Cosa vedere a Innsbruck e Salisburgo in inverno

Questo post è stato scritto da Daniele che, con la sua famiglia, ha trascorso tre giorni a dicembre in Austria. In questo post ci racconta cosa vedere a Innsbruck, Salisburgo e nei dintorni di queste città.

Abbiamo approfittato delle festività natalizie per recarci qualche giorno in Austria, più precisamente nella regione del Tirolo.
Il programma di viaggio prevedeva la visita ad Innsbruck e Salisburgo, con eventuali tappe pensate al momento.

Cosa vedere a Innsbruck e Salisburgo in inverno: informazioni generali

La regione è molto bella in questo periodo dell’anno, in quanto è possibile apprezzare il paesaggio invernale delle splendide montagne austriache. Il paesaggio era infatti imbiancato dal traforo del Brennero in poi e il fatto di essere nel periodo natalizio ha reso l’atmosfera molto suggestiva. Ovviamente le temperature in questo periodo dell’anno possono essere molto basse, andando anche sottozero di diversi gradi; è quindi necessario partire attrezzati e riempire il baule dell’auto con qualche indumento in più che poi magari non viene utilizzato piuttosto che farsi trovare impreparati. A differenza di molte zone del nord Italia però il clima è molto secco, quindi anche con le basse temperature si percepisce un fastidio limitato.

D’obbligo anche qualche suggerimento sul tema del viaggio. Per raggiungere l’Austria è necessario percorrere l’autostrada del Brennero, che ha un casello dopo Bolzano per saldare il pedaggio sul percorso italiano. Successivamente c’è un casello in territorio austriaco dove si paga il pedaggio del Brennero sia in ingresso sia in uscita, per un costo di 9 euro a tratta. L’autostrada austriaca è poi gratuita fino all’uscita di Innsbruck sud, mentre per percorrere altri tratti è necessario dotarsi della cosiddetta “vignetta”, acquistabile negli autogrill italiani dopo Bolzano al costo di 9 euro, con validità 10 giorni. La vignetta deve essere attaccata sul parabrezza lato guidatore o vicino allo specchietto, comunque deve essere ben visibile. Nel nostro caso, avendo l’albergo dopo Innsbruck e volendo raggiungere Salisburgo, l’abbiamo acquistata.

Attenzione poi che essendo una regione in cui le precipitazioni invernali sono prevalentemente nevose, è importante avere con se le catene da neve, anche se l’ideale sarebbe montare i pneumatici invernali (a noi ci hanno tolto dalle difficoltà in un rocambolesco rientro da Salisburgo).

Nel caso ci si voglia trattenere a lungo a Salisburgo o Innsbruck è possibile fare le relative carte turistiche (se le fate via internet considerate che ve la devono spedire fisicamente a casa, quindi muovetevi in anticipo), che consentono di viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici e di visitare quasi tutte le attrazioni disponibili per una volta senza più pagare. Le carte sono disponibili in tagli da 24, 48 e 72 ore. Consigliamo comunque di fare due conti sui costi delle attrazioni che prevedete di visitare, in quanto le carte all inclusive diventano convenienti nel caso si visitino molte attrazioni dello stesso luogo, per cui possono servire anche più giorni (nel nostro caso non le abbiamo fatte proprio per questo motivo).

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Brennero

Golosità austriache

Per i pasti suggeriamo di cercare le tipiche Gasthof, dove è possibile mangiare piatti tipici spendendo una cifra ragionevole (4 piatti, in 4, con una birra media e 2 bottiglie di acqua tra i 50 e i 60 euro). Da provare il gulash e il bollito, oltre ai canaderli in brodo, wurstel di tutti i tipi con gli immancabili crauti crudi o cotti e la schnitzel viennese, la cotoletta gigante servita con le classiche patatine e un po di marmellata di frutti i bosco o mirtilli.

Nelle città più importanti come Innsbruck e Salisburgo è possibile anche trovare locali internazionali e fast food, anche se il cibo austriaco non ne fa assolutamente sentire l’esigenza. Attenzione all’acqua, che se servita in bottiglia anziché in brocca può costare cara (3 bottigliette da 50 cl le abbiamo pagate 6,70 Euro)! In compenso la birra costa veramente poco.

Durante la giornata è possibile pranzare strada facendo. Ottimi i piatti acquistabili presso le casette di legno presenti nei centri storici, dove è possibile gustare wurstel in vari modi, brezel farciti anche con speck e formaggio, piatti di patate con speck e formaggio; il tutto accompagnato da una rintemprante bevanda calda come il vin brulé o il sidro di mele.
Immancabili poi le soste nei caffè dove è possibile spezzare il pomeriggio con uno strudel o con una golosissima Sacher.

