Santorini è stata una delle tappe che ci ha spinto a scegliere l’itinerario della nostra crociera di 7 giorni tra Grecia e Croazia con Royal Caribbean. Avevamo tanta voglia di scoprire quest’isola così famosa e, anche se una sola giornata poteva sembrare davvero troppo poco, con una buona organizzazione siamo riusciti a visitare alcuni dei suoi luoghi più belli, riuscendo a vivere la giornata con calma, senza la sensazione di dover correre continuamente da una parte all’altra.
Il cinquantesimo anniversario di matrimonio dei miei genitori è stata l’occasione per organizzare una crociera in famiglia. Il nostro gruppo era formato da 8 persone, con età molto diverse, dagli 11 ai 76 anni. Ma soprattutto, nel nostro gruppo c’era mio papà, che fa fatica ormai a camminare e per il quale abbiamo deciso di noleggiare una sedia a rotelle prima di partire dall’Italia. Questo aspetto ha condizionato un po’ la scelta di come organizzare la giornata a Santorini, perché questa isola greca è splendida, ma non è sicuramente una delle destinazioni più semplici da visitare quando ci sono problemi di mobilità.
Ed è proprio per questo che abbiamo deciso di non affidarci a un’escursione organizzata dalla nave né di improvvisare la visita sul momento, ma di prenotare invece un tour privato con taxi boat e minivan privato con driver.

Come abbiamo organizzato la visita a Santorini
A differenza degli altri porti della nostra crociera, a Santorini la nave non attracca direttamente alla banchina, ma rimane nella caldera. Per raggiungere l’isola si utilizza il tender della Royal Caribbean, un servizio gratuito che trasporta i passeggeri dalla nave fino al Porto Vecchio di Santorini. Il servizio può essere prenotato già la sera prima tramite l’app della compagnia.
Una volta arrivati al Porto Vecchio, ci sono diverse possibilità per iniziare la visita dell’isola. La maggior parte dei passeggeri sceglie di partecipare alle escursioni organizzate dalla compagnia di crociera, che hanno però costi più elevati e tempi necessariamente scanditi dall’organizzazione del tour. In alternativa, si può prendere la funivia, che dal Porto Vecchio porta direttamente a Fira, oppure affrontare la salita a piedi lungo le scale o, ancora, utilizzare gli asinelli.
Nel nostro caso, però, considerando la presenza di mio papà in sedia a rotelle, volevamo trovare una soluzione più comoda e soprattutto evitare le possibili code alla funivia.
Prima della partenza abbiamo quindi chiesto diversi preventivi ad alcune agenzie locali che avevamo trovato sui social e quella che ci ha convinti di più è stata Ultimate Route – Santorini Tours (di cui dopo vi diamo i dettagli).
La loro proposta ci è sembrata subito la soluzione ideale per le nostre esigenze: invece di affrontare la salita dal Porto Vecchio a Fira, ci hanno proposto un taxi boat privato riservato al nostro gruppo, che ci ha portato direttamente al piccolo porto di Ammoudi, ai piedi di Oia.
Da lì è iniziata la nostra visita dell’isola, a bordo di un minivan privato, con un itinerario studiato insieme per permetterci di vedere alcuni dei luoghi più belli dell’isola senza dover affrontare lunghe camminate o spostamenti complicati.

Il nostro tour privato di Santorini
Una volta arrivati al porto di Ammoudi, abbiamo trovato ad aspettarci il nostro minivan privato, insieme a Cristina, la nostra driver, che parlava inglese.
Uno dei vantaggi principali del tour privato è stato proprio quello di poterci muovere con maggiore libertà e, soprattutto, seguendo i nostri tempi. Le escursioni organizzate dalle navi, infatti, devono spesso gestire lo spostamento di numerose persone. Anche gli orari e la durata delle soste sono necessariamente prestabiliti, così come le fermate nei punti panoramici e nei vari villaggi.
Noi, invece, avevamo concordato un itinerario flessibile di circa cinque ore, che ci ha permesso di attraversare Santorini praticamente da nord a sud, alternando la visita dei villaggi, le soste panoramiche e qualche breve passeggiata, con la possibilità di adattare i tempi alle esigenze del nostro gruppo e soprattutto di mio papà.


