Valencia, la meravigliosa e solare città sulla costa della Spagna sud-orientale, è una meta perfetta in tutte le stagioni. Una città dove la storia e le strutture futuristiche vanno a braccetto e regalano attrattive per tutti i gusti. Ecco i nostri consigli su cosa fare a Valencia in 5 giorni con bambini.

Tra i tanti viaggi della mia gioventù, ce n’era uno con cui avevo un conto in sospeso: quando circa 25 anni (aiuto 25 anni!) fa sono arrivata a Valencia con la roulotte dei miei genitori, mi sono ammalata. Un bel virus mi ha messo KO per un’intera settimana, così di questa città abbiamo visto poco o nulla.
Il conto è stato ampiamente saldato pochi giorni fa, quando ho avuto la fortuna di tornare in questa meravigliosa città con mio marito e i bambini e ce la siamo proprio potuta godere al 100%!
Una città che decisamente ci ha ammaliati e stregati, con la sua storia millenaria che si accompagna ad una natura meravigliosa e a strutture davvero all’avanguardia e proiettate al futuro.
Una città in cui ci trasferiremmo volentieri anche domani.

Cosa fare a Valencia con bambini

Hemisferic

Cosa fare a Valencia con bambini: alla scoperta della Città delle arti e delle scienze

Valencia è una città con un clima meraviglioso, con tanti giorni di sole e temperature gradevoli anche in inverno. Noi abbiamo scelto proprio questa stagione per visitarla, scappando dal freddo della Brianza per passare un Capodanno in un clima più mite.
Abbiamo trascorso in questa città 6 giorni, giusti per poterla esplorare abbastanza bene spingendoci anche un po’ fuori dal centro città.
Siamo partiti con un’altra famiglia con bambini, in tutto 4 adulti e 5 bambini alla scoperta di un itinerario che potesse mettere d’accordo tutti.
Abbiamo già raccontato in questo post come abbiamo organizzato il viaggio, dove abbiamo dormito e le diverse carte disponibili per risparmiare.
Ora invece vogliamo raccontarvi come abbiamo organizzato le nostre giornate, in modo da alternare scoperta, relax e divertimento.

Cosa fare a Valencia con bambini

I colori del Barrio del Carmen

Cosa fare a Valencia con bambini: il nostro itinerario giorno per giorno

La storia di Valencia è concentrata nel suo centro storico, una lunga storia iniziata circa due secoli prima di Cristo, quando fu fondata dai Romani nel 138 a.C. in prossimità del Rio Turia. Una storia proseguita poi con l’influenza dei Visigoti e degli Arabi, che resero la città un centro agricolo e industriale, specializzata soprattutto nella ceramica , nella seta e nel pellame. Una forte impronta nella storia Valencia l’ebbe con Giacomo I d’Aragona, che sconfisse gli Arabi e conquistò la città nel 1238 d.C.
Il periodo d’oro di Valencia va dal XV secolo all’inizio del XVI, quando divenne uno dei centri commerciali più fiorenti del Mediterraneo, fino a quando fu soppiantata dall’ascesa di Siviglia, più comoda per gli interessi commerciali nell’Atlantico. Seguirono poi diversi periodi difficili e la guerra Civile, che portarono molta povertà, aggravata anche dalle inondazioni del fiume Turia, che un tempo scorreva proprio nei pressi del centro cittadino.
Oggi Valencia è una città che ha subito fortemente le conseguenze della recente crisi finanziaria e ne porta i segni, ma al tempo stesso affronta il futuro con l’entusiasmo e la vivacità di chi la vive e la ama.
Conoscere la storia di Valencia aiuta a capirne i suoi contrasti e le sue sfaccettature, una città eclettica, solare e semplicemente viva.
Per scoprire Valencia con i bambini suggeriamo di alternare la storia con le diverse attrazioni a loro misura, in modo da rendere piacevole la visita per tutta la famiglia. 
In seguito mettiamo in nostro itinerario, sperando possa essere un valido spunto da seguire.

