leggeri per la sera, che abbiamo messo soprattutto nella “zona rossa” di Labuan Bajo e Parco di Komodo.


Cosa mangiare in Indonesia
Eravamo molto preoccupati prima di partire ma una delle sorprese più piacevoli del viaggio è stata sicuramente la cucina indonesiana. Si mangia bene, si spende poco e i piatti sono ricchi di sapore.
Tra quelli che abbiamo ordinato più spesso ci sono il Nasi Goreng, il celebre riso fritto con uova, verdure e, a seconda della versione, pollo, gamberi o carne e il Mie Goreng, noodles saltati con verdure e uova, altrettanto diffusi e deliziosi.
Nelle località di mare invece abbiamo fatto incetta di pesce fresco e soprattutto abbiamo fatto ottime grigliate in riva al mare. La frutta è spaziale ovunque e solitamente non manca mai nelle colazioni degli hotel.
Se non amate i piatti piccanti o speziati, vi basterà chiedere “no spicy”: nella maggior parte dei ristoranti saranno felici di adattare il piatto.
Per limitare il rischio di disturbi intestinali, prima e durante il viaggio abbiamo assunto fermenti lattici mentre sul posto abbiamo seguito alcune semplici regole: bere sempre acqua in bottiglia, evitare il ghiaccio quando non si è certi della provenienza, non consumare verdure crude nei locali meno affidabili e lavarsi i denti con l’acqua in bottiglia.



Conclusioni
Organizzare un viaggio in Indonesia per quattro persone può sembrare un’impresa, soprattutto quando si cerca di contenere i costi senza rinunciare alla qualità. Nel nostro caso, la chiave è stata sicuramente la programmazione: prenotare i voli intercontinentali con largo anticipo ci ha permesso di ottenere un prezzo davvero vantaggioso, mentre un’organizzazione meticolosa e precisa ci ha aiutato a gestire al meglio tutti gli altri aspetti del viaggio.
Un ruolo importante lo ha avuto anche il prezioso supporto di Luciana, la nostra agente di viaggio, con la quale abbiamo coordinato le varie prenotazioni e confrontato le diverse possibilità, cercando sempre il miglior rapporto qualità-prezzo. Abbiamo inoltre sfruttato le piattaforme messe a disposizione dalla sua agenzia, che ci hanno permesso di trovare e organizzare diverse soluzioni in modo semplice e conveniente.
Il risultato è stato un viaggio che ci ha regalato tantissimo: abbiamo visitato luoghi meravigliosi, vissuto esperienze diverse tra loro e, soprattutto, siamo riusciti a farlo mantenendo un budget accessibile anche per una famiglia di quattro persone.
La nostra esperienza ci ha quindi confermato che, con un po’ di anticipo, una buona dose di organizzazione e la scelta attenta delle soluzioni, l’Indonesia può essere un viaggio straordinario e alla portata anche di una famiglia, senza necessariamente dover spendere una fortuna.
Se state iniziando a pianificare il vostro viaggio in Indonesia e avete bisogno di una mano, scriveteci a daichepartiamo@gmail.com.
Se vorrete replicare il nostro itinerario, sappiate che potrà essere personalizzato in base ai vostri giorni a disposizione, al budget e alle vostre esigenze, sempre con il supporto della nostra agenzia di viaggi e di Luciana.
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