Vicino ad Innsbruck si trova la graziosa città di Hall in Tirol, una delle città più affascinanti della valle dell’Inn, con una lunga storia alle spalle e un centro storico perfettamente conservato. Ecco cosa vedere a Hall In Tirol, bellissima città medievale capoluogo della regione turistica tirolese di Hall-Wattens.

A pochi chilometri dal confine italiano, circondata dalle meravigliose Alpi austriache e bagnata dal fiume Inn, si trova Hall in Tirol, una delle città più affascinanti e interessanti del Tirolo.
Una città con una lunghissima storia alle spalle, che l’ha portata a essere nel Medioevo il centro economico più importante del Tirolo, grazie alla ingente estrazione di sale e alla sua zecca.
Grazie alla collaborazione con l’Ufficio Turistico di Hall-Wattens, abbiamo potuto trascorrere un meraviglioso weekend in questa regione e abbiamo scoperto il suo capoluogo Hall in compagnia della brava guida Barbara.

Cosa vedere a Hall in Tirol
Piazza Oberer

Cosa vedere a Hall in Tirol: natura, storia e curiosità della città medievale meglio conservata del Tirolo

Nonostante oggi la fama maggiore spetti alla vicina città di Innsbruck, nel Medioevo il centro economico più importante del Tirolo era la cittadina di Hall. Grazie ai 10 milioni di tonnellate di sale estratte dai minatori nella sua vallata, Hall divenne un nodo importante del commercio medievale europeo. Non è un caso che il suo nome significhi proprio “sale” e che sullo stemma della città siano raffigurati due leoni con un barile di sale!
Il sale veniva trasportato lungo il fiume Inn e Hall era il principale scalo per tutte le merci, motivo per cui vi circolavano le monete di tantissimi paesi.
Un evento fondamentale per la cittadina di Hall avvenne nel 1477, quando l’Arciduca Sigismondo d’Austria vi fece spostare la sede della Zecca principesca (che si trovava a Merano). La Zecca trovò posto nel castello di Hall, la fortezza Burg Hasegg.
Nel 1486 proprio ad Hall venne coniato il primo tallero (Haller Guldiner) in argento, che liberò dalla necessità di importazione dell’oro, visto che l’argento veniva estratto dalle vicine miniere di Schwaz.
La Zecca di Hall divenne famosa in tutto il mondo e continuò la sua attività fino al 1809, quando le truppe bavaresi che dominavano la città decisero di chiuderla. Il tallero in argento di Hall è importantissimo: non solo diede nome all’attuale dollaro, ma è anche il precursore del nostro euro!
Oggi la Torre della Zecca (o delle Monete) di Hall, fatta costruire nel 1567 dall’arciduca Ferdinando II, è un importante simbolo della città. Oltre ad essere sede del museo che porta alla scoperta della storia del conio, con imponenti macchinari unici nel loro genere, offre anche una vista mozzafiato su tutta la città sottostante, sull’Inn e sulla cornice delle Alpi! La visita di Hall può proprio partire dalla fortezza Burg Hasegg e dalla sua Zecca, per poi proseguire nell’affascinante centro storico, tra incantevoli piazze, vicoli tortuosi, belle chiese e graziosi negozi.

Cosa vedere a Hall in Tirol
Un bellissimo scorcio

Cosa vedere a Hall in Tirol: 1 – La fortezza Burg Hasegg

La fortezza “Burg Hasegg” non ha una data di costruzione certa. Si sa che è stata menzionata per la prima volta in alcuni documenti risalenti al XIII secolo e fu costruita per proteggere non solo la città, ma soprattutto i giacimenti di sale, la navigazione sull’Inn e per controllare l’antica via del sale. Nel XV secolo fu ampliata e adattata a residenza del Principe. Nel 1567 l’Arciduca Ferdinando II fece spostare qui la sede della Zecca. Risalgono a quell’epoca la famosa Cappella di San Giorgio e le sale di rappresentanza, che non sono aperte al pubblico per visite, ma che possono venire utilizzate per feste e manifestazioni. Il nome deriva dagli antichi caseggiati nei quali l’acqua salata evaporando diventava sale e presso i quali si trovava il Castello.

