Visita all’Acropoli del Parco Archeologico di Baratti e Populonia

Il Parco di Baratti e Populonia, in Val di Cornia, si estende tra le pendici del promontorio di Piombino e il Golfo di Baratti, dove sorgeva Populonia, l’unica città etrusca fondata sul mare. La Visita all’Acropoli del Parco di Baratti e Populonia è imperdibile se ci si reca in vacanza in una località della Costa degli Etruschi: un tuffo indietro nel tempo a due passi dal mare.

La Val di Cornia, situata in Toscana di fronte all’Isola d’Elba, offre un perfetto mix di arte, cultura, natura e sport. La sua vicinanza alla Costa degli Etruschi la rende un’ottima alternativa a chi non ama passare tutto il tempo in spiaggia o a chi semplicemente ogni tanto cerca qualcosa di diverso dalla vita balneare. Tante passeggiate a piedi o in bicicletta, ma soprattutto diversi Parchi e Musei che offrono un incredibile patrimonio culturale.
Durante il nostro recente weekend a San Vincenzo, abbiamo potuto visitare l’Acropoli del Parco di Baratti e Populonia dove ci siamo potuti immergere nei suggestivi resti dell’acropoli della città etrusca e romana di Populonia, l’unica città etrusca costruita sul mare.
Un tuffo nel passato di questa zona in un Parco archeologico che, oltre alla storia, offre panorami incredibili sull’Isola d’Elba e sul Golfo di Baratti.

Visita all'Acropoli del Parco Archeologico di Baratti e Populonia

Panorama dall’Acropoli sul Castello di Populonia

Visita all’Acropoli del Parco Archeologico di Baratti e Populonia: la storia a due passi dal mare

Il Parco Archeologico di Baratti e Populonia si estende in un territorio che comprende il promontorio di Piombino e arriva fino al Golfo di Baratti e si articola in diverse aree: al suo interno è possibile visitare vaste necropoli, templi, resti di abitati etruschi e romani, strade, cave di calcarenite, centri di archeologia sperimentale e i quartieri industriali in cui si lavorava il minerale di ematite per ricavare lingotti di ferro, proveniente dai giacimenti dell’isola d’Elba.
In questo post vi vogliamo parlare dell’Acropoli di Populonia, ovvero il cuore dell‘antica città di Populonia, dove si concentrano i resti delle abitazioni, dei templi, delle terme e delle strade della città.

Visita all’Acropoli del Parco Archeologico di Baratti e Populonia: l’antica città di Populonia

Populonia fu un antico insediamento etrusco, fondata all’inizio dell’età del Ferro (IX secolo a.C.). Insieme a Volterra fu uno dei centri di maggiore attività mineraria e dell’industria metallurgica degli Etruschi.
Lo splendore di Populonia dipese sia allo sfruttamento delle risorse minerarie del Campigliese e della vicina isola d’Elba sia alla sua posizione geografica (fu l’unico insediamento etrusco sorto lungo la costa), che la rese un importante crocevia dei traffici del Tirreno.
Populonia visse il suo massimo splendore nel VI secolo a.C., periodo in cui la città contò anche molte migliaia di abitanti, con una imponente cinta muraria, un’acropoli una necropoli e diversi quartieri industriali e portuali.
Populonia passò sotto il dominio romano nel III secolo a.C. e durante il periodo romano fornì a Scipione l’Africano il ferro necessario per la seconda guerra punica e continuò a vivere di metallurgia e del suo porto.
Fu sempre una città autonoma e autosufficiente ma iniziò il suo declino nel I secolo a.C., a causa delle guerre intestine di Mario e Silla, nelle quali Populonia si schierò dalla parte dello sconfitto Mario e fu così distrutta da Silla.
Dal I secolo a.C.diverse invasioni barbariche e saccheggi decimarono pian piano la popolazione mentre gli abitanti rimasti si spostarono verso l’attuale Piombino.
Della città etrusca di Populonia rimane ormai ben poco. Una volta insediati, i romani costruirono pian piano la loro città sull’antica città etrusca, lasciando ben poco della città originaria. E purtroppo anche la città romana subì uno smantellamento in periodo medievale, durante il quale gran parte del materiale (soprattutto dell’acropoli) fu esportato per poter costruire il vicino Castello.
Quello che resta sta tornando alla luce grazie a diversi progetti di recupero e anno dopo anno il sito archeologico di Populonia dona a chi lo visita nuove emozioni.

Visita all'Acropoli del Parco Archeologico di Baratti e Populonia

Visita guidata

Visita all’Acropoli del Parco Archeologico di Baratti e Populonia: l’Acropoli di Populonia

La città di Populonia era costituita da due nuclei: uno più in basso comprendente la zona portuale e i quartieri produttivi e uno più in alto, l’Acropoli. La città era difesa da una cinta muraria ancora in gran parte visibile.
Noi abbiamo visitato l’Acropoli, posta in una meravigliosa posizione panoramica che domina il golfo di Baratti.
Per visitare al Parco siamo stati accompagnati da una guida preparata, che ci ha spiegato la storia del sito, tutto quello che è stato portato alla luce e quello che ancora potrebbe essere ancora nascosto.

Il percorso inizia dai resti dei templi romani, che si affacciavano su una grande piazza al centro dell’antica città. Nel sito è stato interamente ricostruito il podio di uno dei templi in modo da rendere l’idea di come fosse un tempo.
Nei pressi del podio ricostruito è possibile vedere due cisterne e una tomba ma quello che più colpisce l’occhio è la bella strada che partiva da tale tempio ed arrivata al loggiato superiore, probabilmente utilizzata per processioni sacre.