1 – Oia
La nostra prima tappa è stata Oia, il villaggio che più di ogni altro avevamo associato all’immagine di Santorini e che, probabilmente, è anche il più famoso dell’isola.
Appena arrivati, ci siamo trovati davanti al panorama che avevamo visto così tante volte nelle fotografie: le caratteristiche case bianche arroccate sulla parete della caldera, le cupole blu delle chiese e, sullo sfondo, il blu del Mar Egeo. Un paesaggio ancora più suggestivo dal vivo.
Cristina ci ha lasciati all’inizio della via principale, permettendoci di attraversare il villaggio con calma. La parte principale del percorso è accessibile anche con la carrozzina, mentre nei vicoli più stretti e irregolari è stato necessario lasciarla e proseguire a piedi. Per fortuna mio papà riesce ancora a fare qualche passo e ha così potuto raggiungere alcuni dei punti che desiderava vedere, entrando anche nella bella chiesetta del borgo.
Abbiamo trascorso a Oia circa un’ora e mezza, tra fotografie, panorami sulla caldera e una piacevole passeggiata tra le vie del villaggio, concedendoci anche qualche sosta nei caratteristici negozietti di souvenir. Da qui si possono ammirare splendidi scorci sul mare, sulle isole vulcaniche e sulle pareti della caldera.
Oia è stata esattamente come ce l’aspettavamo e, forse, ancora più bella dal vivo.


2 – Firostefani e la famosa Cupola Blu
Da Oia ci siamo spostati verso Firostefani, un altro bellissimo villaggio caratteristico dell’isola. Qui abbiamo fatto una sosta fotografica davanti alla cosiddetta“chiesa delle tre campane”, una delle chiese con la cupola blu diventate il simbolo di Santorini. Si tratta della Chiesa della Vergine di Agios Theodoris, una bellissima chiesa affacciata sulla caldera, tutta bianca eccetto la sua facciata gialla.
Dal punto panoramico è possibile spaziare su gran parte della caldera e si può godere di una bella vista sul villaggio Imerovigli: è uno di quei panorami che si vedono centinaia di volte nelle fotografie e che consigliamo di non perdere.
Tornati alla nostra vettura, abbiamo attraversato Fira, il villaggio dove arriva la funivia. La nostra driver ci ha sconsigliato la sosta, un po’ perché in questo villaggio non è semplice spingere la sedia a rotelle, un po’ per evitare una delle zone più caotiche dell’isola.


3 – Il Monastero del Profeta Elia e la Santa Cappella di San Nektarios
La successiva sosta è stata il Monastero del Profeta Elia, uno dei punti panoramici più famosi dell’isola. Questo monastero si trova infatti sulla cima dell’omonimo monte, sopra Pyrgos, nel sud-est di Santorini, a circa 567 metri di altitudine, nel punto più elevato dell’isola. Dal vicino parcheggio si gode una vista eccezionale praticamente su tutta Santorini e, quando c’è una buona visibilità, anche sulle isole vicine.


Il Monastero è chiuso ai visitatori, ma si può ammirare parte dell’esterno con la facciata austera caratterizzata da diverse campane. Oltre allo splendido panorama, è possibile visitare anche la Santa Cappella di San Nektarios, una piccola e graziosa cappella ortodossa costruita nel 1990.


4 – Megalochori: una Santorini più autentica
Percorrendo di nuovo l’isola in minivan, abbiamo attraversato i vigneti e le campagne dell’isola, scoprendo un paesaggio caratteristico e altrettanto tipico di Santorini.
La tappa successiva è stata Megalochori, un villaggio tradizionale che ci ha permesso di scoprire un volto più tranquillo e autentico dell’isola, lontano dalle immagini più tipicamente “da cartolina”.
La nostra driver ci ha lasciati all’inizio della via principale, che abbiamo potuto percorrere con una piacevole passeggiata semplice e prevalentemente in discesa. Il percorso, privo di scale, si è rivelato particolarmente adatto alle esigenze del nostro gruppo e, soprattutto, facilmente accessibile anche con la carrozzina.
Abbiamo poi ritrovato la driver dall’altra parte del villaggio, senza dover tornare al punto di partenza.
Dopo aver visitato le località più turistiche, è stato piacevole rallentare il ritmo e passeggiare tra le case tradizionali e le suggestive stradine di questo piccolo paese. Lungo la via principale è possibile anche fare una breve deviazione per visitare una delle caratteristiche “case grotta” risalenti al Settecento. Questi ambienti venivano inizialmente utilizzati come abitazioni e, in seguito, come depositi per il cibo e il vino o come riparo per gli animali in caso di maltempo.
È sorprendente pensare che alcune di queste case grotta siano rimaste abitate addirittura fino agli anni ’90!