Cosa vedere a Hall in Tirol
La fortezza Burg Hasegg

Cosa vedere a Hall in Tirol: 2 – Il Museo della Zecca di Hall ( Münze Hall)

Il Museo della Zecca di Hall in Tirol, ristrutturato nel 2003, vuole ricordare proprio l’importante attività di conio delle monete che venne effettuata nella Zecca della città. La nostra visita con Barbara è iniziata proprio in questo piccolo e importante museo, che racconta un passato in cui la ricchezza era la moneta contante, il denaro aveva ancora un alone di magia e la valuta era pesante come il materiale in cui era coniata.
Il pezzo forte del museo è la ricostruzione fedele all’originale della prima pressa per il conio al mondo, utilizzata nel Medioevo: nel XVI secolo questo colosso produceva 4.000 monete al giorno! In esposizione, poi, si possono ammirare diversi tipi di monete coniate dalla Zecca nel tempo, dal periodo di Maria Teresa fino ai tempi più moderni. Una sezione è dedicata anche a Andreas Hofer, una grande eroe austriaco che combatté contro l’esercito francese e bavarese, in onore del quale venne coniata una moneta col suo volto.
All’interno del Museo è anche possibile vedere un interessante filmato che mostra come venivano coniate le monete prima dell’invenzione dei macchinari.
Infine, è visibile ancora una ricostruzione di una delle stanze più importanti ai tempi della Zecca, ovvero la stanza in cui veniva valutato l’argento che entrava e venivano esaminate le monete in uscita.
Per visitare il Museo della Zecca sono disponibili audioguide in 7 lingue. Inoltre, per i visitatori più giovani, è disponibile sia uno specifico programma audio che una visita guidata specifica, con quiz finale. La cosa più divertente per loro è però senza dubbio la possibilità di coniare direttamente la propria moneta personale come ricordo, con incisa la faccia di Sigismondo (è possibile scegliere tra tre possibilità: rame, rame dorato o argento).
Oltre a poter scoprire la storia e i segreti del conio, è possibile salire i 186 gradini fino all’ultimo livello della Torre della Zecca: da qui si può ammirare una vista indimenticabile sulla città medievale di Hall con l’imponente Massiccio del Karwendel sullo sfondo.
Il Museo non è sempre aperto, quindi controllate sempre gli orari di apertura sul sito. Al momento di stesura dell’articolo (agosto 2019) il museo è chiuso il lunedì ed è aperto dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 17.00 (ultimo ingresso sempre alle ore 16.00). In inverno il museo è solo aperto solo per gruppi (o su richiesta) da metà gennaio a inizio marzo.

Cosa vedere a Hall in Tirol
Coniamo la nostra moneta

Cosa vedere a Hall in Tirol: 3 – Il centro storico

Hall è una città costruita su due livelli. Il centro storico vero e proprio si trova al livello superiore della città e, appena raggiunto, permette di fare un bellissimo salto indietro nel tempo. Si perché ad Hall il tempo sembra proprio essersi fermato al Medioevo, quando questa città era fiorente e il suo centro storico era il più grande e bello di tutto il Tirolo!
Fortunatamente tutti i monumenti nella parte più antica della città sono soggetti a tutela e Hall ha fatto grandissimi sforzi per conservare e restaurare i suoi edifici storici, spesso soggetti ai danni dei frequenti terremoti a cui è soggetta questa parte dell’Austria. Nel 1984 la città di Hall ha ricevuto il primo premio della Repubblica austriaca per la tutela dei monumenti mentre nel 1986 ha ricevuto anche la bandiera europea per i suoi meriti nella tutela dei monumenti… ecco spiegato il motivo di questo centro storico così ben tenuto!
Esplorando i vicoli a passo lento si possono osservare scorci meravigliosi e dei dettagli che rendono unico e di grande testimonianza storica questo luogo.
I vecchi edifici sono tutti perfettamente restaurati e presentano delle caratteristiche tipiche di queste zone: sono senza balconi (l’unico edificio ad avere il balcone era il municipio), hanno bow window per captare la luce da più direzioni, spezzoni di pietra per fermare gli incendi e tiranti per contrastare i terremoti.
Tra di essi si nascondono negozi che sono delle piccole bomboniere, curati e davvero originali. Alcuni locali presentano ancora all’esterno bellissime insegne in ferro battuto che indicano l’attività che in essi veniva svolta.
La zona più vecchia e antica della città può essere tutta esplorata a piedi ed è a misura di tutti, grandi e piccini.