Cosa fare a Valencia con bambini

Un angolo della città

Giorno 1 – Arrivo e inizio della scoperta di Valencia

Siamo arrivati a Valencia con un volo Ryanair nel primo pomeriggio. L’aeroporto di Valencia è servito dalla metro quindi siamo arrivati in centro in soli 20 minuti. Abbiamo scaricato i nostri bagagli in appartamento (posto tra Plaza del Ayuntamiento e il Mercado Central) e ci siamo fiondati in centro città in pochi minuti a piedi.
Abbiamo scelto per il primo giorno di vagare un po’ senza una meta precisa, cercando di calarci nell’atmosfera valenciana curiosando direttamente nel suo cuore.
Il centro storico può essere scoperto tranquillamente a piedi.

Siamo partiti dalla vicina piazza dell’Ayuntamiento, con il bellissimo palazzo che ospita il Municipio dal 1900 (prima il Municipio si trovava in centro in Plaza de la Virgen). In questa piazza si trova anche la famosa fontana che di notte cambia colore, creando suggestivi giochi di luce.

Poi ci siamo spostati in centro dove non abbiamo saputo resistere alla curiosità di fare merenda con alcune specialità locali presso uno dei locali storici della città, l’Horchateria de Santa Catalina. Valencia è famosa per l’horchata, una bevanda a base di zigolo dolce, un piccolo frutto secco tipico di questa zona. Con l’horchata abbiamo gustato dei buonissimi dolci chiamati fartons, molto delicati e semplici, piaciuti a grandi e piccini. Presso l’Horchateria è possibile bere anche una calda cioccolata, dove possono essere pucciati altri dolci tipici, i churros.

Carichi dell’energia della gustosa merenda, abbiamo trascorso la serata a goderci le atmosfere serali delle due piazze principali, Plaza de la Reina (Piazza della Regina) e Plaza de la Virgen (Piazza della Vergine). L’atmosfera serale è davvero meravigliosa e la temperatura mite invernale permette di godersela senza problemi.
La nostra serata si è conclusa con una cena veloce nel centro, presso il locale 100 Montaditos (conosciuto anche in Italia).

Cosa fare a Valencia con bambini

Fontana piazza dell’Ayuntamiento

Cosa fare a Valencia con bambini

Horchateria Santa Catalina

Cosa fare a Valencia con bambini

Plaza de la Virgen

Giorno 2 – Ciutat de les Arts i les Ciències

Il secondo giorno è stato completamente dedicato alla parte futuristica della città, la Ciutat de les Arts i les Ciències. Per raggiungerla abbiamo preso il bus 35 da Xativa e siamo scesi a Professor López Piñero.
La Ciutat de les Arts i les Ciències è uno straordinario complesso architettonico opera dell’architetto Calatrava che comprende l’Oceanogràfic (uno degli acquari più belli e grandi d’Europa), l’Agorà (uno spazio multidisciplinare con eventi di diversa natura), il Museu de les Ciències (un interattivo museo delle scienze), l’Hemisfèric (un cinema in 3D con proiezioni digitali) e il Palau de les Arts (palazzo dell’Opera).

Noi abbiamo iniziato dall’Oceanogràfic, meraviglioso per i bambini. Gli animali sono divisi in padiglioni, molti di questi all’aperto e alcuni al chiuso. Gli spazi a loro disposizione sono abbastanza ampie e le ambientazioni sono molto coreografiche. Da non perdere lo spettacolo dei delfini (in determinati orari), il padiglione dei cetacei ma soprattutto il tunnel degli squali, dove si può camminare circondati da questi affascinanti abitanti del mare.
La visita occupa almeno mezza giornata perché l’acquario è grande ma soprattutto coinvolge molto i bambini.

Il pomeriggio l’abbiamo trascorso al Museu de les Ciències, interessante per tutta la famiglia e soprattutto per i bambini che qui possono sperimentare e divertirsi imparando.

La serata è terminata con un cinema presso l’Hemisfèric dove abbiamo assistito ad una proiezione 3D, con audio in italiano grazie a particolari cuffie consegnate all’ingresso. Ad essere onesti non siamo rimasti entusiasti da questo filmato, troppo complesso per i bambini ma anche noioso per noi adulti. Probabilmente siamo stati sfortunati nella scelta.

