Visita ai castelli di Bellinzona: la Spada nella Rocca, un giorno nel Medioevo

Bellinzona, capoluogo del Canton Ticino, offre i tre castelli medievali meglio conservati della Svizzera, tutelati nel patrimonio mondiale dell’Unesco. Un weekend all’anno si può inoltre partecipare ad una suggestiva rievocazione storica medievale, la Spada nella Rocca. In questo post vi raccontiamo la nostra esperienza e quello che serve per organizzare una visita ai castelli di Bellinzona e la nostra esperienza all’evento La Spada nella Rocca.

La città di Bellinzona si trova in una valle che costeggia i passi alpini del San Gottardo, del San Bernardo e del Lucomagno. Bellinzona vanta ben tre castelli medievali perfettamente conservati, costruiti per sbarrare l’accesso alla valle del Ticino alle popolazioni nordiche e per controllare i pedaggi e i passaggi verso il San Gottardo. La città di Bellinzona sorge in un’area che è sempre stata considerata di importanza strategica e già i Romani qui fondarono un “castrum” (castello) nel I secolo, fortificato poi nel Medioevo e trasformato in una roccaforte che è rimasta inespugnata per molto tempo. Grazie alla sua posizione, Bellinzona fu poi più volte teatro di conflitti tra i duchi di Milano e i Confederati elvetici e fu solo nel 1516 che la Confederazione riuscì ad annettere la città ai suoi territori.

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Sasso Corbaro

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I castelli di Montebello e Sasso Corbaro

Visita ai castelli di Bellinzona: un giorno nel  Medioevo con la rievocazione storica “La Spada nella Rocca”

I castelli sono testimonianze significative dell’arte architettonica militare medievale nell’arco alpino, inserite nel patrimonio mondiale dell’Unesco dall’anno 2000.

La visita ai castelli di Bellinzona è una vera e propria esperienza nel tempo: basta varcare le mura di uno di questi tre castelli per sentirsi catapultati indietro nel Medioevo. Le imponenti mura, le torrette di guardia, i ponti levatoi, i camminamenti di ronda: tutto parla di questo periodo storico. Con i bambini è bello sognare di trasformarsi in dame o cavalieri, nascondendosi da un attacco nemico o sbirciando nelle feritoie per poter difendere il castello. I tre castelli sono davvero ben conservati e l’immaginazione può spaziare nei modi più disparati.
Se poi si ha la fortuna di visitare Bellinzona in corrispondenza del weekend dedicato alla sua importante rievocazione “La spada nella Rocca”, beh allora non solo si può immaginare di essere nel Medioevo: si può sul serio vivere una giornata in questo periodo storico!
Ma vediamo quindi passo a passo come è andata la nostra giornata alla scoperta dei tre castelli bellinzonesi e la nostra meravigliosa avventura medievale.
Preparate spada e scudo e venite con noi!

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Panorama su Bellinzona da Castelgrande

Visita ai castelli di Bellinzona: i castelli di Castelgrande, Montebello e Sasso Corbaro

I tre castelli, Castelgrande, Montebello e Sasso Corbaro, sono stati restaurati in modo da poter essere visitati e ammirati in tutto il loro fascino e splendore.
I castelli sono sfalsati l’uno rispetto all’altro, eretti a diverse quote altimetriche ma abbastanza vicini l’uno all’altro e collegati da sentieri più o meno impegnativi da percorrere a piedi. In alternativa possono essere raggiunti in macchina (ogni castello ha un parcheggio vicino) oppure con Artù, il trenino messo a disposizione a scopo turistico a pagamento.
Il castello posto in posizione più sopraelevata è Sasso Corbaro, che domina la città e la vallata sottostante. Ai suoi piedi sorge il castello di Montebello mentre il castello di Castelgrande sorge su un altro piccolo promontorio della vallata più vicino al centro città.
Non c’è un percorso di visita predefinito, ma per comodità è meglio proseguire da Sasso Corbaro verso il basso o viceversa da Castelgrande verso l’alto.
Noi abbiamo scelto la prima alternativa: siamo saliti in macchina a Sasso Corbaro, parcheggiando nel parcheggio nei pressi dell’ingresso; terminata la visita del castello abbiamo ripreso la macchina e abbiamo parcheggiato nei pressi del castello di Montebello da dove abbiamo raggiunto i restanti due castelli.