Cosa vedere a Hall in Tirol
Stiftsplatz

Il nostro itinerario è partito dalla piazza principale, Oberer Stadtplatz, una piazza ampia e luminosa con una bella fontana, sulla quale si affaccia il municipio (Rathaus), la chiesa di San Nicola e graziosi locali dove poter bere o mangiare qualcosa.
Per prima cosa la guida Barbara ci ha mostrato la piccola e graziosa cappella privata di Santa Maddalena, posta in posizione defilata nei pressi della chiesa di San Nicola, ma da non perdere. Questa piccola cappella è dedicata ai morti delle due guerre mondiali ed è caratterizzata da ricchi affreschi risalenti a tre epoche diverse (1410 – 1610) e da un altare tardogotico a portelli, proveniente da una cappella di minatori che si trovava in montagna. Una curiosità è che questa cappella un tempo era doppia: sotto a questa cappella, infatti, un tempo si trovava un’altra cappella di stile tardogotico, la cappella di San Giacomo, oggi occupata da una panetteria.
La vicina chiesa di San Nicola, recentemente restaurata, è ben visibile da gran parte della città grazie al suo alto campanile a bulbo in stile barocco, campanile che ha sostituito la torre originaria del 1345 distrutta da un terremoto nel 1670. Questa bella chiesa è stata consacrata nel 1281 ma, come si può notare subito appena vi si accede, ha subito parallelamente alla crescita della città un ampliamento abbastanza particolare, che ne ha determinato un singolare decentramento dell’altare. Personalmente mai visto nulla di simile! Lo stile della chiesa non è unico, ma contiene tutti gli stili che si sono alternati nei secoli in questa zona. In particolare nel 1430 è stata terminata l’attuale chiesa tardogotica. All’interno si può ammirare la grande raccolta delle reliquie del cavaliere Florian Waldauf e il Palmenesel (l’asino delle palme), un asinello in legno portato in processione la Domenica delle Palme.
Usciti dalla chiesa, ci siamo diretti verso il Municipio di Hall, un edificio che un tempo apparteneva al Duca di Asburgo Leopoldo IV, che poi lo donò alla città nel 1406. A causa di un grande incendio avvenuto in città nel 1447, il municipio dovette essere ricostruito e oggi si presenta come un imponente edificio bianco, cinto da una mura ornata con gli stemmi delle famiglie nobili che governavano la città. Salendo la scalinata del municipio, sulla destra si trova una porticina che porta ad un balcone, dal quale si può godere di una bella vista della piazza Oberer Stadtplatz dall’alto.
Dalla piazza Oberer Stadtplatz ci siamo incamminati nei vicoli della città, ammirando le belle insegne in ferro battuto e arrivando fino ad un edificio con un mosaico, che raffigura Ippolito Guarinoni, il medico dei nobili. Di qui ci siamo spostati verso un’altra piazza della città, Stiftsplatz, sulla quale si affacciano due importanti edifici religiosi di Hall: la chiesa dei Gesuiti e il Convento del Sacro Cuore, unici esempi di architettura tardorinascimentale in Tirolo. La chiesa dei Gesuiti venne chiusa nel 1773 e oggi il grande complesso, che ha uno dei più bei cortili interni di epoca barocca del Tirolo, è sede del Tribunale distrettuale. Il convento del Sacro Cuore, invece, fu un convento femminile costruito da Giovanni Luchesi dove nel 1569 si stabilì l’Arciduchessa Maddalena (sorella dell’Arciduca Ferdinando II). Il convento venne chiuso nel 1783 ma da 1912 fu riutilizzato nuovamente come monastero che oggi ospita 7 suore di clausura. La chiesa del Convento ha una certa importanza in quanto è una delle 5 basiliche minor del Tirolo.
Da Stiftsplatz ci siamo nuovamente diretti verso Oberer Stadtplatz, punto di inizio ma anche punto terminale della nostra interessantissima scoperta del centro storico di Hall.

Cosa vedere a Hall in Tirol
Edifici del centro storico
Cosa vedere a Hall in Tirol
Panorama su Oberer Stadtplatz
Cosa vedere a Hall in Tirol
Municipio

Cosa vedere a Hall in Tirol: 4 – Il museo minerario

Se avete tempo e lo trovate aperto (è aperto solo il lunedì, il giovedì e il sabato alle 11.30), merita una visita il museo minerario, nel centro storico della città. Il museo riproduce una miniera di salgemma in formato ridotto: un cunicolo, una perforatrice, pozzi e uno scivolo. Il museo permette di capire il pesante lavoro nelle miniere di sale. Peccato non essere riusciti a vederlo!

Dove dormire a Hall in Tirol: il Garten Hotel Maria Theresia

Durante il nostro weekend abbiamo alloggiato presso il Garten Hotel Maria Theresia, un hotel ad Hall immerso in un bel giardino con giochi per i bambini, con camere familiari ampie e dotato di ottimo ristorante. L’hotel offre una buonissima colazione ed è dotato di parcheggio. Una scelta perfetta per visitare Hall e i suoi dintorni!

Cosa vedere a Hall in Tirol
Garten Hotel Maria Theresia

Cosa vedere a Hall in Tirol: quattro passi indietro nel tempo

Per noi Hall in Tirol è stata una vera sorpresa. Ci aspettavamo una bella cittadina ordinata e pulita e ci siamo ritrovati in una cittadina non solo perfetta, ma a dir poco travolgente. Un piccolo museo all’aria aperta, dove poter camminare nella storia antica di una città con un passato glorioso arrivato in perfette condizioni fino a noi.
Non capita tutti i giorni di potersi ritrovare catapultati nel Medioevo, non trovate?

Post pubblicato in data 20/08/2019. Foto di copertina credits TVB Hall-Wattens/Watzek.

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