Il ponte tibetano di Bellinzona: Canton Ticino con i bambini

In Svizzera è possibile vivere un’avventura davvero emozionante in famiglia: il ponte tibetano di Bellinzona, in Canton Ticino, è un’esperienza decisamente adrenalinica e in grado di far vivere una giornata speciale. In questo post vi raccontiamo come raggiungerlo e vi diamo i nostri consigli per poter capire se fa al caso vostro e dei vostri bambini.

Questa primavera siamo stati a Bellinzona a scoprire la città e i suoi bellissimi castelli. Ed è stata in questa occasione che siamo venuti a conoscenza di un sentiero davvero particolare e interessante:un sentiero a pochi chilometri dalla città che offre un mozzafiato passaggio su un ponte tibetano, il ponte tibetano Carasc, che collega i comuni di Monte Carasso (300 m slm) e Sementina (273 m slm).

Si tratta di un percorso immerso nella natura, completamente gratuito ed accessibile come qualsiasi altro sentiero di montagna, ma in grado di regalare un pizzico di brivido e adrenalina che sicuramente non guastano. Potevamo non tornare per percorrerlo?

il ponte tibetano di bellinzona

Sul ponte tibetano

Il ponte tibetano di Bellinzona: una giornata avventurosa e adrenalinica

Il ponte tibetano di Bellinzona è un ponte sospeso lungo 270 m e posto ad un’altezza di 130 m dal fondovalle, che consente di attraversare l’impervia Valle di Sementina, la valle che divide i territori montani dei comuni di Monte Carasso e di Sementina, zone sono ricche di presenze storiche, enogastronomiche e naturali.

Esistono due possibilità per raggiungere il ponte:

  • una più “comoda” che permette di percorrere meno strada grazie alla funivia che da Monte Carasso porta a Mornera passando da Curzùtt; il sentiero parte da Curzùtt, prosegue verso il ponte tibetano, prosegue poi con l’attraversamento del ponte stesso verso il comune di Sementina e per poi terminare di nuovo a Monte Carasso.
  • una più faticosa che consiste nel percorrere l’intero percorso a piedi, percorrendo un anello che parte da Monte Carasso e torna a Monte Carasso oppure da Sementina e torna a Sementina.

Noi abbiamo scelto di percorrere l’intero percorso a piedi, partendo da Sementina e tornando di nuovo a Sementina.
Il sentiero è segnalato come adatto alle famiglie, della durata di circa 3 ore e mezza/quattro e di difficoltà facile ma ci sono importanti considerazioni da fare prima di mettersi in macchina e partire esaltati per questa avventura perché lungo la strada abbiamo incontrato diverse famiglie in difficoltà. Quelle che seguono sono solo le nostre considerazioni personali, basate sulla nostra recente esperienza, ma crediamo siano osservazioni importanti da fare per non sottovalutare un’esperienza che, se fatta con i dovuti accorgimenti, potrebbe essere davvero emozionante per tutta la famiglia.

il ponte tibetano di bellinzona

Le vigne che troneggiano in questa zona della Svizzera

Il ponte tibetano di Bellinzona: il percorso ad anello con partenza da Sementina

Informazioni tecniche e pratiche

Il sentiero che abbiamo percorso noi parte da via Alla Serta di Sementina, dove c’è un parcheggio gratuito comodo per lasciare la macchina.
Il sentiero è segnalato sia da cartelli che da strisce bianche e rosse sulle rocce che si incontrano man mano ed è ricco di fontane di acqua potabile (comodi perché permettono di limitare il peso iniziale da caricare in spalla).

il ponte tibetano di bellinzona

Segnalazione del sentiero e fontanella d’acqua

Per il primo tratto bisogna seguire le indicazioni di S. Defendente.
Il percorso parte subito in salita, abbastanza ripida, e conduce ad un bel panorama sulle vigne della zona, che avvolgono e accompagnano per un tratto di sentiero.
Il sentiero, che in questo tratto iniziale si alterna alla strada carrabile, si trasforma poi in un vero e proprio sentiero di montagna, con pendenza abbastanza elevata. La strada che porta alla Chiesa di San Defendente è tosta per chi non è abituato a camminare, soprattutto se le temperature sono elevate come nel nostro caso. Oltre a diverse fontane per l’acqua, a circa metà strada tra Sementina e San Defendente si trova anche un punto ristoro self service (si prende il necessario e si paga quanto indicato in una cassetta apposita).
Per arrivare al primo “traguardo” di San Defendent si deve calcolare minimo un’ora e mezza, a seconda delle soste che occorrono. Noi abbiamo fatto una sosta rigenerante in prossimità di questa zona dopo aver notato un cartello che indicava ancora 45 minuti per arrivare alla tappa successiva, la nostra meta, ovvero il ponte tibetano!

il ponte tibetano di bellinzona

Primo tratto del sentiero – tra le vigne

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Primo tratto del sentiero – tra le vigne

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Primo tratto del sentiero – tratto su carreggiata

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Primo tratto del sentiero – salita

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Primo tratto del sentiero – in salita

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L’area dove abbiamo sostato

Dopo esserci rigenerati, riposati e saziati con un picnic portato da casa abbiamo affrontato il secondo tratto con maggiore entusiasmo, anche in considerazione della meta sempre più vicina. Il secondo tratto è leggermente meno faticoso e, dopo un primo tratto in salita, prosegue con una discesa ombreggiata che porta fino al ponte tibetano.