5 – La spiaggia nera di Perivolos
L’ultima sosta della giornata è stata alla spiaggia nera di Perivolos, una delle più caratteristiche ed eleganti di Santorini. Questa lunga distesa di sabbia scura deve il suo aspetto così particolare all’origine vulcanica dell’isola. La spiaggia alterna tratti liberi ad altri attrezzati, con lettini, ombrelloni, bar e ristoranti affacciati sul mare.
Qui ci siamo concessi un po’ di meritato relax dopo le visite della giornata, pranzando al sacco direttamente in spiaggia e godendoci il nostro pasto vista mare. È stato un piacevole momento per rallentare, riposarci e trascorrere un po’ di tempo in tranquillità prima di concludere la nostra giornata alla scoperta di Santorini.
Al termine della sosta, la nostra driver è tornata a prenderci e ci ha accompagnati fino al Porto Nuovo. Da lì un altro taxi boat privato ci ha riportati al Porto Vecchio, dove abbiamo ripreso il tender per tornare alla nave.


Quanto ci è costato un tour privato a Santorini?
Per il nostro gruppo di 8 persone avevamo richiesto diverse offerte prima di scegliere la soluzione che ci sembrava più adatta alle nostre esigenze.
L’offerta che abbiamo scelto prevedeva inizialmente un prezzo standard di 600 € per l’intero gruppo, ma grazie a uno sconto concordato in fase di prenotazione, considerando anche la composizione del nostro gruppo, siamo riusciti a ridurre il costo a 500 € complessivi, ovvero poco più di 60 € a persona.
A questa cifra abbiamo aggiunto il costo di un taxi boat privato, utilizzato per il trasferimento da e verso il Porto Vecchio: 270 € andata e ritorno per tutti e 8.
Un confronto interessante che abbiamo fatto è quello con la funivia di Santorini. La tariffa ordinaria è di 10 € a persona per tratta, quindi 20 € per un viaggio di andata e ritorno. Per il nostro gruppo di 8 persone, il costo complessivo sarebbe stato quindi di 160 €.
Scegliendo il taxi boat privato abbiamo speso 110 € in più per tutto il gruppo. Una differenza che, nel nostro caso, abbiamo considerato assolutamente giustificata: ci ha permesso di evitare completamente il percorso tra il Porto Vecchio e Fira e, soprattutto, le possibili lunghe code alla funivia.
Considerando in particolare la presenza di mio papà in sedia a rotelle, per noi questa scelta ha fatto davvero la differenza. Abbiamo speso qualcosa in più, ma in termini di comodità, tranquillità e organizzazione ne è valsa assolutamente la pena.
In totale abbiamo quindi speso 770 € per 8 persone, comprendendo il tour privato in minivan e il taxi boat privato andata e ritorno.
Infine, un altro aspetto che abbiamo trovato comodo è stato il pagamento: non era richiesto alcun anticipo o deposito e il pagamento è stato effettuato in contanti il giorno del tour.
Per chi fosse interessato a prenotare lo stesso tour, il riferimento che abbiamo utilizzato è Ultimate Route (agenzia con la quale non abbiamo assolutamente alcuna collaborazione):
Ultimate Route – Santorini Tours
Tour: Complete Santorini Tour
Costo del tour: 500 € per 8 persone
Taxi boat: 270 € A/R per 8 persone

Santorini in crociera: il nostro consiglio finale
Se, come noi, avete una sola giornata a disposizione durante una crociera, organizzare in anticipo un’escursione privata può essere una soluzione davvero comoda, soprattutto se viaggiate in famiglia o con persone anziane, bambini o con mobilità ridotta.
Nel nostro caso, poter pianificare tutto dall’Italia, concordare un itinerario flessibile e avere un mezzo privato ha trasformato quella che avrebbe potuto essere una giornata complicata in una delle esperienze più belle della nostra crociera. Siamo riusciti a vedere gran parte dell’isola, concedendoci anche qualche momento di relax e, soprattutto, senza la sensazione di dover correre continuamente da una tappa all’altra.
Ci siamo trovati benissimo sia con l’agenzia sia con la nostra driver, Cristina, che durante tutta la giornata si è dimostrata professionale, disponibile e molto attenta alle nostre necessità.
Per mio papà, in particolare, questa organizzazione ha fatto davvero la differenza: avere un mezzo privato, poter scegliere percorsi più semplici e limitare gli spostamenti inutili ci ha permesso di vivere Santorini serenamente, senza trasformare la visita in una corsa a ostacoli.
E forse è proprio questo il ricordo più bello che ci siamo portati a casa: aver scoperto gran parte di Santorini insieme, rispettando i tempi di tutti e riuscendo semplicemente a goderci la giornata. Siamo tornati alla nave soddisfatti e nei tempi previsti, con la sensazione di aver trovato il giusto equilibrio tra ciò che volevamo vedere e il piacere di vivere l’isola senza fretta.

Se volete organizzare un viaggio o qualche consiglio, scriveteci a daichepartiamo@gmail.com: l’itinerario può essere personalizzato in base a giorni, budget ed esigenze, con il supporto dell’agenzia con cui collaboriamo.
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