Per poter accedere a tutte e tre le strutture conviene acquistare un biglietto combinato, scontato del 15% con la Valencia Card.

Tornati in centro abbiamo mangiato in un fast food del centro, stanchissimi ma emozionati per la giornata trascorsa.

Cosa fare a Valencia con bambini

Oceanografic

Cosa fare a Valencia con bambini

Oceanografic

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Ciutat de les Arts i les Ciències

Giorno 3 – Alla scoperta del centro storico

Mercado Central

Il terzo giorno è stato il più ricco e intenso della settimana. Siamo partiti a piedi e abbiamo raggiunto in pochi minuti il Mercado Central, un caratteristico mercato ospitato in una bella struttura di inizio Novecento. Non si tratta di un’attrazione turistica a tutti gli effetti: questo è il mercato della città, con bancarelle di pesce, carne, verdura e frutta. Gli odori intensi, il chiacchiericcio di sottofondo ma soprattutto i colori e i coreografici allestimenti (soprattutto quelli del pesce, dove si possono vedere anche anguille vive) lo rendono spettacolare e meritevole di una visita. Prima di entrare fate caso al pappagallo sul tetto e sulle insegne del mercato: questo uccello è il simbolo del mercato e richiama proprio i rumori e la confusione che ritroverete al suo interno!

Cosa fare a Valencia con bambini

Mercado Central

Cosa fare a Valencia con bambini

Bancarella di frutta Mercado Central

Lonja della seta

Dopo essere usciti da questo suggestivo mercato ci siamo diretti alla Lonja, meraviglioso edificio sorto alla fine del XV secolo, periodo di massimo splendore di Valencia, per dare un posto agli scambi commerciali tra i produttori della sete e alti mercanti.
Uno degli edifici più belli visti finora, assolutamente da non perdere. La Lonja è uno degli esempi di architettura civile gotica più belli della Spagna, dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
La Lonja è costituita da due edifici principali che si affacciano su un bel cortile ricco di agrumi: la Sala de Contratacion e il Consulado del Mar, a sua volta disposto su due piani.
La Sala de Contratacion è uno spettacolo: uno spazio ampio e imponente in stile gotico, con colonne tortili che sorreggono volte a crociera, dove un tempo avvenivano gli scambi della lana e della seta.
Il Consulado del Mar era la sede del tribunale dove venivano discusse le questioni relative al commercio via mare. Il piano terra accoglie con un salone con un soffitto rinascimentale e un vistoso pavimento a scacchi bianchi e neri. Il primo piano è chiamato Sala Dorada grazie allo spettacolare soffitto in legno decorato, risalente ai primi del XV secolo.
L’ingresso alla Lonja è gratuito con la Valencia Card.

Cosa fare a Valencia con bambini

Sala de Contratacion

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Consulado del Mar – Piano terra

Cosa fare a Valencia con bambini

Consulado del Mar – Sala Dorada

Il Barrio del Carmen e i suoi colorati murales

Usciti dalla Lonja la nostra visita è proseguita in uno dei quartieri che più ci ha lasciati a bocca aperta, il Barrio del Carmen, il quartiere più antico della città. Un quartiere ricco di graziosi locali, stretti vicoli medievali, diversi musei ma soprattutto meravigliosi murales. Se amate come noi la street art qui avrete l’imbarazzo della scelta. Vecchi muri, saracinesche dei negozi, vecchie finestre,… tutti decorati e abbelliti da spettacolari opere d’arte. Ci siamo letteralmente persi in una gara alla scoperta dell’opera più originale e più bella, non so quante foto abbiamo scattato!
Passeggiando e fotografando, ci siamo diretti verso la Parroquia de la Santissima Cruz, in Plaça del Carme, incrociando prima un parco con bellissimi e maestosi Ficus Macrophylla.
Siamo infine giunti ad una delle due torri cittadine rimaste fino ad oggi, la Torres de Serranos, risalente al XVI secolo. Questa torre controllava una delle uscite della città verso Barcellona. Si può salire sulla torre e godere di un bellissimo panorama sul parco del Turia e sulla città (prezzo incluso nella Valencia Card).
Dopo la visita alla torre, abbiamo approfittato della vicinanza al Parco del Turia per fare un bel pic-nic nel verde, con parco giochi per bambini.

