Il castello di Predjama è il più grande castello al mondo costruito in una grotta, un castello costruito in completa armonia con l’ambiente naturale circostante. Un castello davvero unico, misterioso. In questo posto vogliamo raccontarvi la nostra visita al castello di Predjama: dove si trova, le sue particolarità e la romantica leggenda che lo collega all’affascinante figura di Erasmo da Predjama.

I castelli sono per natura degli edifici misteriosi, residenze o dimore di epoche passate delle quali raccontano la storia.
Nel nostro itinerario primaverile in Slovenia, abbiamo deciso di includere il Castello di Predjama e possiamo dire che, tra tutti castelli visti, questo castello si aggiudica il primo posto grazie al suo fascino misterioso e unico. Una vera sorpresa!
Quello che rende unico questo castello è proprio di per sé la sua struttura: un vero e proprio nido costruito in una parete di roccia di 123 m di altezza.
Il ruscello Lokva, che scorre vicino al castello di Predjama, abbandona la superficie proprio sotto il castello, per continuare il flusso nel sottosuolo. Il sistema di grotte che si estende sotto, sopra e dietro al castello hanno offerto rifugio, acqua potabile e anche una segreta fuga ai suoi abitanti.
Ammirando il castello si rimane sicuramente subito affascinati da come queste bellissime grotte e le mura realizzate dalla mano dell’uomo siano così ben collegate da fondersi le une nelle altre, intrecciandosi insieme al punto che a volte è impossibile distinguerle tra loro. Un intreccio che racconta la convivenza tra l’uomo e l’ambiente naturale, sfruttato egregiamente per raggiungere la sicurezza tanto ricercata nel Medioevo.

castello di Predjama

L’esterno del castello di Predjama

Il castello di Predjama: visita al castello più affascinante della Slovenia

Il castello di Predjama regna sovrano sopra una piccola valle chiusa, punto più basso dell’avvallamento della Pivka, e si trova nella regione carsica della Slovenia, molto vicino alle Grotte di Postumia,
Un vero capolavoro in fatto di sicurezza e di ingegno, una struttura così ben ideata che lo ha reso quasi inespugnabile.
Questo castello ha avuto diversi proprietari ma solo uno è entrato a far parte della leggenda legata a questa costruzione: Erasmo da Predjama, una specie di Robin Hood sloveno, famoso per la sua coraggiosa resistenza all’armata dell’imperatore Federico III d’Asburgo che assediava il castello.

Il castello di Predjama: qualche accenno sulla storia del castello

Il castello di Predjama, posto in un’area riparata all’ingresso di una grotta, è stato costruito gradualmente nel corso dei secoli e ogni generazione ha apportato delle modifiche al castello.
La prima variante è stata realizzata nel XII secolo.
L’abitante più famoso, Erasmo da Predjama, vi abitò nella seconda metà del XV secolo, quando il castello era più piccolo di quello odierno.
La vita al suo interno non è mai stata confortevole: il castello è sempre stato freddo e umido e scuro, perché tutte le comodità erano state messe in secondo piano a favore della sicurezza, e molto importante nel Medioevo.
Il castello di Predjama ha assunto l’aspetto odierno alla fine del XVI secolo con la famiglia Kobenzl, che vi rimase per 250 anni e aggiunse la torre di ingresso.
L’ultima famiglia ad occupare l’edificio fu quella dei Windischgratz, rimasta qui fino alla fine della seconda guerra mondiale. Poco dopo il castello fu nazionalizzato e aperto ai turisti.

castello di Predjama

Il Lokva si inabissa nelle grotte sotto al castello

Il castello di Predjama: la leggenda di Erasmo da Predjama

Tra i tanti proprietari, l’unico ad essere diventato leggendario è stato Erasmo da Predjama. Intorno a questo personaggio si intreccia una storia emozionante, i cui elementi chiave sono un passaggio segreto, l’amore della dama del suo cuore e la sua incredibile astuzia.
La leggenda racconta che il cavaliere ribelle Erasmo si schierò con il re d’Ungheria Mattia Corvino contro l’imperatore Federico III d’Asburgo. Erasmo si nascose nel castello dopo aver ucciso un membro della famiglia asburgica per difendere un amico. Ne seguì un assedio lungo e difficile, durato circa un anno: il castello impediva ogni possibile attacco efficace in quanto il nemico non vedeva il complesso di grotte e non poteva sapere che Erasmo poteva procurarsi il cibo attraverso una galleria naturale e segreta sopra al castello. Dopo un anno, gli assediatori corruppero un servo di Erasmo e si fecero dire quale fosse il punto debole del castello, la latrina. Fu così che il povero Erasmo morì…in un modo poco consono al suo eroicismo… poveretto!
Ancora oggi è possibile vedere il tiglio che la fidanzata di Erasmo piantò di fianco alla chiesa del paese del XV secolo in sua memoria.

