Stoccolma è una di quelle città che riesce a conquistarti fin dal primo sguardo. Elegante, ordinata e costruita su 14 isole collegate da oltre 50 ponti, la capitale svedese offre il perfetto equilibrio tra storia, natura e modernità. Passeggiando tra i vicoli medievali di Gamla Stan, navigando tra le isole dell’arcipelago o visitando alcuni dei musei più belli d’Europa, ci si rende conto di quanto questa città abbia da offrire.
Stoccolma non era tra le nostre mete più imminenti, ma un inaspettato e graditissimo regalo “con le ali” ha cambiato i nostri programmi. Così la capitale svedese è diventata la destinazione perfetta per un viaggio davvero speciale: quattro giorni da trascorrere insieme, solo io e mia figlia, tra vicoli medievali, musei e panorami mozzafiato, alternando visite ai luoghi più iconici a esperienze meno conosciute, utilizzando sia i mezzi pubblici che i traghetti cittadini.
Questo è il nostro itinerario di 4 giorni completo, con consigli pratici e qualche suggerimento che speriamo possa esservi utile per organizzare il vostro viaggio.

Cosa fare prima di partire
Stoccolma è una città meravigliosa, ma non è una destinazione economica, anzi forse l’opposto. Hotel, ristoranti e ingressi alle principali attrazioni hanno prezzi piuttosto elevati, soprattutto se si viaggia in alta stagione.
Per questo motivo è meglio pianificare, almeno a grandi linee, le visite che si desiderano fare: avere un’idea dell’itinerario permette di ottimizzare il budget senza rinunciare alle esperienze che interessano davvero.
1 – Go City Stockholm Pass
Per quanto riguarda i musei e le attrazioni è bene sapere che sono tantissimi e quasi tutti richiedono un biglietto d’ingresso. Se prevedete di visitarne diversi, vale la pena valutare l’acquisto di una carta turistica, la Go City Stockholm Pass, che può essere acquistata online e poi usata tramite relativa app sul cellulare.
Per non limitarci, noi abbiamo scelto la versione All Inclusive, che consente l’accesso a oltre 60 attrazioni nell’arco di un determinato numero di giorni. Esiste anche una versione più economica che permette di scegliere un numero limitato di attrazioni, quindi la scelta dipende molto dal vostro stile di viaggio e da quello che volete vedere. La carta non è particolarmente economica, perciò il consiglio è di fare bene i conti prima della partenza. Nel nostro caso, però, si è rivelata un investimento davvero conveniente. Ci ha permesso di visitare numerosi musei, il Palazzo Reale, Drottningholm e di vivere anche un’esperienza che mia figlia desiderava fare da tempo, l’Icebar, oltre a tante altre attrazioni ed esperienze, senza doverci preoccupare ogni volta del costo del singolo biglietto.
Un altro grande vantaggio è stata la libertà di entrare anche in luoghi che inizialmente non avevamo inserito nell’itinerario, semplicemente perché erano già compresi nel pass. Questo ci ha permesso di essere più spontanei durante il viaggio e di scoprire posti che, probabilmente, avremmo altrimenti deciso di saltare.
Se avete intenzione di trascorrere almeno tre o quattro giorni a Stoccolma e amate visitare musei e monumenti, per noi la Go City Stockholm Pass è stata una scelta decisamente vincente.
2 – Biglietto 72 ore sui mezzi pubblici SL
Anche se il centro di Stoccolma non è particolarmente esteso e molte zone possono essere visitate tranquillamente a piedi, la città è distribuita su diverse isole e anche i principali musei e luoghi di interesse sono sparsi tra un’isola e l’altra. Per questo motivo, avere a disposizione i mezzi pubblici rende gli spostamenti molto più rapidi e comodi. La rete dei trasporti SL è davvero efficiente e comprende metropolitana, autobus, tram e persino i traghetti di linea, che fanno parte del servizio pubblico e permettono di raggiungere alcune zone della città godendosi anche una splendida vista dall’acqua. Noi abbiamo scaricato prima di partire l’app SL e acquistato il biglietto valido per 72 ore (Adulto 360 SEK e ragazzo 220 SEK): una soluzione che si è rivelata pratica e conveniente, permettendoci di muoverci liberamente senza dover pensare ogni volta all’acquisto dei singoli biglietti.
Purtroppo non esiste un biglietto di 4 giorni. Oltre le 72 ore si deve passare al biglietto settimanale.
Noi abbiamo fatto in modo di muoverci a piedi fino alle 19 del primo giorno, in modo da sfruttare tutte le 72 ore e arrivare fino all’ultimo giorno.

