ROMA: VISITA AI MUSEI VATICANI CON BAMBINI

MUSEI VATICANI FORMATO FAMIGLIA

visita ai musei vaticani con bambini

La banda è composta per l’occasione da mamma, da papà e da Piccoletta, che ha quattro anni al momento di questa visita.
Già pensare alla visita ad un museo con una bimba di quattro anni è un mezzo azzardo, per di più imbastire questa idea per IL museo dei musei, unico per vastità, afflusso di persone e impegno richiesto, beh, qualche tentennamento ce lo aveva fatto avere.
Beh, il nostro giudizio è assolutamente entusiastico, proprio perché la visita, in generale, è assolutamente sorprendente!
Va detto che nei musei, Piccoletta, ce l’abbiamo sempre portata.
Ma no, non la consideriamo una forma di tortura!
E sì, normalmente poi la ricompensiamo con altre esperienze, diciamo, più movimentate ?

VISITA AI MUSEI VATICANI CON BAMBINI – ORDINE, DISORDINE, ORGANIZZAZIONE, IN BREVE, LA NOSTRA ESPERIENZA

La brutta notizia è che non avevamo minimamente organizzato la visita. Il nostro soggiorno romano era stato imposto da esigenze lavorative e, solo successivamente, adattato ad una vacanza in famiglia.
E dunque, non avevamo comprato i biglietti, non avevamo fatto prenotazioni, non ci eravamo informati sui tempi di attesa, non avevamo nemmeno riletto la guida dei Musei, che pure avevamo a casa da tanto tempo.
Beh, quando siamo arrivati al dunque ammetto che una fila lunga, letteralmente, quasi un chilometro, ci ha fatti giusto un peeeeelo pelo titubare!
La bella notizia è che con il passeggino (e relativo occupante a bordo!) la coda si salta in toto.
Si salta t u t t a, tutta, e dico tutta, la lunghiiiiiiiissima coda.
Ci si presenta all’ingresso (gli addetti vi faranno passare avanti), si fanno i controlli di rito, si prende l’ascensore e si sale direttamente alla biglietteria.
Fine della fila e dell’attesa.
La conseguenza è che si risparmiano anche i quattro eurini pro capite della prenotazione. Il prezzo del solo (esclusa la eventuale prenotazione) biglietto è di 16 € per persona. I bimbi sotto i sei anni non pagano il biglietto e, anche in caso di prenotazione, non è necessario fare il biglietto a zero per loro.
In ogni caso tutte queste informazioni di dettaglio si possono reperire nel sito e nelle FAQ
Va detto che sono disponibili anche le audioguide e dei “family tour”, percorsi pensati apposta per i più piccoli. Noi abbiamo scelto di non affidarci a nessuno di questi due strumenti, anche in ragione dell’età di Piccoletta. E’ probabile che per bambini più grandicelli possano essere buoni aiutanti di mamma e papà.
No, i sensi di colpa verso chi non è munito di passeggino non sono contemplati (tranquilli, anche in questa eventualità, i sampietrini del centro ve li faranno passare alla svelta!).
Sì, Piccoletta ha quattro anni e noi in viaggio usiamo ancora il passeggino. Quando siamo in vacanza camminiamo anche una quindicina di chilometri al giorno, ça va sans dire.

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VISITA AI MUSEI VATICANI CON BAMBINI – A COSA RINUNCIARE

Ebbene sì, con o senza prole al seguito sarà necessario, per forza di cose, rinunciare a visitare diverse parti dei Musei.
I Musei Vaticani raccolgono collezioni immense, in tutti i sensi, per valore storico ed artistico, ma anche, come dire, per estensione.
Noi abbiamo iniziato i nostri giri verso le dieci e mezza di mattina e, pausa pappa compresa, siamo usciti che erano quasi le cinque.
Eppure abbiamo rinunciato a visitarne tantissime parti. Una fra tutte, forse la più eccellente, il Museo Pio Clementino. Un’autentica disdetta, ma tant’è.

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VISITA AI MUSEI VATICANI CON BAMBINI – I CAPOLAVORI

Non sono ovviamente in grado di descrivere gli infiniti capolavori dei Musei Vaticani.
Posso però riferire i luoghi e le sensazioni che Piccoletta non ha fatto fatica ad intuire e che, sì, credo abbia apprezzato…o almeno le volte in cui siamo riusciti ad imbrogliarla!
Nella Cappella Sistina siamo riusciti a conquistarci un paio di posti a sedere e ce ne siamo restati naso all’insù per un bel po’, ma in questo caso abbiamo dovuto imbrogliare un po’ Piccoletta e farla giocare per terra con un giochino nuovo acquistato al Disney Store il giorno prima.

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Per gli Appartamenti Borgia ci siamo inventati storie improbabili sugli abitanti di quella casa (che poi, tanto improbabili forse… ? )
Sì, siamo esseri spregevoli, me ne rendo conto.
La Galleria delle Carte Geografiche, invece, non ha davvero avuto bisogno di trucchetti di basso rango ed ha catturato tutta l’attenzione di Piccoletta, che una volta uscita si è messa a sedere e ha disegnato sul suo album quello che aveva appena visto.
Sì, credo sinceramente che la visita l’abbia stupita non poco.

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Le stanze di Raffaello idem. E’ restata buona buona nel passeggino a guardarsi attorno.
Sì, potrebbe essere stato l’effetto narcotico della stanchezza. (No, non lo saprete mai, perché sono io a scrivere questo resoconto!)

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Davvero spettacolare è, senza dubbio, anche il Museo d’Arte Contemporanea. La stanchezza, a questo punto della visita, si fa sentire per tutti, anche per via delle code che si formano inevitabilmente nello stretto corridoio.
Ma si passano in rassegna sale dedicate a Matisse, Chagall, Dalì e tanti altri. C’è davvero da perderci la testa!
Passando si vede di fuggita anche l’ingresso della Biblioteca Vaticana e, da fuori, se ne possono solo immaginare le meraviglie.
I giardini. E’ possibile accedere anche ad un paio di cortili, in cui Piccoletta ha fatto le sue consuete corse e con i quali ci siamo fatti perdonare almeno un po’.

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Nel Cortile della Pigna c’è anche un (costosissimo) bar all’aperto con vista sulla sfera di bronzo di Arnaldo Pomodoro (che attira non poco l’attenzione dei piccoli). Ebbene, vale tutti i due €urini e cinquanta per ogni caffè consumato. Corse a volontà, ovvio. E’ un posto bellissimo.

VISITA AI MUSEI VATICANI CON BAMBINI – DOVE MANGIARE

Si può ovviamente uscire e rintanarsi in una trattoria, ma, volendo, ora c’è anche un self service all’interno dei Musei.
Non è particolarmente economico, non si mangia neppure particolarmente bene. Ma permette di non uscire, mangiare in tranquillità e ricominciare la visita.
Approvato.

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VISITA AI MUSEI VATICANI CON BAMBINI – NE VALE DAVVERO LA PENA?

Urca. Tantissimo.
E’ un posto speciale, immenso.
Ci eravamo già stati e, potendo, ci torneremo senz’altro, qualunque età abbia Piccoletta.
Anzi, riteniamo, in tutta franchezza, di averle fatto un gran bel regalo portandocela!

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By | 2018-03-26T13:12:15+00:00 maggio 15, 2017|Città, Cultura, destinazioni italia, I vostri racconti, Lazio, Musei|0 Comments

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Sara S.

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