castello di predjama

Una sala all’interno del castello

Il castello di Predjama: la visita

La visita al castello si può tranquillamente fare in autonomia, utilizzando le audioguide gratuite oppure scaricando un’applicazione gratuita sul proprio smartphone.
Il castello si sviluppa su più livelli, una struttura incastonata su una altissima parete verticale in perfetta armonia con la rete di gallerie naturali che lo circondano, un continuo intreccio di elementi naturali ed artificiali che convivono in perfetto equilibrio.
Si vede subito che lo scopo di questo castello non era il comfort: l’abbiamo visitato in una giornata abbastanza umida e piovosa e nell’oretta in cui siamo stati dentro abbiamo avvertito il freddo e l’umidità in uscita dalle pareti di roccia. Sicuramente però quanto a sicurezza questo castello è stato realizzato in modo geniale. Feritoie, caditoie, fossato difensivo, ponte elevatoio vanno ad affiancarsi agli elementi protettivi di origine naturale. Un vero capolavoro!

Al castello si accede dal piano terra, ma la visita vera e propria inizia dal primo piano, dove viene narrata ed esposta la storia del castello e dei suoi proprietari.
Si procede poi la visita, scoprendo pian piano i dettagli della vita all’interno di queste mura medievali.
Il castello era dotato di una sala di giustizia in quanto ciascun signore nel Medioevo aveva anche potere giuridico sui propri sudditi. Qui è presente una porta di legno che nasconde una cavità profonda 60 m, probabilmente utilizzata per le pene capitali. Sicuramente la giustizia aveva tempi più brevi rispetto ai nostri, anche un po’ troppo!
Subito dopo la sala di giustizia si può visitare la sala delle torture. Dire inquietante è poco: ricavata direttamente in una grotta, che accresceva già il senso di terrore e solitudine, e attrezzata con diversi strumenti di tortura e accompagnata dagli strani rumori che si sentono nel castello, dovuti al gocciolio dell’acqua e a particolari condizioni acustiche che amplificano i rumori provenienti dall’esterno. Una permanenza decisamente poco piacevole!
Il vero ingegno del castello si nota subito dopo la sala di giustizia. Un corridoio dove si possono ammirare la roccia naturale da un lato, una parete verdastra e umida a causa dei licheni, e una parete artificiale dall’altra: osservando il soffitto i confini delle due pareti non si distinguono, si fondono una nell’altra in un perfetto intreccio armonico tra naturale e artificiale.
Dalla parete naturale venivano freddo e umidità ma da questa parete proveniva anche la sicurezza per gli abitanti del castello, in quanto gli attacchi dal retro.
Il percorso di visita porta poi alla scoperta della parte centrale del castello, dove viveva la famiglia nobile. Le larghe pareti di 168 cm garantivano la sicurezza mentre le nicchie delle finestre garantivano i punti più luminosi, caldi e confortevoli dell’edificio. Ai tempi non esistevano i vetri così le nicchie erano chiuse da pelli e, quando faceva freddo, venivano coperte da assi di legno. Faceva molto freddo all’interno ed è per questo che gli abitanti tentavano di passare gran parte del tempo all’aperto, lontani dall’umidità del castello.
E’ possibile vedere in questa zona del castello la sala da pranzo e le cucine.
Proseguendo la visita si arriva alla bellissima terrazza, che offre un panorama meraviglioso sulla vallata circostante e dove si trova la fatidica latrina dove è terminato il lungo assedio del castello e dove è morto il povero Erasmo tradito tra le sue stesse mura.
Di qui si può salire ancora lungo una scala scavata attraverso una galleria naturale, con gradini ripidi, alti e un po’ scivolosi, ma vale la pena percorrerla perché la vista in cima è la più bella del castello.
La sala più confortevole del castello era la sala del camino, riscaldata con camino prima e più tardi con stufe in ceramica. Questa stanza era usata per dormire o per fare il bagno in una vasca che veniva portata qui all’occorrenza.
Si passa di qui direttamente alla piccola cappella gotica di S. Anna e poi in sagrestia.
Un piano interessante per i bambini è quello dedicato all’armeria, dove vengono conservate diverse tipi di armi.
La parte più suggestiva in assoluto per noi è stata quella del Castello delle Grotte, un “castello nel castello”, posto sotto un tetto di roccia naturale, al riparo dai nemici e protetto anche da un ponte levatoio. Questo castello è stato realizzato verso XIV o XV secolo come rifugio per nascondersi nel caso qualcuno fosse riuscito ad entrare dalla porta principale.
I resti della costruzione all’interno delle grotte mostra che anche questa parte è stata abitata un tempo dagli abitanti del castello. Purtroppo è rimasta intera solo la parete di ingresso, che chiude in modo efficace l’ingresso naturale della roccia, per cui non è possibile sapere come fosse strutturato esattamente al suo interno. Probabilmente le stanze erano piccole e strutturate su due piani, ma non si sa quante camere fossero esattamente. In cima si trova la famosissima e misteriosa galleria segreta che usava Erasmo per procurarsi il cibo e per farsi beffa degli assediatori. Questo è il punto più alto della visita: si può proseguire solo con attrezzatura adeguata, non con le normali visite al castello.
La visita prosegue con la sala dei cavalieri, la stanza più caratteristicamente medievale del castello, dedicata principalmente alla parte maschile della famiglia e con soffitto dipinto con sangue di bue, un ottimo impregnante. Dietro al velluto che si trova in questa stanza, che riparava dall’umidità, si celava un passaggio segreto e venivano custoditi documenti di famiglia.
L’ultima parte visitabile del castello è la cantina, dove venivano custoditi viveri e vino. Nel pavimento della cantina è stato rinvenuto un vero e proprio tesoro: qui gli abitanti del castello nel XVI secolo nascosero infatti gli averi più preziosi, che furono rinvenuti sottoterra e oggi sono custoditi nel museo di Postumia. Oggi la cantina ospita il negozio di souvenir del castello.