Visita ai castelli di Bellinzona: Sasso Corbaro

Il castello di Sasso Corbaro è un castello del XV secolo. Posto a 230 m sopra Bellinzona, domina sia la città che tutta la vallata circostante: il panorama è semplicemente meraviglioso e solo per questo merita la visita.
Sasso Corbaro è la tipica fortezza sforzesca, essenziale e geometrica: mura massicce merlate, corte quadrata, mastio, torre di vedetta, una piccola cappella e cammino di ronda.
Venne eretto per ordine del duca di Milano nel 1479 ed è opera dell’ingegnere Benedetto Ferrini.
Al suo interno attualmente (e fino fine agosto 2018) è allestita una mostra sulle api e sulla loro importanza (una Apis, nulla apis) ed è anche possibile ammirarle all’opera dentro in arnie realizzate a questo scopo.
Il castello di Sasso Corbaro è aperto da marzo a novembre e la visita non è interamente accessibile a persone con mobilità ridotta o ai passeggini.

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Sasso Corbaro

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Le mura del castello di Sasso Corbaro

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La mostra dedicata alle api nel castello di Sasso Corbaro

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Le mura del castello di Sasso Corbaro

Visita ai castelli di Bellinzona: Montebello

Senza dubbio il nostro castello preferito è stato quello di Montebello: al primo impatto è il classico castello medievale che si vede nei film e già questo ci sarebbe bastato per farcene innamorare. Imponenti mura merlate, torri di avvistamento, ponti levatoi, un nucleo centrale, una cappella, un camminamento lungo le mura panoramico meraviglioso. Ma quello che ha fatto breccia nei nostri cuori è stato il verde esterno: un prato grande, anzi grandissimo, in cui correre e rotolare con tanto di palcoscenico naturale alpino. Come resistere a tanta bellezza? Ci siamo persi un’ora a rincorrerci e a giocare e credo che le foto parlino da sole!
Il castello di Montebello si trova a circa 90 m sopra Bellinzona e dalle sue mura si ha una bellissima vista sul terzo castello, Castelgrande. Il primo nucleo interno di questo castello, eretto dai Rusca che lo conservarono anche sotto al dominio dei Visconti, risale al XIII/XIV sec ed è stato restaurato a più riprese. Il Rivellino e le corti esterne furono invece costruite successivamente, nel XIV/XV secolo e il loro aspetto attuale è dovuto all’opera degli ingegneri sforzeschi ed ebbero l’aspetto attuale per opera nella seconda metà del XV secolo degli ingegneri sforzeschi.
Il castello divenne proprietà della famiglia Ghiringhelli verso la fine del XVIII secolo e infine fu acquistato dal Cantone nel 1903, per il Centenario dell’Indipendenza ticinese.
Dal castello di Montebello si vedono due rami delle mura che chiudevano l’antico borgo.
La torre interna (il Mastio) ospita un Museo Archeologico con rinvenimenti archeologici del territorio ticinese, con particolare attenzione al territorio di Bellinzona e delle valli superiori, dal Mesolitico fino alla Romanità. Il Museo è chiuso da novembre a marzo.
Anche il Castello di Montebello non è completamente accessibile a carrozzine e passeggini.