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Murales – Barrio del Carmen

Cosa fare a Valencia con bambini

Barrio del Carmen

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Torres de Serranos

Ciutat Vella

Percorrendo Carrer dels Serrans e Carrer dels Cavallers ci siamo diretti verso la Ciutat Vella, il cuore della città.
Qui si trova la maggior parte della storia della città, diverse culture e civilizzazioni, dai Romani fino ai giorni nostri.
Siamo partiti da Plaza de la Virgen, bellissima anche di giorno. Qui si trovano la fontana che rappresenta il Rio Turia con gli 8 canali principali del fiume e la Basilica de la Virgen, molto venerata a Valencia.
In questa piazza si trova anche il famoso Tribunale delle Acque, posto nei pressi della Porta degli Apostoli della cattedrale. Qui ogni giovedì da oltre mille anni alle 12.00 si tengono dispute tra gli agricoltori (vestiti in camice nero) in materia di irrigazione. Le udienze sono orali in valenciano e vengono emesse vere e proprie sentenze.
La nostra tappa successiva è stata la Cattedrale di Valencia, il cui ingresso principale si affaccia su Plaza de la Reina. La Cattedrale, costruita sul sito di una moschea cittadina, è in stile gotico con cappelle risalenti al XVIII secolo. La Cattedrale è bellissima ma è il tesoro che contiene a renderla unica: in una delle sue cappelle è infatti custodito quello che si pensa sia il Santo Graal, chiuso in una teca di sicurezza.
L’accesso alla Cattedrale è a pagamento (ingresso familiare 18 euro). Da non perdere la salita sul campanile, El Miguelete, un simbolo della città risalente al XVII secolo. Ben 207 gradini su scala a chiocciola per poter ammirare uno dei panorami più belli sulla città. Il costo per la salita è di 2 euro per gli adulti e 1 euro per i bambini.
Oltre alla Cattedrale merita una visita anche la vicina chiesa di Santa Caterina, bellissima all’interno e con la torre, altro simbolo della città. Sapete che si dice che la torre sia fidanzata con El Miguelete?
Vicino alla chiesa di Santa Caterina, in Plaça de Lope de Vega, osservate l’edificio al civico 6 color mattone. Si tratta della Estrecha, il secondo edificio più stretto al mondo, 5 piani di altezza per soli 107 cm di larghezza! Per soli 2 cm questa casa è solo seconda al mondo per larghezza (in Messico si trova la prima, con soli 105 cm di larghezza).

Cosa fare a Valencia con bambini

Plaza de la Virgen

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Plaza de la Reina

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Il Santo Graal

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La Estrecha

Gulliver

Il pomeriggio abbiamo raccolto la richiesta di relax dei bambini, che a gran voce hanno voluto scoprire il bellissimo Parco Gulliver, nel Parco del Turia. Si tratta di una gigantesca figura di 70 metri sdraiata, che raffigura Gulliver, trasformata in un immenso parco dove i bambini, come se fossero Lillipuziani, possono scalare e scivolare lungo i capelli, la cintura, le scarpe.
Questo parco è raggiungibile a piedi lungo il Parco del Turia oppure col bus numero 19 da Plaza del Ayuntamiento. L’ingresso è libero ma è aperto solo in determinati orari, con presenza del custode (in inverno fino alle 17.30).
Devo specificare che è meraviglioso e che l’unica controindicazione è la difficoltà a portar via i bambini?

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Gulliver

Cosa fare a Valencia con bambini

Non si divertono solo i piccoli!