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Hall in Tirol

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Salisburgo

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Sacher a Salisburgo

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Schnitzel viennese a Salisburgo

Il nostro albergo

Durante il periodo natalizio le strutture di Innsbruck e dintorni sono quasi tutte complete, quindi è bene prenotare con largo anticipo. Soprattutto se, come nel nostro caso, cercate una sistemazione diversa dalla camera doppia. Essendo una famiglia di 4 persone (due bambini di 6 e 12 anni) cercavamo una camera quadrupla, e abbiamo prenotato un B&B a circa 15 minuti da Innsbruck.

Abbiamo soggiornato presso la struttura “B&B Appartements GLUNGEZER”, situata nel paesino montano di Tulfes. La struttura è perfettamente fruibile in quanto anche se in montagna è a pochi passi da Innsbruck e servita da un autobus pubblico che ferma proprio davanti ad essa. E’ in stile tirolese, con molto uso di legno. La nostra camera quadrupla era in mansarda, con una bella vista sul paese. La camera era molto spaziosa, la colazione a buffet abbondante e di ottima qualità e il personale gentilissimo e attento alle esigenze degli ospiti. La signora alla reception ci ha anche prenotato la visita guidata alle miniere di sale di Hall in Tirol e ci ha dato consigli in più occasioni. Disponibile anche una sauna fruibile gratuitamente tra le 16 e le 19 e una piscina esterna aperta nel periodo caldo. La struttura dispone di Wi-Fi gratuito anche nelle camere.

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B&B Glungezer

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Panorama dal B&B Glungezer

Cosa vedere a Innsbruck e Salisburgo in inverno: Hall in Tirol

La prima sera, dopo esserci sistemati in albergo, siamo scesi ad Hall in Tirol, fantastico borgo medievale perfettamente conservato a due passi da Innsbruck. Il centro del paese è molto bello e suggestivo, con stradine strette pedonali e case tipiche tirolesi. Da vedere la meravigliosa chiesa di St. Nikolaus (ingresso gratuito); fuori è contornata di negozietti che la abbracciano, mentre l’interno è molto lavorato e lascia a bocca aperta.

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Hall in Tirol

Ad Hall l’ultimo giorno prima del rientro abbiamo poi visitato il museo delle miniere di sale prenotato tramite la reception del nostro albergo. 10 Euro per una guida umana in lingua italiana dedicata a noi per un ora circa, alla scoperta del museo che ricostruisce le miniere dove si estraeva il sale. Anche i bambini erano interessatissimi e divertiti; hanno indossato l’elmetto protettivo, preso un pezzo di salgemma di ricordo e sono stati rapiti dalla spiegazione. Da vedere anche il museo della Zecca, che era stata spostata da Merano a Hall proprio per il fiorente mercato che ruotava intorno all’estrazione del sale; noi non siamo riusciti a visitarla.

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Cosa vedere a Innsbruck e Salisburgo in inverno: Salisburgo

Salisburgo dista circa 2 ore di macchina da Innsbruck. La strada è veloce e semplice, in quanto è tutta autostrada e transita anche dalla Germania. Alle frontiere c’è ancora una guardia armata che fa un controllo visuale sui passeggeri in macchina, quindi potrebbero esserci dei rallentamenti. A Salisburgo è possibile posteggiare nei numerosi parcheggi a pagamento a due passi dal centro storico (tariffa giornaliera di circa 20 euro). Qui sono numerose le cose da vedere.

Siamo partiti dai giardini del castello di Mirabell (la visita al castello abbiamo deciso di non farla a favore della visita alla fortezza), per passare al centro storico pedonale e molto caratteristico. Il percorso è proseguito verso la casa dove è vissuto Mozart, il cimitero St. Sebastian dove sono sepolti il padre e la moglie dell’artista e anche il luminare medico cinquecentesco Paracelso. Attraversato il fiume Salzach che taglia in due la città, ci si addentra per i fantastici vicoli dove ogni scorcio diventa suggestivo. Qui è possibile vagare senza meta e gustarsi l’atmosfera tipica di questo luogo.

Abbiamo poi proseguito la visita alla fortezza, raggiungibile a piedi con una ripida salita o con la più comoda funicolare. Il biglietto family ha un prezzo di 33,70 euro comprende l’audioguida e la visita alle sale dei principi. In questo luogo è facile passare diverse ore, persi tra la storia e la vista sulla città di cui è possibile godere. L’audioguida è fruibile anche dai bambini più piccoli, che hanno una spiegazione semplificata delle stanze che richiama la loro attenzione. Bellissime le stanze dei principi, dotate di strumenti elettronici in inglese/tedesco/italiano che è possibile utilizzare per avere maggiori informazioni (sono infatti escluse dal giro servito dall’audioguida).

Al termine della visita siamo tornati nella altstadt (città vecchia) e abbiamo proseguito la visita alla Mozart Platz dove è presente la statua dell’artista e c’era anche una pista di pattinaggio su ghiaccio. Da vedere anche il grande duomo (ingresso gratuito) e le Residenze (noi non siamo entrati). Successivamente abbiamo percorso i vicoli fino alla casa natale di Mozart, senza poter visitare il museo in quanto le attrazioni chiudono abbastanza presto (alle 17, quindi tenete presente questo orario quando organizzate la visita).