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Tempio A

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Tempio B

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Ricostruzione basamento . Tempio C

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Strada dal Tempio C verso il Loggiato

Salendo verso il Loggiato, è possibile ammirare i resti di una ricca Domus Romana e delle terme con il loro splendido pavimento in mosaico.

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Loggiato

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Pavimento in mosaico – terme

Salendo ancora più su si arriva al Terrazzo delle Logge, un punto panoramico meraviglioso sul sito e sul vicino castello di Populonia.
Uno dei più recenti progetti messi a punto nel sito è stata la posa, nel ninfeo monumentale che si trova in questa zona, di una copia del Mosaico Marino dei pesci che riproduce la parte di mosaico sopravvissuta nel tempo. L’originale conservato nel Museo di Piombino ma nel sito archeologico è possibile ammirarne la copia nella sua posizione originaria.
Sul fondo del Terrazzo delle Logge è stato inoltre portato alla luce un piccolo edificio termale del 100 a.C., uno dei più antichi della Toscana, in gran parte ancora nascosto e in attesa di essere riportato alla luce nel momento in cui saranno reperiti i fondi.

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Mosaico marino dei pesci

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Terme

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Panorama dal Terrazzo delle Logge

Il percorso prosegue verso le capanne etrusche, passando però prima per un altro splendido punto panoramico, che abbraccia le isole Capraia e Elba. Costeggiando poi le mura della città realizzate in macigno, una arenaria locale, si giunge alla ricostruzione di una capanna di fine VIII secolo a.C., denominata “La casa del Re”, che veniva usata come punto di incontro.

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Panorama sull’Elba

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La Casa del Re

Il percorso termina nell’area laboratori creativi, rivolti sia ai bambini che agli adulti. Durante i fine settimana primaverili e in tutti i giorni estivi è possibile cimentarsi nella produzione di oggetti e utensili, guidati dagli operatori del Parco. I nostri bambini hanno potuto provare a tessere con un antico telaio, bellissima esperienza!
Il laboratorio più gettonato (o quello che forse avrei fatto io se ne avessi avuto il tempo) è quello del mosaico: guidati dagli operatori è possibile ricreare un vero e proprio piccolo mosaico personale utilizzando delle pietre messe a disposizione.

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Laboratorio

Visita all’Acropoli del Parco Archeologico di Baratti e Populonia: informazioni utili per la visita

Il Parco Archeologico di Baratti e Populonia è aperto da Gennaio ad Ottobre con un orario che varia in base al periodo, consultabile nel sito ufficiale.
Le tariffe variano in base alle aree che si decide da visitare. Se si desidera visitare più siti è meglio pensare di acquistare un biglietto combinato. I bambini sotto ai 6 anni non pagano mentre per le famiglie è previsto un biglietto famiglia. Per i prezzi si rimanda al sito ufficiale.
La visita guidata è inclusa nel prezzo e consigliamo di prenderla in considerazione per capire meglio quello che si visita.
Per poter visitare il territorio in tutte le sue sfaccettature consigliamo di prendere in considerazione la pArcheoCard, uno strumento che viene consegnato con il biglietto di ingresso ad uno dei Parchi io dei Musei archeologici del sistema e permette di avere sconti e agevolazioni su altri parchi e sulle strutture ricettive.

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Cisterne

Visita all’Acropoli del Parco Archeologico di Baratti e Populonia: le nostre considerazioni

Il complesso dei Parchi della Val di Cornia merita di essere scoperto nella sua totalità e completezza. Oltre al Parco Archeologico di Baratti e Populonia meritano una visita il Parco archeominerario di San Silvestro, sulle colline a nord di Campiglia Marittima, e il Museo archeologico del Territorio di Populonia, nel centro storico di Piombino.
Sempre a Piombino merita una visita il Museo del Castello e delle Ceramiche Medievali dove sono conservati centinaia di vasi del XIII secolo, ritrovati dagli archeologi sulla volta della Chiesa di S. Antimo sopra i Canali.
Inoltre in zona sono presenti molti Parchi Naturali, costieri o collinari. I Parchi Naturali di Montioni e Poggio Neri sono un’oasi di verdi colline mentre i Parchi Costieri della Sterpaia e di Rimigliano offrono splendide spiagge con mare blu con alle spalle un habitat naturale meraviglioso.

Noi abbiamo soggiornato un weekend a San Vincenzo, località che offre un bel mare e la comodità di raggiungere la Val di Cornia in pochi chilometri. Sicuramente un weekend non basta a scoprire a fondo questa meravigliosa zona ed è per questo che speriamo vivamente di tornarci per vivere davvero una vacanza completa e meravigliosa ma soprattutto formato famiglia!

Visita all'Acropoli del Parco Archeologico di Baratti e Populonia

Panoramica del sito Archeologico

Link utili

Il nostro weekend a San Vincenzo con le informazioni su dove dormire e cosa fare in questa zona le trovate in questo post: weekend a San Vincenzo.
Il sito ufficiale dei Parchi della Val di Cornia per poter consultare orari e tariffe è questo: Parchi della Val di Cornia.

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By | 2018-06-14T07:49:14+00:00 giugno 13, 2018|destinazioni italia, Siti Archeologici, Toscana|0 Comments

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daichepartiamo
Siamo Sara e Andrea, proprietari di questo blog! Ci piace viaggiare e scoprire il mondo con i nostri bambini. Amiamo la natura, il mare e vorremmo tanto tornare in Australia! Ce la faremo?

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