Zurigo è stata una piacevole sorpresa, una città elegante, ordinata e pulita, perfetta da visitare in un weekend. Ma questa volta avevamo un motivo speciale per organizzare la nostra gita: abbiamo regalato a mio marito la visita al museo del cioccolato Lindt per il suo compleanno! 

Chi lo conosce sa quanto sia goloso di cioccolato, quindi quale regalo poteva essere più azzeccato di un’esperienza tra fontane di cioccolato, degustazioni e tante curiosità sul mondo del cacao?

Ne abbiamo approfittato per organizzare un weekend a Zurigo, unendo questa visita decisamente golosa alla scoperta della città. Così, tra un assaggio e l’altro, ci siamo ritagliati anche il tempo per passeggiare nel centro storico, ammirare le splendide vetrate di Chagall e goderci il panorama sul lago.

In questo articolo vi raccontiamo il nostro weekend a Zurigo, con tutte le tappe da non perdere e qualche consiglio pratico per organizzare la visita e risparmiare qualcosa in una delle città più care della Svizzera.

centro storico zurigo
Panoramica Zurigo

Arrivo a Zurigo e pernottamento: meglio un appartamento!

Siamo arrivati a Zurigo nel pomeriggio, dopo un viaggio in auto dalla Brianza di circa 4 ore, a causa dell’intenso traffico al Gottardo.

Per noi, che viviamo vicino a Como, Zurigo è una meta abbastanza comoda per un weekend, ma bisogna mettere in conto che il viaggio può allungarsi parecchio nelle giornate di maggiore traffico, soprattutto durante i periodi di vacanza.

Per il pernottamento abbiamo scelto un appartamento su Booking ampio e comodissimo, appena fuori dal centro storico e dotato di parcheggio gratuito. Una soluzione che si è rivelata davvero azzeccata!

La Svizzera, infatti, è molto cara e i prezzi degli hotel possono essere davvero elevati, anche per una sola notte. Viaggiare in famiglia significa spesso dover cercare camere più grandi o più stanze, con costi che possono diventare importanti.

L’appartamento ci ha permesso di risparmiare sia sul pernottamento sia sui pasti. La sera del nostro arrivo, infatti, abbiamo cenato tranquillamente in casa, senza dover cercare un ristorante e aggiungere un’altra spesa al budget del viaggio.

Anche la colazione e il pranzo del giorno successivo sono stati organizzati in autonomia: un piccolo accorgimento che, quando si viaggia in Svizzera, può fare la differenza!

Il museo del cioccolato Lindt: un’esperienza da non perdere

La mattina del giorno successivo l’abbiamo dedicata interamente alla destinazione del nostro viaggio, ovvero ad una delle attrazioni più golose della Svizzera: il museo del cioccolato Lindt, a Kilchberg, a circa 10 minuti di macchina dal centro città.

Se amate il cioccolato, preparatevi: questa visita non è soltanto interessante, ma anche decisamente golosa!

Abbiamo preso i biglietti online con grande anticipo: può sembrare strano, ma il museo è decisamente famoso e spesso servono circa due mesi di anticipo per trovare i biglietti di ingresso nei weekend.

La storia del cioccolato, dalle origini alla Svizzera

All’ingresso si prendono delle audioguide, che possono essere settate in diverse lingue.

Il percorso inizia con un viaggio interattivo nella storia del cioccolato: scopriamo grazie alle audioguide e alle immagini proiettate nelle sale come venivano raccolte e lavorate le fave di cacao, come questa preziosa materia prima veniva utilizzata originariamente e come è arrivata in Europa.

Si prosegue poi con un approfondimento sul ruolo fondamentale della Svizzera nello sviluppo dell’industria del cioccolato e sulle personalità che, grazie alle loro intuizioni e invenzioni, hanno contribuito a renderlo il prodotto che conosciamo oggi.