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L’ingresso del castello di Montebello

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Il museo archeologico

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Le mura del castello di Montebello

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Il parco del castello di Montebello

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Rotolamenti…nel parco del castello di Montebello

Visita ai castelli di Bellinzona: Castelgrande e la Spada nella Rocca

Il Castelgrande è il più antico dei castelli di Bellinzona, risalente al XIII-XV secolo.
Il primo insediamento umano sulla collina di Castelgrande risale sin dal Neolitico (5500/5000 aC.). Su questo primo insediamento, nel IV secolo d. C. si costruì la prima fortificazione e nel XIV secolo il castello venne chiamato per la prima volta Castrum Magnum, Castel Grande.
Quello che oggi si visita è il risultato di varie epoche: un primo momento costruttivo del XIII sec., una fase “milanese” (1473-1486), un intervento di ripristino all’inizio del Seicento ed infine grandi interventi nell’Ottocento, Novecento e ventesimo secolo.
Appena si entra nella corte meridionale, quello che balza all’occhio è l’ampia corte con le due torri, la Torre Bianca (27 metri) e la Torre Nera (28 metri), dove si può salire per ammirare il panorama circostante, su Bellinzona e sugli altri castelli.
Un’altra zona meravigliosa del castello è la murata sforzesca, due fila di mura merlate con in mezzo un tappeto erboso verdissimo da percorrere.
All’interno del castello si trova un piccolo museo che documenta la storia dei castelli e di Bellinzona e un ristorante che offre specialità tipiche della cucina ticinese, il Grotto San Michele.
Sul retro del castello è allestito un percorso sensoriale per i bambini.
Il Castello di Castelgrande è aperto tutto l’anno, con orari diversi a seconda del periodo, (consultabili sul sito).
Anche per questo castello l’accessibilità a carrozzine e passeggini è limitata.

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Castelgrande

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La murata di Castelgrande

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Il percorso sensoriale

Noi abbiamo avuto il piacere di visitare questo castello in occasione di un fantastico ricorrenza annuale bellinzonese, la Spada nella Rocca. Quest’anno questo evento ha avuto come teatro proprio il Castello di Castelgrande, che per l’occasione si è trasformato per far rivivere la vita nelle diverse epoche che hanno caratterizzato la storia del castello. Nel cortile interno sono stati allestiti accampamenti tipici dell’epoca per far vedere come si mangiava, ci si vestiva, si costruivano armi e attrezzi ai tempi del castello. Inoltre è stato allestito un bel mercatino medievale dove si potevano comprare oggetti medievali come spade, scudi, elmi, vestiti da cavalieri,…
Sul prato esterno del castello, invece, per l’occasione sono state organizzate rappresentazioni con combattimenti e tornei di abilità eseguite da cavalieri in sella ai loro cavalli .
Per i bambini è stato bellissimo! Ovviamente non abbiamo potuto evitare l’acquisto delle spade in legno per far duellare i nostri piccoli e farli sentire dei veri cavalieri medievali! (I prezzi di una spada si aggirano dai 10 ai 20 franchi a seconda della loro grandezza e del tipo di lavorazione).

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Gli accampamenti allestiti per La Spada nella Rocca

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Combattimenti – La Spada nella Rocca

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Rappresentazione – La Spada nella Rocca

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Il mercatino medievale – La Spada nella Rocca

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Rappresentazione – La Spada nella Rocca

Visita ai castelli di Bellinzona: cosa offre ancora Bellinzona

Il centro storico di Bellinzona è abbastanza contenuto e piacevole da girare: noi siamo rimasti colpiti dagli edifici decorati, dei veri gioielli artistici! Il centro storico della città è ricco di belle dimore borghesi, porte artistiche e balconi in ferro battuto.
Le piazze sono graziose da vedere, soprattutto Piazza della Collegiata, fulcro della città. In questa pizza sono anche disponibili servizi igienici gratuiti (noi li abbiamo trovati anche puliti per essere dei bagni pubblici…) e una fontana di acqua potabile, utile per ricaricare le borracce visti i costi non proprio economici della Svizzera.
Se visitate la città di sabato, in piazza Nosetto troverete ad accogliervi il mercato settimanale.
Se siete interessati all’arte, allora non perdetevi Villa dei Cedri, la galleria d’arte municipale che ospita tele di artisti svizzeri e italiani risalenti alla fine del XIX e all’inizio del XX secolo oltre ad opere di artisti contemporanei.
Infine degno di nota è il Teatro Sociale, ispirato al Teatro alla Scala di Milano, l’unico teatro del XIX in Svizzera ad essere in ottimo stato di conservazione.