Cosa vedere a Stoccolma in 4 giorni
Prima di raccontarvi il nostro itinerario, è doverosa una piccola premessa. Abbiamo visitato Stoccolma all’inizio di luglio, nel pieno dell’estate svedese. Se immaginate giornate sempre soleggiate, però, dovete ricredervi: il meteo può essere davvero imprevedibile! E luglio, tra l’altro, è il mese più piovoso dell’anno.
Nell’arco di poche ore si passa dal sole a un acquazzone, per poi ritrovarsi con vento fresco e di nuovo cielo sereno. Insomma, non proprio quattro stagioni in un giorno, ma almeno tre sì!
Prima della partenza avevamo pianificato un itinerario piuttosto dettagliato, ma una volta arrivati abbiamo dovuto modificarlo più volte, adattandolo alle condizioni meteorologiche del momento. È stato molto più semplice del previsto, perché Stoccolma è una città compatta, ben collegata dai mezzi pubblici e facilissima da girare.
Proprio questa flessibilità ci ha permesso non solo di visitare tutte le attrazioni che avevamo programmato, ma anche di aggiungerne alcune che inizialmente non erano previste. Il nostro consiglio? Organizzatevi un itinerario di massima, ma lasciatevi sempre un po’ di margine: il meteo cambierà spesso, ma Stoccolma saprà sorprendervi in qualsiasi condizione.

Giorno 1 – Gamla Stan, Palazzo Reale e il cuore della città
Il nostro volo è atterrato ad Arlanda alle 9:30. Per raggiungere il centro abbiamo scelto un transfer privato prenotato con Booking, spendendo circa 58 €, una soluzione che ci è sembrata molto comoda, soprattutto con le valigie.
Lasciati i bagagli in hotel, come già accennato abbiamo deciso di esplorare la città a piedi, rimandando l’attivazione dell’abbonamento ai mezzi da 72 ore al tardo pomeriggio.
La prima tappa non poteva che essere Gamla Stan, il centro storico di Stoccolma, un dedalo di stradine acciottolate, edifici colorati e piccole botteghe.
Qui abbiamo raggiunto subito la celebre piazza Stortorget, la piazza più iconica e fotografata di Stoccolma. Oggi conquista i visitatori con le sue splendide case colorate, ma pochi immaginano che proprio qui, nel 1520, si consumò il tragico “Bagno di Sangue di Stoccolma”, uno degli episodi più drammatici della storia svedese.
Poi ci siamo diretti verso il Palazzo Reale, una delle residenze ufficiali della famiglia reale svedese dove, una volta ottenuti i biglietti in biglietteria attivando la nostra Go City Stockholm Pass, abbiamo visitato gli splendidi appartamenti reali, la Tesoreria Reale e la Cappella Reale, oltre al Museo Tre Kronor, dove si può ripercorrere la storia del Castello e della sua distruzione nell’incendio del 1697.


Alle 13:15 abbiamo assistito al Cambio della Guardia della domenica, una cerimonia davvero coinvolgente con banda musicale e soldati, che ha luogo tutti i giorni ma che alla domenica dura addirittura 45 minuti. Il consiglio è di arrivare con un certo anticipo per trovare un buon posto.


Al termine della cerimonia, ci siamo dirette verso la Cattedrale di Stoccolma (Storkyrkan), situata accanto al Palazzo Reale, dove si svolgono i matrimoni reali e le incoronazioni e dove si trova la famosa statua di San Giorgio e il Drago. L’ingresso è compreso nella Go City Stockholm Pass.