Museu Faller

Vicino al Parco Gulliver si trova un piccolo ma interessante museo, molto utile per saperne di più della festa più famosa della città, le Fallas, patrimonio Unesco dal 2016 e grande tradizione cittadina. Durante questo festival, che coinvolge la città intera e migliaia di valenziani, vengono realizzate enormi statue in cera, cartapesta, polistirolo o graticcio (le Fallas) disposte in diversi punti della città. Segue una votazione e solo una di queste statue viene graziata dal rogo che invece riduce le altre in polvere. Di questa statua viene poi salvata solo una piccola parte, il ninot, che poi viene esposto anno dopo anno in questo museo. E’ incredibile vedere da vicino la perfezione e precisione con cui questi ninots vengono realizzati, uno spettacolo per gli occhi. Il museo ospita i ninots dal 1934 ad oggi ma non richiede tanto tempo per essere visitato e secondo noi merita! L’ingresso è gratuito con la Valencia Card.

La nostra giornata è terminata poi in centro, dove abbiamo assaggiato la nostra prima paella valenciana presso La Taberna Espanola. Niente male, ma non la migliore paella mangiata in questa vacanza!

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Museo Faller

Giorno 4 – Bioparc, il mare e la visita con Turiart

Il quarto giorno è stato un giorno piuttosto rilassante, dedicato principalmente ai bambini.

Bioparc

La mattinata è iniziata al Bioparc, uno dei parchi zoologici più famosi e innovativi d’Europa, che permette di fare un viaggio nel cuore dell’Africa scoprendo i suoi animali e i loro habitat. Gli animali di questo parco vivono in diversi habitat in coesistenza con altre specie compatibili, proprio come avviene nella natura selvaggia, senza barriere visibili.
Il parco si trova fuori dal centro cittadino, raggiungibile con la metro (fermata Nou d’Octobre).
La visita al parco occupa circa mezza giornata, variabile a seconda dell’interesse dei bambini o degli spettacoli a cui si vuole assistere.

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Bioparc – Ingresso

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Bioparc

Il mare di Valencia

Appena terminata la visita del Bioparc abbiamo deciso di andare a vedere il mare di Valencia per rilassarci un po’. Il mare si trova a circa 2,5 km dal centro cittadino ed è raggiungibile con la metro e/o il tram. Noi siamo scesi alla fermata del tram Dr Lluch, linea 4. Ma vanno bene anche le fermare Les Arenes, linea 6.
Le temperature pomeridiane invernali ci hanno permesso di passare un piacevole pomeriggio in spiaggia, la Platja del cabanyal, in maglietta maniche lunghe di cotone. I bambini hanno anche pucciato i piedi in acqua… coraggiosi e temerari! Presso la Platja del cabanyal si trovano una bella attrezzatura dove i bambini possono arrampicarsi e giochi per bambini più piccoli. Subito lì vicino si trovano anche diversi ristoranti dove si può assaggiare un’ottima paella.
Noi abbiamo fatto un pic-nic semplice e veloce…i bambini avevano decisamente voglia di sfogarsi all’aperto!

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Il mare di Valencia

La visita guidata per bambini con Turiart

Siamo rientrati nel tardo pomeriggio in centro, dove alle 17.00 ci attendeva la nostra guida Sara di Turiart, che ci ha portato alla scoperta di Valencia in un tour completamente dedicato ai bambini, con giochi e attività che li hanno coinvolti e appassionati.
Questa visita parte ogni sabato pomeriggio alle 17.00 presso la Estación del Norte e copre il centro cittadino lungo un itinerario a piedi all’aperto che dura circa due ore.
Per i bambini è stato divertente e istruttivo al tempo stesso, un’esperienza che consigliamo se viaggiate con dei bambini di età compresa tra 4 e 10 anni!