il ponte tibetano di bellinzona

Seconda parte del sentiero

La visione del ponte è molto impattante ed emozionante: il ponte tibetano Carasc è imponente e si nota subito per la sua lunghezza e la sua maestosità. Un misto di emozione e strizza insieme davanti a tale presenza in un contesto naturale così suggestivo e bello! Abbiamo lasciato alle spalle la fatica e ci siamo lanciati verso l’avventura!!! Il ponte è molto massiccio: le sue 50 tonnellate lo rendono molto solido e il suo parapetto è abbastanza alto da dare sicurezza a chi lo percorre. Ciò non toglie l’emozione che si prova mentre lo si attraversa: il ponte ondeggia leggermente quando lo si attraversa e le assi di legno lasciano intravedere i 130 m di vuoto sottostante. Il panorama al centro del ponte sulla vallata e sulle montagne circostanti è incredibile e lascia senza parole: io soffro di vertigini e mi sono fatta forza e coraggio evitando di guardare troppo in basso, ma non mi sarei persa questo spettacolo per nulla al mondo!

il ponte tibetano di bellinzona

Il ponte tibetano

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Il ponte tibetano

Una volta percorso il ponte noi abbiamo deciso di proseguire verso Curzùtt e Monte Carasso, in modo da chiudere il percorso ad anello (dal ponte a Monte Carasso il tempo indicato è di 1 ora e mezza) . Subito dopo il ponte si trova una carbonaia, una tecnica antica usata nel territorio alpino e subalpino per la trasformazione della legna tramite combustione lenta ed imperfetta in condizioni di scarsa ossigenazione.

il ponte tibetano di bellinzona

La carbonaia

Proseguendo si incontra un primo tratto in salita, seguito poi da una discesa abbastanza ripida che conduce a valle. Se non siete troppo stanchi circa a metà discesa non perdetevi la chiesa romanica di San Bernardo della fine dell’XI secolo (la deviazione è ben segnalata), antico luogo sacro sin dai tempi antichi recentemente restaurato. La vista qui è meravigliosa ma gli interni sono quello che più rendono prezioso questo luogo. Le pareti sono dipinte e ricche di affreschi dai colori vivaci risalenti al Trecento e al Quattrocento, che spaziano dalla pittura lombarda del tardo medioevo fino all’epoca barocca.
A pochi minuti dalla chiesa si trova poi l’antico borgo di Curzùtt, recentemente restaurato: un pittoresco nucleo dell’antico comune di Monte Carasso a quota circa 600 m slm con case di sasso, orti e terrazzamenti. Qui si trovano anche un ostello e un ristorante.

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Chiesa di San Bernardo

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San Bernardo

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Interno della chiesa di San Bernardo

La discesa prosegue abbastanza ripida (sentiero alternato a scalini ) fino Monte Carasso e infine di nuovo Sementina.

A Sementina scorre un fresco torrente, proprio vicino al posto dove abbiamo parcheggiato la macchina: per noi immergere i piedi dopo una lunga passeggiata è stato un vero toccasana!

il ponte tibetano di bellinzona

Discesa verso Sementina

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Il torrente di Sementina

Le nostre considerazioni

Il sentiero che abbiamo percorso è stata un’esperienza molto bella per i nostri bambini, di 7 e 9 anni. La difficoltà dell’intero percorso ad anello, che può essere percorso in senso inverso, è a nostro avviso media e non facile.
In primo luogo per la lunghezza (circa 8 km) e il dislivello (circa 400 m): noi l’abbiamo percorso col caldo e questo ovviamente ci ha rallentato ma anche con temperature più miti non è un sentiero poco faticoso. La pendenza dell’anello è abbastanza elevata in entrambe le direzioni e non è percorribile in meno di 4 ore.
A nostro avviso è adatto a bambini che sono abituati a camminare e in linea di massima dai 6/7 anni in su. Lungo il percorso abbiamo trovato tante famiglie con bambini piccoli un pò in difficoltà perché sprovvisti di zaini da montagna, necessari quando si stancano.

Per quanto riguarda il ponte tibetano: la sua struttura solida non trasmette paura e non abbiamo visto scene di gente in panico, anzi! Abbiamo trovato persone di tutte le età, emozionate ed eccitate per l’esperienza adrenalinica. Nel nostro caso l’unica un po’ titubante è stata la “piccola” di casa, che è stata scettica fino all’ultimo passo sul ponte ma che ora ne parla come l’esperienza più emozionante dell’estate!

il ponte tibetano di bellinzona

Panorama da San Bernardo

Il ponte tibetano di Bellinzona: informazioni pratiche

Partendo da Sementina come noi è comodo il parcheggio in via Alla Serta. Il parcheggio non è ampio ma arrivando alla mattina presto non si dovrebbero avere problemi a trovare un posto libero.
Per chi preferisce evitare un pezzo di strada e utilizzare la funivia che da Monte Carasso arriva a Mornera passando per Curzùtt. Si può prenotare la funivia online.
Se si desidera partire da Monte Carasso si può parcheggiare in Via Carà di Sai a Monte Carasso.
Per avere un’idea del percorso e per decidere la partenza, consigliamo di ritirare una mappa presso gli InfoPoint della zona.

Per percorrere il sentiero consigliamo vivamente scarpe da trekking e una borraccia da caricare d’acqua alle varie fontanelle presenti lungo il percorso.

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Noi!

Il ponte tibetano di Bellinzona: link utili

Per avere informazioni in più su questa zona si possono consultare i seguenti siti:
Sito Carasc.
Sito Curzutt.
Sito Canton Ticino.

A pochi chilometri da questo sentiero si trova Bellinzona, una città che vale la pena scoprire!

Pronti per l’avventura e per l’adrenalina?

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By |2018-08-07T23:20:46+00:00agosto 7, 2018|destinazioni europa, Montagna, Montagna Europa, Svizzera|0 Comments

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Siamo Sara e Andrea, proprietari di questo blog! Ci piace viaggiare e scoprire il mondo con i nostri bambini. Amiamo la natura, il mare e vorremmo tanto tornare in Australia! Ce la faremo?

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