 

castello di predjama

La terrazza

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La scala che porta alla terrazza superiore

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Sala da pranzo

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La parete naturale

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La famosa latrina di Erasmo

Il castello di Predjama: la fitta rete di grotte e gallerie sotto al castello

Sotto al castello di Predjama si estende il secondo maggior sistema di grotte sloveno dopo quello di Postumia, ben 14 km di grotte disposte su quattro piani, collegati tra di loro ( tranne la Tana di Erasmo e la Galleria di Erasmo). Il tratto turistico è lungo 700 m e comprende la Scuderia, la Galleria principale, la Galleria dei nomi, la Sala grande e la Fiženca dove si trova l’accesso in superficie.
Purtroppo noi non abbiamo potuto visitarle in quanto le grotte sono visitabili solo da maggio a settembre: nel periodo invernale, infatti, offrono riparo ai pipistrelli in letargo e dunque restano chiuse al pubblico.
A differenza delle grotte di Postumia, facilmente accessibili a livello turistico, quelle di Predjama offrono vere avventure sotterranee, effettuate con guida esperta e attrezzatura adeguata (gallerie allo stato naturale e non sono né illuminate né attrezzate).

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Il Castello delle Grotte

Il castello di Predjama: dove si trova e i dintorni

Il castello di Predjama fa parte del Complesso del Park Postojnska Jama, del quale fanno parte anche le grotte di Postumia, distanti circa 20 minuti dal castello. Non perdetevele perchè sono meravigliose! In questo post potete leggere la nostra esperienza.

Vicino al castello si trova un piccolo museo dedicato alla Prima Guerra Mondiale e alla Collezione di caccia. Si trova vicino al negozio dei Souvenir ma, non avendolo visitato, non possiamo dire se valga o no la pena di visitarlo.
Sempre vicino al castello si trova la chiesetta con accanto il tiglio che, secondo la legenda, aveva piantato la fidanzata di Erasmo dopo la sua morte.

Vicino a Postumia si trova poi l’affascinante lago intermittente di Cerknica, un lago stagionale che appare e scompare con magia nel corso dell’anno!

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La vallata circostante

Il castello di Predjama: dove dormire

Noi abbiamo dormito presso l’Hotel Center a Postumia, un hotel completamente ristrutturato che offre pernottamento e prima colazione ed è comodissimo per raggiungere sia le grotte di Postumia che il castello di Predjama. Prezzi super onesti e colazione davvero ottima e abbondante!

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Hotel Center

Il castello di Predjama: l’ingegno e il mistero di uno dei castelli più belli al mondo

Il castello di Predjama è una delle strutture più incredibilmente affascinanti viste finora. E’ quasi impossibile credere cosa la mente umana abbia potuto costruire centinaia di anni fa! Per i bambini è stato indimenticabile: sebbene non abbia la forma tipica del castello medievale con torri e merlature che tanto piace ai bambini, cattura la loro attenzione con la sua unicità e grazie al leggendario Erasmo e alla sua bizzarra storia.
Una tappa assolutamente da non perdere in ogni itinerario in Slovenia!

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Il panorama dal punto di osservazione del castello

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