Una parte interessante anche per i bambini, perché permette di scoprire tante curiosità attraverso un percorso moderno e coinvolgente, senza trasformare la visita in una semplice lezione di storia. Lungo il percorso sono presenti anche zone interattive dove i bambini possono divertirsi imparando qualcosa di nuovo sul cioccolato.

Le fontane di cioccolato: impossibile resistere!

Naturalmente, il museo non si limita a raccontare come nasce il cioccolato: permette anche di assaggiarlo!

Dopo aver scoperto la storia e le tradizioni che si nascondono dietro questa prelibatezza, si arriva a una delle sale più amate dai visitatori. Basta varcare la soglia per capirne subito il motivo: al centro della stanza si trovano infatti tre spettacolari fontane di cioccolato, una fondente, una al latte e una bianca.

Una vera tentazione per gli occhi e per il palato, davanti alla quale è impossibile non fermarsi! Ogni fontana è dotata di diversi “rubinetti” da cui far sgorgare il proprio cioccolato preferito, pronto per essere assaggiato grazie ai cucchiaini monouso messi a disposizione dal museo.

A questo punto, capirete bene che fermarsi era praticamente d’obbligo! E così, tra un assaggio e l’altro, ci siamo dedicati a una decisione tutt’altro che semplice: stabilire quale delle tre fontane fosse la nostra preferita. Secondo voi, quale avrà vinto?

Come nasce una pralina o una barretta?

Nella stessa sala, il percorso prosegue con due riproduzioni interattive di catene di produzione, che mostrano passo dopo passo come vengono realizzate le praline e le barrette di cioccolato.

Attraverso queste postazioni è possibile scoprire come gli ingredienti vengono lavorati e trasformati nei golosi prodotti che troviamo sugli scaffali, curiosando tra le diverse fasi del processo produttivo. Un modo divertente e coinvolgente per scoprire cosa succede dietro le quinte di una fabbrica di cioccolato!

Ma il bello non finisce qui: al termine di ciascuna catena si trovano due giochi interattivi gratuiti, perfetti per mettersi alla prova e sfidarsi a colpi di cioccolato! In uno bisogna eliminare il maggior numero possibile di barrette difettose, mentre nell’altro bisogna decorare più praline possibili. Una piccola sfida che rende la visita ancora più divertente, soprattutto per i bambini (ma non solo!).

zurigo museo cioccolato

Le altre degustazioni

La visita prosegue, naturalmente, all’insegna della golosità, con altre postazioni dedicate alla degustazione di diverse varietà di cioccolato. Qui la tentazione di assaggiare tutto è davvero forte!

Dal soffitto pendono diverse colonne di cioccolato, ciascuna dedicata a un gusto particolare. Il meccanismo è tanto semplice quanto curioso: quando il sensore rileva una mano posizionata sotto l’erogatore, un piccolo taglierino entra in azione e rilascia un quadratino di cioccolato pronto per essere assaggiato.

Un sistema originale e divertente che permette di provare in modo igienico tanti gusti diversi e di scoprire nuovi preferiti, un assaggio dopo l’altro!

Dopo un’altra stanza interattiva, dedicata al mondo del cioccolato, si arriva finalmente all’ultima sala, dove ci aspettano due sorprese!

Qui è possibile creare gratuitamente dei simpatici video ricordo della visita, un’idea divertente per portare a casa un piccolo ricordo di questa esperienza. Ma la vera tentazione è rappresentata dai famosissimi cioccolatini rotondi Lindt, disponibili in diversi gusti e pronti per essere assaggiati. È possibile prenderne uno per ogni gusto disponibile, da gustare subito oppure da conservare per dopo (se riuscite a resistere alla tentazione!).

Un finale decisamente goloso, che conclude la visita nel modo migliore e ci lascia con un’ultima, dolcissima scorta di cioccolato!

Il negozio Lindt

Naturalmente, non poteva mancare lo shop finale, molto fornito e ricco di cioccolatini, confezioni regalo e specialità Lindt. È difficile uscire a mani vuote, quindi mettete in conto una sosta anche qui, soprattutto se volete acquistare qualche dolce ricordo del viaggio.