Prima della successiva tappa, ci siamo concessi la nostra prima fika, l’immancabile pausa caffè svedese, abbiamo scelto il caratteristico Grillska Huset, affacciato proprio su Stortorget, dove abbiamo assaggiato un tipico dolcetto alla cannella (kanelbullar) accompagnato da un tè.
Una volta rigenerate da questa rilassante pausa, abbiamo deciso di visitare la Chiesa gotica di Riddarholmen, situata sull’omonima isoletta e raggiungibile senza problemi a piedi e con il biglietto abbinato a quello di Palazzo Reale. In questa chiesa si svolgono i funerali e le sepolture di quasi tutti i membri della famiglia reale.


Cosa dicevamo a proposito del meteo svedese? Per il primo pomeriggio a Stoccolma avevamo un programma diverso, ma una fastidiosa pioggerella, caduta con insistenza per un paio di ore, ci ha costretti a cambiare i piani. Ne abbiamo approfittato per visitare il Museo Nazionale, dedicato all’arte svedese ed europea: una tappa che non avevamo previsto e che, tutto sommato, non ci ha particolarmente entusiasmato. Terminata la visita, abbiamo raggiunto il vicino e iconico ponte Skeppsholmsbron, facilmente riconoscibile per la sua caratteristica corona dorata. Da qui si gode di uno splendido panorama su Gamla Stan, uno dei punti migliori per ammirare il profilo del centro storico.

La giornata è proseguita con un’esperienza particolare e molto desiderata da mia figlia: un aperitivo all’ICE BAR Stockholm, uno dei locali più particolari della città e il primo bar di ghiaccio aperto nel mondo. Qui tutto è realizzato in ghiaccio, dalle pareti agli arredi, fino ai bicchieri in cui vengono servite le bevande. All’ingresso vengono forniti un caldo mantello e dei guanti per affrontare la temperatura di circa -5 °C. La visita potrebbe durare fino a 45 minuti, ma dopo 20 minuti abbiamo alzato bandiera bianca, giusto il tempo ideale per sorseggiare un drink e scattare qualche foto in un ambiente davvero unico senza surgelare troppo! Se avete la Go City Stockholm Pass l’ingresso con consumazione sono inclusi.


Verso le 19 abbiamo poi attivato l’abbonamento ai mezzi pubblici da 72 ore e abbiamo raggiunto per cena il ristorante Prinsen, uno dei ristoranti storici della capitale svedese, situato a pochi passi dalla fermata della metropolitana Östermalmstorg. L’atmosfera è elegante ma accogliente e le famose polpette svedesi sono davvero ottime!
La serata si è conclusa con una passeggiata a Gamla Stan, che di sera assume un fascino completamente diverso.Passeggiare senza una meta precisa tra vicoli e piazzette è stato uno dei momenti più piacevoli della giornata e ci ha fatto apprezzare ancora di più il fascino senza tempo di Stoccolma.


Giorno 2 – Djurgården tra musei, traghetti e panorami
La seconda giornata, meteorologicamente perfetta con sole pieno e temperatura gradevole, è stata dedicata all’isola di Djurgården, il vero paradiso dei musei di Stoccolma.
Con la metropolitana siamo arrivati a Slussen e ci siamo diretti a piedi verso Skeppsbrokajen, dove abbiamo preso il traghetto pubblico n. 82 compreso nel biglietto SL di 72 ore, un modo economico e panoramico per raggiungere l’isola.


La nostra prima tappa della giornata è stata il magnifico VASA Museum, considerato da molti il museo più iconico di Stoccolma e, senza dubbio, uno dei più belli che abbiamo visitato. Al suo interno è custodita l’imponente Vasa, una nave da guerra del XVII secolo che affondò durante il suo viaggio inaugurale nel 1628, dopo aver navigato per appena poche centinaia di metri. Recuperata nel 1961 dopo oltre 300 anni trascorsi sul fondo del mare, si è conservata in modo straordinario, tanto da poter essere ammirata oggi in quasi tutta la sua imponenza originale.
La visita è davvero coinvolgente: oltre alla nave, il museo racconta la sua storia, le tecniche di costruzione navale dell’epoca e le complesse operazioni di recupero e restauro.
È una delle attrazioni incluse nella Go City Stockholm Pass e, per noi, rappresenta una tappa assolutamente imperdibile. Se state organizzando un viaggio a Stoccolma, questo è uno di quei luoghi che meritano senza alcun dubbio un posto nel vostro itinerario.