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Visita guidata con Turiart

Giorno 5 – Albufera, Umbracle, Parco del Turia e Mercado Colon

Albufera

Se vi fermate a Valencia un discreto numero di giorni, allora non perdetevi la gita fuori porta all’Albufera, il Parco Naturale posto alle porte della città (circa 10 km). L’Albufera è un’oasi umida di circa 40 kmq, con spiagge selvagge, boschi e un grande lago dove vengono coltivati e ottenuti circa 100 milioni di chili di riso all’anno e dove vengono allevate le anguille. Nel lago è possibile fare escursioni in barca con i numerosi proprietari di barche della zona.
L’Albufera si può raggiungere con il bus 25 che parte nei pressi di Porta de la Mar. In bassa stagione non ci sono tantissime corse, per cui verificate prima gli orari!
Noi abbiamo raggiunto El Palmar, la località più turistica e attrezzata, dalla quale partono escursioni in barca e dove è possibile pranzare in uno dei numerosi ristoranti presenti.
In 9 persone (4 adulti e 5 bambini) abbiamo pagato 25 euro per un giro in barca di circa mezzora. In inverno non si vedono le risaie, ma è possibile osservare bellissimi uccelli acquatici, gli allevamenti delle anguille oltre che un panorama lacustre molto affascinante.
L’Albufera è il posto dove fu inventata la paella e quindi il posto migliore dove mangiarla. Noi abbiamo pranzato presso il ristorante Albufera, un menù base di 16 euro a testa dove abbiamo assaggiato la paella valenciana più buona del nostro soggiorno, oltre ad antipasti e dolci locali.
Se avete una giornata intera a disposizione e viaggiate in primavera o autunno, vi consigliamo di arrivare all’Albufera in bicicletta, in modo da scoprirla più a fondo e magari entrare in contatto con la sua ricchissima biodiversità percorrendo uno dei sei itinerari indicati nel parco.

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Giro in barca all’Albufera

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Incontri all’Albufera

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Le case tipiche dell’Albufera

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La paella

Umbracle

Quando abbiamo visitato la Ciutat de les Arts i les Ciències non siamo riusciti a passeggiare lungo l’Umbracle, una spettacolare passerella-giardino lunga 320 m, che corre parallela al Museu de les Ciències e all’Hemisfèric, accessibile liberamente. Così al ritorno dall’Albufera ci siamo fermati qui e l’abbiamo percorsa nella sua totalità.
L’Umbracle Presenta vegetazione tipica della regione mediterranea, della Comunità Valenciana e dei paesi tropicali, variante con le stagioni. Una piacevole passeggiata!

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Umbracle

Parco del Turia

Dall’Umbracle abbiamo deciso di rientrare in centro a piedi, percorrendo il bellissimo Parco del Turia, un parco cittadino lungo circa 9 km realizzato nel vecchio letto del fiume Turia, ora deviato fuori dal centro cittadino per evitare le frequenti inondazioni.
Il parco inizia in prossimità del Bioparc e arriva in prossimità dell’Oceanogràfic e, proseguendo, permette di arrivare fino al mare in bicicletta.
Il Parco del Turia è ideale per passeggiare, per correre o per andare in bicicletta.
Questo spazio è meraviglioso: un’oasi verde senza traffico, arricchita da fontane e zone ludiche e sportive. Campi da tennis, campi da calcio, parchi gioco, il bellissimo parco Gulliver, lo Skatepark Gulliver attrezzato per lo skateboard,… Nel parco si trova anche il bellissimo palazzo della Musica, con antistante una spettacolare fontana e nei suoi dintorni si trovano diversi laghetti.
Noi l’abbiamo percorso fino al Ponte dei Fiori, un pittoresco ponte abbellito da coloratissimi fiori. Siamo saliti su questo ponte per dirigerci poi al Mercado Colón.

Mercado Colón

Il mercato Mercado Colón è un ex mercato alimentare costruito nel 1916, oggi trasformato in uno sciccoso centro commerciale, con negozi e locali gourmet di alta tendenza e alla moda. La struttura che lo ospita è molto particolare, costituita da uno scheletro in metallo con decorazioni moderniste. Non è molto economico come prezzi, ma merita assolutamente di essere visto!

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Mercado Colon

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Mercado Colon

Giorno 6 – Almoina, Almudin, Estació del Nord e mare

Il nostro sesto giorno è stato dedicato in parte alla storia della città e in parte al relax. Cadendo il 31 dicembre, abbiamo cercato di rilassarci per affrontare al meglio i festeggiamenti serali.