Informazioni pratiche per visitare il museo Lindt

Ecco qualche consiglio utile per organizzare la visita:

  • Biglietti: acquistateli online con largo anticipo, perché è una visita molto richiesta. Meglio non aspettare l’ultimo momento!
  • Parcheggio: noi abbiamo pagato 4 franchi svizzeri.
  • Durata: dedicate alla visita il tempo necessario per godervi con calma le installazioni, i giochi e le degustazioni. Noi siamo rimasti all’interno circa 2 ore e mezza.
  • Consiglio: controllate prima della partenza gli orari, le tariffe e le modalità di accesso aggiornate sul sito ufficiale del museo.

Per noi è stata una tappa davvero piacevole, perfetta per rendere speciale il nostro weekend a Zurigo.

museo cioccolato lindt zurigo

Pranzo vista lago: una pausa nel verde

Terminata la visita al museo, invece di fermarci a mangiare in un locale, abbiamo deciso di approfittare della bella posizione sul lago di Zurigo.

Ci siamo spostati in un bel parco sul lungolago, tra il museo e il centro città, dove abbiamo pranzato all’aperto con del riso freddo preparato alla mattina. Una pausa semplice, ma davvero piacevole: il verde, il lago e la possibilità di rilassarsi un po’ prima di riprendere la visita della città.

Anche questa è una soluzione che consigliamo, soprattutto nelle giornate di bel tempo. Portarsi qualcosa da mangiare permette di godersi il panorama senza spendere troppo, un dettaglio da non sottovalutare quando si visita una destinazione costosa come Zurigo.

Alla scoperta del centro storico di Zurigo

Nel pomeriggio ci siamo finalmente dedicati al centro di Zurigo.

La prima impressione è stata quella di una città molto ordinata e pulita, elegante e piacevole da girare a piedi. Il centro storico si presta benissimo a una passeggiata senza fretta, tra edifici storici, stradine caratteristiche, piazze e scorci sul fiume e sul lago.

C’è però un dettaglio da tenere presente quando si organizza la visita: le chiese che volevamo vedere aprivano alle 12. Per questo abbiamo preferito visitare prima il museo del cioccolato e dedicarci poi alla città.

Una scelta che si è rivelata perfetta per sfruttare al meglio la giornata!

museo cioccolato lindt zurigo

Grossmünster, il simbolo di Zurigo

La nostra passeggiata ci ha portati davanti al Grossmünster, il grande duomo di Zurigo, riconoscibile per le sue due torri. È uno dei monumenti più rappresentativi della città e una tappa da inserire assolutamente nell’itinerario.

Purtroppo, durante la nostra visita, la chiesa era interessata da lavori di restauro e le impalcature coprivano buona parte della facciata e delle torri, rovinando un po’ la vista d’insieme.

Nonostante questo, vale comunque la pena raggiungerla sia per visitarla all’interno (visita gratuita) che per ammirarla dall’esterno, anche perché si trova in una posizione strategica per proseguire la passeggiata nel centro storico.

Fraumünster e le splendide vetrate di Chagall

Se c’è una chiesa che vi consigliamo di non perdere durante un weekend a Zurigo, è sicuramente la Fraumünster.

Situata a poca distanza dal Grossmünster, è famosa soprattutto per le straordinarie vetrate realizzate da Marc Chagall.

Entrare qui significa ritrovarsi davanti a un’esplosione di colori e luce. Le vetrate raccontano storie attraverso immagini suggestive e tonalità intense, creando un’atmosfera davvero particolare.

È una visita che merita anche se non siete appassionati di arte o architettura: le vetrate colpiscono immediatamente e rendono questa chiesa una delle tappe più memorabili del nostro giro a Zurigo.

Per visitare questa chiesa si deve acquistare sul posto un biglietto di ingresso di 5 CHF, solo per gli adulti.

Se avete poco tempo a disposizione, segnatevi questa visita tra le priorità!