La tappa successiva è stata Skansen, il museo all’aperto più antico del mondo e uno dei luoghi più rappresentativi di Stoccolma, situato a circa 10 minuti a piedi dal VASA. Più che un semplice museo, è un vero e proprio viaggio nella storia e nelle tradizioni svedesi. Passeggiando tra i suoi sentieri si incontrano fattorie, case in legno, botteghe artigiane, una chiesa, una scuola e numerosi edifici storici provenienti da ogni parte della Svezia, ricostruiti fedelmente per mostrare come si viveva nei secoli passati.
Oltre al villaggio storico, Skansen ospita anche un’area dedicata agli animali tipici della Scandinavia, dove è possibile osservare da vicino renne, alci, foche, linci, orsi e altri esemplari della fauna nordica. In alcuni edifici storici vengono inoltre mostrati gli antichi mestieri, con artigiani che lavorano il vetro, il ferro o la ceramica proprio come un tempo, rendendo la visita ancora più coinvolgente.
Anche Skansen è incluso nella Go City Stockholm Pass e, secondo noi, merita assolutamente una visita. Trattandosi di un’area molto estesa, vi consigliamo di dedicargli almeno 3 ore, anche se gli appassionati di storia e fotografia potrebbero tranquillamente trascorrervi un’intera giornata. All’interno sono presenti ampi spazi verdi, aree picnic, diversi punti ristoro e caffetterie: il luogo perfetto per concedersi una pausa immersi nella natura, con una splendida vista sulla città.
La tappa successiva è stato il divertente Viking Museum, un piccolo museo dedicato ai Vichinghi, particolare con il suo percorso interattivo e il trenino che racconta la storia di una famiglia vichinga. Questo museo è sempre raggiungibile in pochi minuti a piedi ed è incluso nella Go City Stockholm Pass.


Per la fika abbiamo scelto Blå Porten, uno dei caffè più belli di Djurgården, con un grande giardino dove rilassarsi gustando ottimi dolci.
Nel pomeriggio siamo entrati anche a Gröna Lund, lo storico parco divertimenti della città. Il solo biglietto d’ingresso non comprende le attrazioni: per salirci è necessario acquistare un pass dedicato, non proprio economico. Inoltre le code erano anche piuttosto lunghe, così abbiamo preferito fare semplicemente una veloce passeggiata all’interno e dedicare il nostro tempo ad altro.


Rientrati con il traghetto verso Slussen, abbiamo camminato fino a raggiungere il suggestivo belvedere di Monteliusvägen, uno dei punti panoramici più belli di Stoccolma, da dove ammirare Gamla Stan in tutta la sua bellezza.


Avendo ancora un po’ di tempo a disposizione, ma anche i piedi decisamente affaticati dopo i tantissimi chilometri percorsi durante la giornata, abbiamo scelto di rallentare il ritmo e dedicarci a una delle curiosità più famose di Stoccolma: la scoperta delle sue spettacolari stazioni della metropolitana.
La Tunnelbana, infatti, non è una semplice rete di trasporto pubblico, ma viene spesso definita la galleria d’arte più lunga del mondo. Oltre 90 delle circa 100 stazioni sono state decorate da più di 150 artisti con murales, sculture, mosaici, installazioni e pareti di roccia dipinte, trasformando ogni fermata in un’opera d’arte a sé. Grazie all’abbonamento ai mezzi pubblici SL, visitarle è semplicissimo e rappresenta un’esperienza originale da inserire nell’itinerario. Oltre alla splendida stazione T-Centralen, dove siamo scese più volte per cambiare treno o per altre mete, abbiamo deciso di fermarci in due delle più iconiche: Stadion, sulla linea rossa, famosa per il suo grande arcobaleno dipinto direttamente sulla roccia e Solna Centrum, anch’essa sulla linea rossa, probabilmente la più scenografica di tutte, con le pareti color rosso intenso, che ricordano un cielo al tramonto, contrastano con il verde della foresta dipinta lungo le banchine.