Immancabile una sosta in un caffè per riscaldarci e per consumare un’ottima Sacher con panna. Da provare assolutamente anche le “palle di Mozart”, i classici cioccolatini ripieni di marzapane che portano il nome dell’artista.

Dopo la cena tipica siamo rientrati trovando la sorpresa citata in apertura. Il tratto tedesco dell’autostrada era chiuso causa incidente con un tir; per tornare in albergo ci siamo quindi affidati inizialmente al navigatore e poi ai cartelli stradali, mettendoci però 5 ore anziché le 2 previste. Fuori dall’autostrada nevicava in modo consistente e siamo transitati su strade coperte in alcuni punti anche da mezzo metro di neve. E qui le gomme da neve ci hanno salvato!

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Salisburgo – Castello Mirabell

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Salisburgo – Fortezza

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Salisburgo – Casa natale di Mozart

Wattens – Museo dei cristalli Swarovski (Swarovski Kristallwelten)

Il giorno successivo siamo andati a visitare il museo Swarovski a Wattes, a circa 15 minuti da Innsbruck e dalla località dove avevamo l’albergo (Tulfes). L’ingresso famiglia costa 41,50 Euro e permette la visita a tutta la struttura (parcheggio gratuito). La visita ha catturato i bambini, eccitati da una serie di contenuti particolari che non si immaginavano. L’ingresso alla struttura avviene dal giardino principale attraverso una faccia gigante coperta di erba e con una cascata che esce dalla bocca. All’interno fa molto caldo, e le sale sono molto varie curiose ed interessanti. Ogni sala è dotata di un monitor che consente di consultare le relative informazioni in inglese tedesco e italiano. Al termine del giro obbligato è possibile provare per qualche minuto un’esperienza di realtà virtuale, per poi passare nel giro obbligatorio all’interno dello shop Swarovski (che non è un outlet, quindi non aspettatevi di trovare pezzi scontatissimi). La visita è poi proseguita nei giardini esterni, dove sono presenti una slitta illuminata, un laghetto artificiale con degli alberi e una medusa ovviamente fatti di cristallo, un parco giochi particolare e una mano gigante (ben visibile dall’alto) che funge da labirinto per i bambini (chiusa quando siamo stati noi). All’interno del parco è presente anche una struttura su 3 livelli tutta pensata per i giochi dei bambini e in qualche caso degli adulti.
Da segnalare che la struttura era comodamente raggiungibile con appositi mezzi pubblici dalla stazione ferroviaria di Innsbruck.

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Wattens – Swarovski Kristallwelten

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Wattens – Swarovski Kristallwelten

Cosa vedere a Innsbruck e Salisburgo in inverno: Innsbruck

La visita è poi proseguita ad Innsbruck. Anche qui è possibile lasciare la macchina nei numerosi parcheggi molto vicini al centro cittadino (tariffa giornaliera intorno ai 20 euro). La visita per i vicoli del centro storico è molto suggestiva. I palazzi sono in classico stile tirolese e ci sono parecchi punti di interesse un po’ ovunque. Molto carina la Maria Teresa Strasse, dove si trovano ancora alcuni residui dei mercatini di natale, sia con casette di legno che vengono oggetti ricordo sia con cibarie varie. Da qui si può risalire verso nord fino al Tettuccio d’Oro e poi fino al duomo. Interessante la vista dalla torre dell’orologio (circa 10 Euro per due adulti e due bambini), dove dopo 133 scalini e a circa 31 metri di altezza permette di apprezzare l’architettura della cittadina fino alle catene montuose che la circondano.

E’ possibile visitare anche un suggestivo museo delle campane e il trampolino olimpico progettato dall’architetto Hadid, che domina Innsbruck.

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Innsbruck – Vista dalla torre dell’orologio

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Innsbruck – Tettuccio d’oro

 

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By | 2018-03-27T09:12:50+00:00 gennaio 10, 2018|Austria, destinazioni europa, I vostri racconti|2 Comments

About the Author:

Daniele Carsana
Sono Daniele e sono papà di due bambini. Sono impiegato e amo viaggiare con la famiglia alla scoperta del mondo.

2 Comments

  1. Noemi 10/01/2018 at 2:34 pm - Reply

    Non ho mai considerato l’Austria per le vacanze invernali, più che altro a causa del freddo e della possibilità di neve, preferisco mete più calde come le Canarie. Però il post di Daniele mi ha incuriosito, quindi magari non d’inverno ma in primavera un pensierino ce lo potrei fare 😉

    • daichepartiamo
      daichepartiamo 11/01/2018 at 9:13 am - Reply

      io in primavera non ci sono mai stata, ma in estate si ed è splendida sempre!!!

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