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Piazza della Collegiata

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Edifici nel cuore di Bellinzona

Visita ai castelli di Bellinzona: informazioni pratiche per la visita ai castelli

Come arrivare ai castelli e parcheggi

Vicino a ciascun castello ci sono parcheggi in cui lasciare la macchina.

Per quanto riguarda Sasso Corbaro ci sono tre parcheggi gratuiti, uno più lontano (P1) e due più vicini (P2 e P3).
A Sasso Corbaro ci si può anche arrivare a piedi mediante sentiero in salita oppure col trenino Artù.

Vicino a Montebello si trova un parcheggio non molto ampio gratuito.
In alternativa si può raggiungere il castello a piedi da Piazza Collegiata o dal quartiere Nocca o con il trenino Artù.

Per quanto riguarda invece Castelgrande, il castello può essere raggiunto a piedi dal centro in diversi modi:

  • dalla piazza Collegiata si può imboccare un ripido viottolo segnalato;
  • in alternativa da via Orico si può raggiungere il castello tramite una comoda strada;
  • infine dalla Piazzetta Della Valle si può salire al castello con un ascensore che porta direttamente all’interno del complesso (comodo per passeggini e carrozzine).

Nel caso come noi vogliate parcheggiare gratuitamente al castello di Montebello, dal parco del castello si può prendere un sentiero che scende dritto in centro città e da qui poi si può risalire a Castelgrande.
Se invece cercate un parcheggio in zona, esiste un autosilo in Piazza del Sole.

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Castello di Montebello

Prezzo di ingresso 2018

I bambini sotto 6 anni non pagano nulla.

Il costo di ingresso per i Musei, le Torri di Castelgrande, la Corte interna Montebello e la Torre di Sasso Corbaro è pari a 5 CHF per adulti e 3 CHF per bambini 6-16 anni e over 65. Per le famiglie il costo è di 15 CHF.

Per accedere invece ai castelli e alle mostre in essi allestite il prezzo è pari a 10 CHF per adulti e 5 CHF per bambini 6-16 anni e over 65. Per le famiglie il costo è di 18 CHF.

Infine per poter vedere castelli, mostre e Villa dei Cedri si può acquistare il Bellinzona Pass, il cui costo è pari a 18 CHF per adulti e 10 CHF per bambini 6-16 anni e over 65. Per le famiglie il costo è di 30 CHF.

Per il trenino Artù i prezzi possono essere consultati sul sito.

A questo punto dovrei avervi detto tutto… preparate le vostre spade e i vostri scudi e preparatevi a vivere un’avventura da veri cavalieri medievali!

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Piccoli duellanti medievali

Visita ai castelli di Bellinzona: link utili

Sito del turismo Svizzero: https://www.myswitzerland.com/it-it/bellinzona.html
Sito del turismo di Bellinzona e Alto Ticino http://www.bellinzonese-altoticino.ch/it/
Sito del turismo dell’Alto Ticino https://www.ticino.ch/
Sito dell’evento La Spada nella Rocca: http://laspadanellarocca.ch/

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Il parco del castello di Montebello

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By | 2018-05-30T22:44:59+00:00 maggio 30, 2018|Castelli, Città, Città Europa, destinazioni europa, Svizzera|2 Comments

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daichepartiamo
Siamo Sara e Andrea, proprietari di questo blog! Ci piace viaggiare e scoprire il mondo con i nostri bambini. Amiamo la natura, il mare e vorremmo tanto tornare in Australia! Ce la faremo?

2 Comments

  1. Ma questo è un piccolo miraggio! Mi sono innamorata del trenino che si chiama Artù e del percorso sensoriale che possono fare i bimbi…quanto si sono divertiti i tuoi? ad ogni modo ovviamente era scontato prendere la spada di legno, l’avrei voluta anche io 😉

    • daichepartiamo
      daichepartiamo 03/06/2018 at 9:51 pm - Reply

      Si sono divertiti tantissimo! ma anche noi adulti ad essere onesti 😛

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