St. Peter, un’altra chiesa da vedere

Proseguendo nel centro storico abbiamo raggiunto anche St. Peter, un’altra bella chiesa che merita una sosta.

La sua posizione, tra le stradine del centro, la rende una tappa facile da inserire nell’itinerario a piedi.

Insieme al Grossmünster e alla Fraumünster, completa il giro delle principali chiese del centro storico, permettendo di scoprire alcuni degli edifici religiosi più interessanti della città.

Una passeggiata tra il centro storico e il lungolago

Dopo le visite, ci siamo goduti semplicemente Zurigo, passeggiando tra le vie del centro storico e lungo il lago.

È proprio questo, secondo noi, uno dei modi migliori per apprezzare la città: senza correre da un’attrazione all’altra, ma lasciandosi guidare dalle stradine, dagli scorci sull’acqua e dagli angoli più caratteristici.

Zurigo è una città che trasmette una sensazione di ordine e tranquillità. Il centro è piacevole da esplorare a piedi e il lungolago offre splendide occasioni per fermarsi, riposarsi e ammirare il paesaggio.

In poche ore siamo riusciti a vedere le tappe principali, alternando arte, architettura e momenti di relax.

Quanto costa un weekend a Zurigo? I nostri consigli per risparmiare

La nostra considerazione finale è molto semplice: la Svizzera è bellissima, ma è anche molto cara!

Il costo degli hotel ci ha colpiti particolarmente. Anche per una sola notte, i prezzi erano decisamente elevati, soprattutto considerando che il nostro era un weekend breve e avevamo bisogno soltanto di una sistemazione comoda per dormire.

Per questo abbiamo preferito un appartamento appena fuori dal centro, ampio e confortevole, che ci ha permesso di contenere le spese senza rinunciare alla comodità.

Ecco i nostri consigli per organizzare un weekend a Zurigo senza spendere una fortuna:

  • Scegliete un appartamento: soprattutto se viaggiate in famiglia, avere una cucina a disposizione può far risparmiare parecchio.
  • Organizzate colazione e cena in autonomia: noi abbiamo cenato in appartamento la sera dell’arrivo e questa scelta ci ha permesso di ridurre i costi.
  • Pranzate in un parco sul lago: se il tempo lo permette, un picnic è un’ottima alternativa ai ristoranti.
  • Prenotate il museo in anticipo: acquistare i biglietti online con largo anticipo aiuta a organizzare meglio la giornata.
  • Considerate il traffico al Gottardo: il tragitto da Milano richiede indicativamente 3 ore e mezza o 4 ore, ma nelle giornate più trafficate può durare di più.
  • Ricordate il bollino autostradale svizzero: per utilizzare le autostrade svizzere con un’auto privata è necessario avere la vignetta autostradale valida. Verificate le modalità di acquisto e le condizioni aggiornate prima della partenza!

Con qualche accorgimento è possibile godersi la città senza che il budget diventi eccessivo.

centro zurigo

Vale la pena visitare Zurigo in un weekend?

Assolutamente sì!

Il nostro weekend è stato breve, ma siamo riusciti a combinare un’esperienza golosa come la visita al museo Lindt con una passeggiata alla scoperta del centro storico di Zurigo.

Il museo del cioccolato è una tappa divertente e interessante, capace di coinvolgere anche i più piccoli, mentre la città conquista con le sue chiese, le stradine del centro e il bellissimo lungolago.

Il nostro consiglio è di dedicare la mattina al museo e il pomeriggio al centro storico, proprio come abbiamo fatto noi, tenendo conto degli orari di apertura delle chiese.

L’unico vero ostacolo? I prezzi svizzeri, che richiedono un po’ di organizzazione in più. Ma scegliendo con attenzione dove dormire e come gestire i pasti, anche un weekend a Zurigo può diventare una piacevole fuga dalla routine.

E poi, diciamolo: tra le fontane di cioccolato, le degustazioni Lindt e le splendide vetrate di Chagall, è un viaggio che lascia davvero un bel ricordo!