Anche se non siete appassionati di arte, vi consigliamo di dedicare almeno un’oretta a questa piccola “caccia” alle stazioni più belle: è un modo diverso e divertente di conoscere la città, soprattutto se, come noi, avete bisogno di concedere una pausa alle gambe senza rinunciare a vedere qualcosa di speciale.
Per cena abbiamo scelto Burgers & Beer Svea, un piccolo locale vicino al nostro hotel.
Giorno 3 – Free Tour, Municipio e Parlamento
La mattina del terzo giorno abbiamo partecipato a un Free Walking Tour, un’esperienza prenotata prima di partire sul sito Civitatis.
Durante la visita guidata abbiamo scoperto tante curiosità sulla storia di Stoccolma e sulle abitudini degli svedesi, osservando la città con occhi completamente diversi. Il percorso è iniziato da Gustav Adolfs Torg, l’elegante piazza che ospita il maestoso Palazzo dell’Opera (ci sarebbe piaciuto visitarne gli splendidi interni, ma purtroppo non ne abbiamo avuto il tempo), per poi proseguire verso la residenza del Primo Ministro, accanto alla quale si trova la curiosa Homeless Fox Statue, la celebre “Volpe mendicante”. Attraversato il Parlamento, ci siamo addentrate tra i suggestivi vicoli di Gamla Stan, andando alla scoperta di alcuni dei suoi angoli più caratteristici: la minuscola statua di Iron Boy (Boy Watching the Moon), considerata la più piccola statua pubblica della Svezia, Mårten Trotzigs Gränd, il vicolo più stretto di Stoccolma, e un’antica pietra runica, preziosa testimonianza delle origini medievali della città.



Nel primo pomeriggio abbiamo visitato il magnifico e imperdibile Municipio di Stoccolma, prenotando in anticipo la visita guidata in inglese. La visita dura circa 45 minuti e permette di ammirare la Sala Blu, dove ogni 10 dicembre si tiene il banchetto dei Premi Nobel e la spettacolare Sala Dorata, rivestita da milioni di tessere dorate.


Dopo aver pranzato velocemente con un panino, alle 15 abbiamo partecipato alla visita guidata gratuita del Parlamento svedese, anch’essa in inglese. Le visite ci sono in diversi orari a seconda della stagione, ma i posti disponibili sono limitati, quindi conviene arrivare con un certo anticipo.


Nel tardo pomeriggio ci siamo diretti al Tekniska Museet, il Museo della Tecnica di Stoccolma, aperto fino alle 21. Una tappa perfetta per chi è curioso di scoprire il mondo della scienza, dell’innovazione e delle nuove tecnologie. Raggiungerlo è molto semplice: dal centro città basta prendere l’autobus 69 da T-Centralen, che in pochi minuti conduce proprio davanti all’ingresso del museo. Il biglietto è compreso sempre nella carta turistica della città.
Prima di rientrare in hotel abbiamo cenato nei pressi di T-Centralen da Pizza Hut, una tappa che per noi è ormai un piccolo must ogni volta che viaggiamo all’estero. La giornata si è conclusa con una piacevole passeggiata tra le stradine di Gamla Stan, illuminate dalla luce della sera e ancora ricche di fascino.
Giorno 4 – Drottningholm e gli ultimi scorci della città
L’ultimo giorno, dopo il check-out, abbiamo lasciato le valigie nei pratici locker della Stazione Centrale di Stoccolma (costo 300K per circa 10 ore). È una soluzione davvero comoda che ci ha permesso di goderci le ultime ore in città senza il peso dei bagagli e di tornare a recuperarli con calma nel tardo pomeriggio, poco prima di prendere l’Arlanda Express diretto all’aeroporto.
Dalla Stazione Centrale abbiamo raggiunto a piedi, in meno di dieci minuti, il molo di Klara Mälarstrand, situato nei pressi del Municipio, dove ci siamo imbarcati sul battello della Strömma diretto a Drottningholm.
Vi consigliamo senza dubbio di scegliere il battello anziché autobus o metropolitana. La navigazione, della durata di circa 45 minuti, è infatti parte integrante dell’esperienza: si attraversano le tranquille acque del lago Mälaren, costeggiando isole ricoperte di vegetazione, eleganti ville e scorci che permettono di ammirare una parte dell’arcipelago di Stoccolma da una prospettiva completamente diversa rispetto alla città.
Sia il battello Strömma sia tutti gli ingressi alle attrazioni di Drottningholm sono inclusi nella Go City Stockholm Pass quindi, se acquisterete la carta, non dovrete preoccuparvi di nulla.
Una volta arrivati, ci siamo trovati davanti a uno dei luoghi più affascinanti della Svezia. Drottningholm, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è la residenza ufficiale della famiglia reale svedese, che vive stabilmente nell’ala sud del palazzo, mentre gran parte del complesso è aperta ai visitatori.