Estación del Norte e Plaza de Toros de Valencia

La Estación del Norte, risalente al 1917, è una delle stazioni più belle della Spagna e merita una visita. Già la facciata fa capire la sua bellezza, decorata con motivi di arance e fogliame, ma il meglio questa stazione lo regala all’interno. Appena entrati guardate il soffitto decorato a mosaici di ceramica e poi entrate nella sala sulla destra: un tripudio di mosaici che raccontano la storia di Valencia, con colori e decorazioni che lasciano a bocca aperta!
Una curiosità… sapete come mai questa stazione si chiama Estación del Norte nonostante sia ben visibile che non sia a nord? Il motivo è solo dovuto all’impresa che l’ha realizzata, la compagnia del Norte.

Accanto alla Estación del Norte si trova Plaza de Toros, che abbiamo visto solo dal fuori non apprezzando lo spettacolo delle corride spagnole. Nel periodo di Natale erano in scena presso l’arena diversi spettacoli per bambini.

Cosa fare a Valencia con bambini

Estación del Norte

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Mosaici interni

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Plaza de Toros

Almoina

Ci siamo recati poi alle rovine dell’Almoina, un tesoro storico della città nascosto sotto terra. Per accedervi infatti bisogna recarsi nella piazza a est della Cattedrale. Qui si trova una struttura che sembra una fontana ma che in realtà è una tettoia ricoperta di acqua, che nasconde i resti di Valencia romana, visigota e islamica. Da qui bisogna scendere al livello inferiore, dove si trovano conservati questi meravigliosi resti di bagni, fabbriche romane, un cimitero e molto altro.
L’ingresso alla Almoina è gratuito con la Valencia Card.

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Almoina

Il mare

Appena terminata la visita dell’Almoina abbiamo cercato di visitare anche l’ex granaio della città, l’Almoudin, trovandolo però chiuso (il giorno di chiusura è il lunedì). Un po’ sconsolati per non aver guardato bene gli orari di apertura ed essendo l’ultimo giorno utile in città, abbiamo dovuto rassegnarci e ci siamo consolati andando prima del previsto al mare, con grande gioia dei piccoli viaggiatori. Qui abbiamo trascorso tutto il resto della mattinata e il pomeriggio, mangiando anche la nostra ultima paella valenciana presso il ristorante Las Carabelas, nei pressi della Platja del cabanyal. Niente male dobbiamo dire, ma dopo aver mangiato la paella all’Albufera per noi nessun’altra paella ha più avuto eguali!
Un bel pomeriggio rilassante, con il sole e la brezza ad accarezzarci e a coccolarci in attesa del grande festone dell’ultimo dell’anno.

Cosa fare a Valencia con bambini

Giochi in spiaggia

Valencia ci ha salutati con una bellissima festa in Plaza del Ayuntamiento, con fuochi d’artificio e musica, in una serata dalle temperature miti e gradevoli.
Non abbiamo fatto le ore piccole…il nostro volo delle 9.15 del 1 gennaio ci ha inesorabilmente e puntualmente portato a casa, nella fredda e grigia Brianza invernale.

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Panorama dalla Torres de Serranos

Cosa fare a Valencia con bambini: i nostri consigli

Valencia è una delle città più a misura di famiglia scoperte finora. Una città che sembra nata per accogliere i bambini a braccia aperte. Il calore di questa città non l’abbiamo trovata solo nelle miti temperature, ma anche nella gente, sempre pronta con un sorriso ad aiutarci.
Avessimo avuto un giorno in più, ci sarebbe piaciuto scoprire anche il castello di Xàtiva, a circa 40 minuti di treno da Valencia. Avevamo dei dubbi che il numero dei giorni a disposizione fossero troppi e invece…se avessimo avuti di più sarebbe stato ancora meglio!
Una città dalle mille sorprese!

Cosa fare a Valencia con bambini

Cosa fare a Valencia con bambini: link utili

Per ulteriori idee su cosa fare a Valencia con bambini potete consultare il sito del Turismo della città oppure questa guida completa.

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