A Drottningholm è possibile visitare (con biglietti separati se non si ha la carta turistica della città) il magnifico Palazzo Reale, con belle sale riccamente decorate e interni eleganti che raccontano secoli di storia della monarchia svedese, il suggestivo Teatro di Corte, uno dei teatri del XVIII secolo meglio conservati al mondo, visitabile esclusivamente con una visita guidata, il caratteristico Padiglione Cinese, una raffinata residenza estiva riccamente decorata costruita come dono del re alla regina e il il vastissimo parco, che alterna raffinati giardini barocchi, ampi viali alberati e romantici paesaggi all’inglese, perfetti per una passeggiata.
Mentre ci dirigevamo verso il teatro abbiamo anche avuto la fortuna di assistere, seppur per pochi minuti, al cambio della guardia, un piccolo dettaglio che ha reso la visita ancora più speciale.
Per noi, Drottningholm è stata una delle escursioni più belle del viaggio: un luogo elegante, immerso nella natura e ricco di storia, che consigliamo di inserire senza esitazione nel vostro itinerario a Stoccolma.



Con il battello delle 15 siamo rientrate nel centro di Stoccolma e abbiamo sfruttato le ultime ore a disposizione per visitare il Museo Nobel, un museo interessante che racconta la storia del celebre premio istituito da Alfred Nobel e dei suoi vincitori. Prima di lasciare la città ci siamo concesse un’ultima fika, il modo migliore per salutare la capitale svedese. Abbiamo poi recuperato i bagagli dal deposito della Stazione Centrale e raggiunto comodamente l’aeroporto a bordo dell’Arlanda Express, il treno diretto che parte proprio dalla stazione e permette di arrivare ad Arlanda in circa 18 minuti.
Dove dormire a Stoccolma
Come hotel abbiamo scelto l’hotel Birger Jarl, un moderno hotel 4 stelle situato nel quartiere di Vasastan, un bel quartiere residenziale tranquillo, caratterizzato da ampi viali alberati, caffetterie, ristoranti e negozi.
L’hotel è elegante e pulito, con camere ampie e finestrate (che abbiamo scoperto non essere scontato in questa città) e con un’ottima colazione sia salata che dolce. Non è vicinissimo a Gamla Stan (circa 25 minuti a piedi), ma è a 300 metri dalla stazione della metropolitana della linea verde Rådmansgatan e quindi comodissimo per spostarsi ovunque con i mezzi.
Il rapporto qualità prezzo l’abbiamo trovato decisamente ottimo.
Qualche ulteriore consiglio su Stoccolma
In base alla nostra esperienza, voglio aggiungere qualche considerazione che potrebbe tornarvi utile nel caso decideste di visitare questa città in estate.
Innanzitutto il clima: un clima incerto e molto piovoso, comporta la necessità di portare con sé un ombrello o una giacca impermeabile oltre a scarpe adeguate, possibilmente impermeabili. Noi abbiamo portato con noi anche un piumino senza maniche ma, a dire il vero, in certi momenti avremmo apprezzato anche il piumino 100 grammi. In una sola giornata si può passare dalle maniche corte alla giacca o alla felpa in continuazione.
Altra considerazione è sulla “golden hour nordica”. A luglio, verso le 21:30-22:00, Stoccolma ha una luce incredibile: non è più giorno pieno, ma non è ancora buio. Questo conferisce alla città un’aria davvero magica… attenzione però a chiudere bene gli scuri della camera, perché ci siamo svegliate più volte in piena notte convinte fosse pieno giorno!
L’acqua dei rubinetti e delle varie fontanelle disponibili in città è ottima, fresca e gratuita per cui è utile una borraccia per ricaricarle all’occorrenza. Inoltre, nei ristoranti l’acqua naturale sfusa è sempre gratuita!
Un altro consiglio che ci sentiamo di darvi è quello di concedervi almeno una fika ogni giorno. Per gli svedesi non è semplicemente una pausa caffè, ma una vera e propria tradizione: un momento per rallentare, gustare un buon dolce e vivere la città con i suoi stessi ritmi. Oltretutto i kannelbullar sono stepitosi e creano dipendenza!
Un ultimo consiglio: all’arrivo abbiamo scelto un transfer privato per raggiungere comodamente l’hotel, mentre per il rientro abbiamo trovato l’Arlanda Express la soluzione più pratica e conveniente, anche se non è incluso nella carta dei trasporti SL. Grazie a una promozione estiva, prenotando il biglietto almeno un giorno prima, abbiamo pagato solo 199 SEK per il biglietto adulto, mentre mia figlia ha viaggiato gratuitamente perché accompagnata da un adulto. Avendo lasciato i bagagli nei locker della Stazione Centrale, abbiamo potuto goderci la città fino all’ultimo e raggiungere l’aeroporto in appena 18 minuti, senza dover tornare in hotel. Se, come noi, avete un volo in serata, è una soluzione che consigliamo assolutamente: permette di sfruttare al massimo le ultime ore a Stoccolma, rendendo il trasferimento rapido, semplice e senza stress.


Cosa vedere a Stoccolma con più tempo a disposizione
Se avete la possibilità di dedicare a Stoccolma cinque o sei giorni, le opportunità non mancano. Gli appassionati di musica possono visitare il celebre Museo ABBA. Vale poi la pena prendersi del tempo per esplorare con calma l’isola di Djurgården, magari noleggiando una bicicletta e percorrendo i suoi sentieri immersi nel verde, tra parchi, canali e musei. Se il meteo lo permette, è anche il luogo ideale per un picnic o semplicemente per rilassarsi lontano dal ritmo del centro città.
Chi desidera scoprire un volto diverso della capitale può dedicare qualche ora ai quartieri di Södermalm e Östermalm, perfetti per passeggiare tra boutique, locali e caffetterie, oppure concedersi un’escursione nell’arcipelago di Stoccolma, formato da migliaia di isole che rappresentano una delle esperienze più autentiche della Svezia. Oppure, se vi piace la natura, una gita alla Riserva Naturale di Tyresta o una passeggiata nel Parco Nazionale Urbano Reale permettono di apprezzare quanto il verde sia parte integrante della vita cittadina.
Se invece apprezzate i musei, noi avremmo sicuramente aggiunto la visita del Historiska Museet, il museo dedicato alla storia della Svezia, che ospita una delle più importanti collezioni di reperti vichinghi al mondo, con armi, gioielli, pietre runiche e manufatti che permettono di immergersi nella cultura di questo affascinante popolo.

Le nostre impressioni
Dopo quattro giorni possiamo dire che Stoccolma ci ha conquistate. È una città elegante, ordinata, pulita e incredibilmente ben organizzata, capace di trasmettere fin da subito una piacevole sensazione di tranquillità. Pur viaggiando soltanto io e mia figlia, ci siamo sempre sentite al sicuro, anche durante gli spostamenti serali con i mezzi pubblici e nelle passeggiate in centro dopo cena.
Abbiamo amato l’atmosfera rilassata della città, il ridotto traffico, le continue viste sull’acqua, i musei curatissimi e la facilità con cui ci si sposta grazie a una rete di trasporti pubblici efficiente che comprende metropolitana, autobus, tram e traghetti di linea.
Se avete quattro giorni a disposizione, questo itinerario vi permetterà di visitare le principali attrazioni senza la frenesia di dover correre da un luogo all’altro, lasciando anche il tempo per concedervi una fika, passeggiare nei quartieri più caratteristici e assaporare il ritmo lento e piacevole della capitale svedese.
Stoccolma non è certamente una destinazione economica, ma con un po’ di organizzazione è possibile contenere le spese. Pianificare in anticipo le visite, scegliere una carta turistica come la Go City Pass (se avete in programma diversi musei e attrazioni) e utilizzare la carta dei trasporti SL per muoversi liberamente tra le varie isole sono accorgimenti che permettono di risparmiare senza rinunciare a vivere appieno la città.
Ringraziamo City Hall Of Stockholm per la collaborazione e i preziosi consigli sulla città.
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